Raggiungere le emissioni 0 potrebbe costare 2.000 miliardi di dollari all’anno

Pubblicato dalla CNN uno studio che evidenzia che raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas serra entro il 2050 è possibile, ma costerà da 1 trilione a 2 trilioni di dollari all’anno. Il Rapporto avverte che il costo di un cambiamento climatico non mitigato sarebbe molto più alto.

Raggiungere le emissioni 0 potrebbe costare 2.000 miliardi di dollari all'anno

Si possono raggiungere le 0 emissioni entro il 2050 ma a un costo variabile tra 1 trilione a 2 trilioni di dollari all’anno. E’ quanto emerge da uno Studio pubblicato sul sito della CNN che segnala anche che il costo di un cambiamento climatico non mitigato sarebbe molto più alto.

La Commissione per la transizione energetica (ETC), think tank internazionale nato nel 2015, che si concentra sulla crescita economica e sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e coinvolge 45 produttori di energia, istituzioni finanziarie e gruppi ambientalisti, ha dichiarato che è “tecnicamente ed economicamente possibile” raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro la metà del secolo, necessario per garantire il rispetto dell’accordo di Parigi sul clima di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C,  con un costo annuale che va dall’1% all’1,5% del PIL globale.

“Non c’è dubbio che sia tecnicamente ed economicamente possibile raggiungere zero emissioni di carbonio entro il 2050; e zero deve significare zero, non un piano che si basa su un programma di ‘compensazioni’ per bilanciare le continue emissioni di gas serra”, ha detto il co-presidente dell’ETC Adair Turner, “L’azione nel prossimo decennio è cruciale, altrimenti sarà troppo tardi”.

La pandemia Coronavirus ha dimostrato, secondo l’ETC, “l’impreparazione dell’economia globale ai rischi sistemici”, ma l’impegno senza precedenti dei governi per la ripresa offre l’opportunità di investire in un’economia più resiliente. Anche in questo periodo gli incendi che hanno bruciato la California, i danni ai ghiacciai in Antartide e alcuni eventi meteorologici estremi hanno mostrato che la crisi climatica deve essere una priorità.

Per quanto le energie rinnovabili in questo mesi abbiano dimostrato una resistenza maggiore delle fossili, la pandemia potrebbe provocare entro fine anno un crollo degli investimenti energetici di circa un quinto rispetto al 2019, secondo un Rapporto dell’IEA infatti gli investimenti in grandi progetti eolici e solari nel primo trimestre del 2020 sono scesi ai livelli di tre anni fa.

La transizione verso un sistema a zero emissioni richiede la crescita delle energie rinnovabili a un ritmo annuale da cinque a sei volte superiore all’aumento raggiunto nel 2019, dovranno essere incentivati gli investimenti in tecnologie green, scoraggiando l’uso di combustibili fossili, gli edifici, i trasporti e l’industria dovranno essere elettrificati e dovrà aumentare l’uso dell’idrogeno.

Il rapporto afferma che la Cina ha le risorse e la leadership tecnologica per diventare un’economia sviluppata a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Tutte le nazioni in via di sviluppo potranno raggiungere le zero emissioni nette entro il 2060, ma necessitano di finanziamenti per lo sviluppo per ridurre i rischi e attirare investimenti privati verdi.

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