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Lo scorso 30 settembre i ministri dell’UE hanno approvato la ratifica dell’accordo COP21 di Parigi da parte dell’UE. Ieri la cerimonia fomale di firma al PE alla presenza del segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon. Approvata anche la ratifica dell’Italia dal CDM. Una riunione straordinaria del Consiglio Ambiente a Bruxelles ha approvato la ratifica dell’accordo di Parigi da parte dell’Unione cui è seguita ieri l’approvazione del parlamento europeo nel corso di una cerimonia formale, alla presenza del segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, e dei leader dei gruppi politici, alla presenza del ministro francese dell’ambiente – e Presidente COP – Ségolène Royal, del Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e del Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. A questo punto il Consiglio potrà depositare formalmente la propria ratifica così che l’UE, insieme ai 7 Stati membri che hanno completato il processo di ratifica, possano depositare venerdì 7 ottobre gli strumenti di ratifica presso la sede delle Nazioni Unite a New York, in attesa della conclusione dei singoli processi di ratifica da parte degli altri paesi. Ad oggi sono 7 gli Stati membri, che rappresentano circa il 5% delle emissioni globali, che hanno completato il loro iter nazionale: Ungheria, Francia, Slovacchia, Austria, Malta, Portogallo e Germania. A livello globale sono 61 i paesi, che rappresentano circa il 48% delle emissioni mondiali, che hanno ratificato l’accordo, che entrerà in vigore a 30 giorni dalla ratifica da parte di almeno 55 paesi, che rappresentino almeno il 55% delle emissioni mondiali. Con la firma del Parlamento europeo entrambe le condizoni sono soddisfatte La ratifica dell’UE è un atto importante, come ha anche sottolineato il Presidente Jean-Claude Juncker, che dimostra che l’Unione europea lavorando insieme riesce a contribuire ad accelerare l’entrata in vigore del primo accordo sui cambiamenti climatici universalmente vincolante della storia che dà la speranza alle generazioni future di vivere in un mondo più green e sostenibile. Per quanto riguarda l’Italia il Consiglio dei ministri che si è riunito ieri ha approvato, su proposta dei Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti, il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015. Da parte del Bel Paese è prevista la partecipazione alla prima capitalizzazione del “Green Climate Fund” con 150 milioni di euro, 50 per ogni anno fino al 2018, che si aggiungono ai 50 milioni già versati dal nostro Paese nel fondo che sostiene gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo nel conseguimento degli impegni dell’accordo. Soddisfatto il ministro dell’Ambiente che si aspetta un’approvazione in tempi brevissimi dal Parlamento. La Commissione europea ha già presentato le principali proposte legislative volte a rispettare l’impegno dell’UE di ridurre le emissioni di almeno il 40% entro il 2030. Grazie alla ratifica da parte dell’UE, l’accordo di Parigi entrerà in vigore in tempo per la conferenza sul clima COP 22 a Marrakech dal 7-18 novembre 2016. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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