Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL 22/10/2026
Un nuovo studio indipendente – The net-zero manufacturing industry landscape across Member States– commissionato dalla Direzione Generale Energia della Commissione Europea, offre un quadro dettagliato sulla capacità manifatturiera delle tecnologie net-zero nei 27 Stati membri. L’obiettivo principale dello studio è stato quello di valutare lo stato attuale e gli sviluppi recenti nei settori manifatturieri delle tecnologie net-zero negli Stati membri dell’UE, fornendo supporto al lavoro della Commissione per l’attuazione del Net Zero Industry Act (NZIA). Lo studio mira a colmare il divario informativo sul settore e a identificare le strategie per potenziare la competitività europea in tecnologie chiave come fotovoltaico, batterie, pompe di calore e cattura del carbonio. Con oltre il 70% degli Stati membri già impegnati in programmi di incentivazione, il report evidenzia best practice, ostacoli e opportunità per espandere la capacità produttiva in un mercato globale sempre più competitivo. Come afferma il report: “Questo studio rappresenta una base solida per orientare le decisioni politiche e industriali verso una crescita sostenibile e inclusiva”. La mappa delle capacità manifatturiere nei Paesi UE Lo studio fornisce un’analisi approfondita della capacità manifatturiera per le principali tecnologie net-zero, evidenziando differenze significative tra i Paesi membri. Ad esempio, la Germania guida la produzione europea di componenti per fotovoltaico e turbine eoliche, mentre l’Italia emerge come hub per il biogas e i sistemi solari termici. Tuttavia, è evidente che il dominio della Cina nella produzione di batterie e componenti fotovoltaici rappresenti una grande sfida per l’Europa. Fotovoltaico ed eolico Per quanto riguarda l’energia fotovoltaica, l’Europa ha una capacità produttiva di 14-22 GW per i moduli, ma è ancora fortemente dipendente dalle importazioni di celle e wafer dalla Cina. Nonostante il Vecchio Continente preveda di raddoppiare la propria capacità sulla base dei progetti annunciati, la Cina continuerà probabilmente a dominare il mercato globale. La Germania rimane il principale produttore dell’UE, seguita da Italia, Francia, Austria e Spagna. La capacità manifatturiera europea dell’energia eolica crescerà moderatamente, circa il 10%, un dato ben distante dall’espansione cinese, prevista tra il 60% e l’80% della capacità globale nel medio termine, il che rappresenta un rischio per il vantaggio competitivo europeo. In Europa, la produzione è concentrata in Germania e Danimarca, che ospitano i principali produttori di turbine eoliche, e in Spagna, leader nella produzione di torri (circa il 50% del totale UE). Francia, Portogallo, Italia e Polonia contribuiscono con quote più ridotte. Pompe di calore La produzione in Europa è prevista in forte crescita. Germania, Svezia e Danimarca guidano il settore, con una crescente domanda interna che sostiene la produzione. Lo Studio segnala però che il ritmo di crescita delle pompe di calore è incerto, influenzato da fattori economici come tassi d’interesse elevati, inflazione e difficoltà nell’installazione. Secondo l’IEA, questi fattori stanno limitando la crescita di nuova capacità, con un rallentamento particolarmente acuto nell’UE, negli Stati Uniti e in Giappone. Batterie Un settore in rapida evoluzione, trainato dall’aumento della produzione industriale e dall’apertura di gigafabbriche. Partendo da una base di 150-260 GWh nel 2023, l’Europa dovrebbe aggiungere 150-250 GWh tra il 2024 e il 2025, con proiezioni che superano ulteriori 500-1000 GWh. Si prevede una riduzione della dipendenza dalla Cina grazie all’espansione delle capacità in UE e USA, con una quota di mercato globale combinata che crescerà dal 5% al 15% entro il 2030. Tuttavia, il rallentamento delle vendite di veicoli elettrici (EV) potrebbe influenzare queste prospettive. Germania, Polonia e Ungheria detengono le maggiori quote di capacità produttiva, ma anche Francia e Svezia si distinguono per una produzione significativa. Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria e Grecia stanno emergendo come importanti hub produttivi. Un’area promettente è quella degli elettrolizzatori, con una capacità produttiva prevista in crescita da 5,4 GW a 25 GW entro il 2030, grazie agli investimenti in idrogeno verde. Più della metà della produzione è concentrata in Germania, con Danimarca, Belgio, Portogallo, Italia, Spagna e Francia che forniscono capacità aggiuntiva. Tuttavia, il rapporto sottolinea che molti progetti rimangono in fase di pianificazione. Infine, il Rapporto segnala la crescita significativa del settore delle Infrastrutture di rete, guidata dalla modernizzazione e dall’integrazione delle energie rinnovabili. L’Italia è leader nella produzione di cavi, seguita da Svezia e Germania, con contributi rilevanti di Francia, Polonia, Danimarca, Belgio e Croazia. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...