Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Installare le valvole termostatiche e accedere alla detrazione senza sostituire l’impianto 27/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
A cura di:La Redazione Img by Terna Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha avviato il procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione elettrica di Terna tra l’Italia e la Tunisia. Il collegamento energetico sottomarino da 600 Megawatt (MW), in corrente continua, unirà Europa e Africa. L’opera sarà realizzata da Terna (il nostro gestore di rete) e Steg (l’operatore elettrico tunisino). Per il progetto – inserito nella lista dei Progetti di interesse comune Ue – è previsto un investimento di circa 850 milioni di euro; di questi 307 milioni saranno finanziati mediante Connecting europe facility – il fondo dell’Unione europea destinato allo sviluppo di progetti chiave che mirano al potenziamento delle infrastrutture energetiche comunitarie. E’ per questo che si tratta di “una decisione storica – viene spiegato da Terna – per la prima volta infatti i fondi comunitari Cef sono stati assegnati a un’opera infrastrutturale sviluppata da uno Stato membro e da uno Stato terzo”. Inoltre, proprio per l’importanza strategica che riveste il collegamento energetico, la commissione Europea ha destinato al progetto oltre la metà del budget disponibile nel bando del 2022. Il via libera dell’Ue – osserva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – “allo stanziamento di 307 milioni per co-finanziare l’infrastruttura d’interconnessione tra Italia e Tunisia è un grande successo italiano. E’ una data storica perché l’Ue ha dato l’ok ad un progetto che vede coinvolto uno Stato membro con uno Stato terzo. L’opera costituirà un nuovo corridoio energetico tra Africa ed Europa, favorendo la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e l’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili”. E infatti obiettivo dell’opera è proprio quello di fornire un contributo “all’integrazione dei mercati dell’energia elettrica, alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico e, soprattutto, all’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa e Africa e alla diversificazione delle fonti”. Inoltre “una volta entrato in esercizio il collegamento favorirà la riduzione delle emissioni climalteranti”. Quindi l’interconnessione di Terna, “frutto dell’accordo intergovernativo tra i due Paesi ratificato a dicembre 2021, agevolerà il raggiungimento degli obiettivi fissati a livello nazionale e internazionale in materia di energia e clima dal Piano nazionale integrato energia e clima e dal Green deal”. “Grazie a questa opera, l’Italia potrà concretamente diventare un hub energetico del Mediterraneo – rileva l’amministratore delegato di Terna Stefano Donnarumma – si tratta di una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa, che potrà contribuire in maniera significativa all’indipendenza energetica, alla sicurezza del sistema elettrico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Siamo molto soddisfatti del finanziamento da parte della commissione Europea, il primo mai assegnato a un progetto intercontinentale, che ha riconosciuto la valenza strategica del nostro progetto”. L’opera prevede la realizzazione di un collegamento elettrico sottomarino di 230 km di lunghezza che raggiungerà una profondità massima di 800 metri. Per quanto riguarda l’Italia, dall’approdo di Castelvetrano, in provincia di Trapani, il cavo interrato percorrerà strade esistenti lasciando inalterati ambiente e paesaggio per 18 km fino ad arrivare a Partanna, sempre in provincia di Trapani, dove sarà costruita la nuova stazione di conversione in prossimità di quella già esistente Stazione elettrica. A luglio 2021 si è conclusa la fase di consultazione pubblica, durante la quale sono state analizzate e discusse le osservazioni pervenute da amministrazioni, enti e cittadini, promuovendo il dialogo e il confronto con i soggetti coinvolti. Un passo che ha il suo peso anche a livello diplomatico, tanto che si è fatta sentire la Farnesina. “L’Italia accoglie con grande favore l’approvazione a Bruxelles di un importante finanziamento europeo per la realizzazione di Elmed, il progetto di interconnessione elettrica promosso da Terna e dall’omologa tunisina Steg”. Secondo il ministero degli Esteri italiano il collegamento “consentirà di effettuare un salto qualitativo nella integrazione dei mercati elettrici delle sponde Nord e Sud del Mediterraneo, rafforzando la nostra sicurezza energetica e quella dei nostri partner, favorendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel continente africano e aggiungendo un ulteriore tassello alla realizzazione, nel lungo periodo, di una vera e propria rete euro-mediterranea dell’elettricità”. I collegamenti con l’estero rappresentano uno dei punti cardine degli investimenti di Terna nei prossimi anni. Ad oggi sono 26 le linee transfrontaliere già in esercizio. La nuova interconnessione tra Italia e Tunisia che Terna ha previsto nel Piano di sviluppo 2021 – insieme agli elettrodotti tra Italia-Francia, Italia-Grecia, Italia-Svizzera, Italia-Austria e al Sa.Co.I.3 (il progetto di rifacimento del collegamento tra Sardegna-Corsica-Italia) – consentirà al Paese, “in virtù della sua posizione geografica strategica, di rafforzare il ruolo di hub elettrico in Europa e nell’area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale”. “E’ stato compiuto un ulteriore passo, determinante, per far diventare l’Italia l’hub energetico dell’intera Europa – osserva il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto – nella stessa direzione va la costruzione dei rigassificatori di Gioia Tauro e Porto Empedocle, il raddoppio del Tap, e il potenziamento della linea Adriatica che porta il gas dal Sud al Nord Italia e al resto dell’Europa. La nuova infrastruttura, insieme a tutte le altre opere messe in campo dal governo, favoriranno in modo sempre più forte la sicurezza energetica dell’Italia e dell’Europa”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
28/10/2026 Edilizia offsite per il Piano Casa, il report EDERA stima cantieri fino al 60% più rapidi A cura di: Erika Bonelli Report EDERA su edilizia offsite e Piano Casa: cantieri fino al 60% più brevi, costi comparabili ...
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...