Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Raffrescare senza surriscaldare: perché il comfort estivo è diventato una questione energetica 12/08/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
Che cos’è la certificazione EPD La certificazione EPD è una dichiarazione ambientale di prodotto basata sulla metodologia LCA – Life Cycle Assessment. Questo significa che analizza l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione fino alle fasi successive di utilizzo e gestione. L’EPD fornisce dati oggettivi e verificati su diversi indicatori ambientali, tra cui: emissioni e carbon footprint; consumo di risorse; impatto su clima, acqua e suolo; utilizzo di energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili; effetti legati ad acidificazione e impatto atmosferico. In altre parole, l’EPD funziona come una vera e propria carta d’identità ambientale del prodotto, utile per valutare in modo chiaro e comparabile le prestazioni ambientali dei moduli. Perché l’EPD fa la differenza Nel mercato fotovoltaico attuale, la sostenibilità non è più solo un tema di comunicazione, ma un criterio sempre più rilevante nella scelta dei fornitori. La certificazione EPD permette infatti di basare le decisioni su dati certificati, rendendo più semplice il confronto tra prodotti e tecnologie. Per imprese, progettisti, ingegneri, ESCO e professionisti del settore, scegliere moduli fotovoltaici con EPD può rappresentare un vantaggio concreto in diversi contesti: gare d’appalto, bandi, protocolli di certificazione internazionale come LEED e BREEAM, progetti industriali e grandi impianti in cui la tracciabilità ambientale è un requisito sempre più richiesto e differenziante. Anche per gli utenti finali, la presenza di una certificazione EPD offre uno strumento in più per orientarsi verso scelte d’acquisto consapevoli, basate su dati trasparenti e verificati. Solvis, Industria 5.0 e sostenibilità certificata I moduli Solvis, già compatibili con i requisiti di Industria 5.0, integrano ora un ulteriore elemento di valore grazie alla trasparenza ambientale certificata dall’EPD. Pur non essendo una certificazione obbligatoria per l’installazione di impianti fotovoltaici, l’EPD rappresenta oggi un elemento distintivo nella selezione dei fornitori, soprattutto nei progetti industriali, nei grandi impianti e nelle applicazioni in cui sostenibilità, tecnologia e misurabilità devono procedere nella stessa direzione. Consulta la documentazione ufficiale della certificazione EPD dei moduli Solvis sul sito Omnisun. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici
12/05/2025 Solvis Omnisun per Industria 5.0: Solvis, i pannelli certificati e prodotti in EU A cura di: Federica Arcadio Nell’ottica di fornire ai clienti prodotti di alta gamma, Omnisun è distributore di Solvis, una delle ...