Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 2026: un mare da record tra Marine Heatwaves ed El Niño 08/07/2026
Climatizzazione intelligente in estate: i consigli Airzone per gestire il caldo a intermittenza 17/07/2026
L’innovazione industriale e la sostenibilità ambientale si incontrano in Toscana con l’inaugurazione del primo impianto in Europa per il recupero di metalli preziosi e materie prime critiche dai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Protagonista il Gruppo Iren che ha presentato questa eccellenza tecnologica, che rappresenta un modello avanzato di economia circolare a filiera corta. L’impianto, unico nel suo genere, si trova a Terranuova Bracciolini (AR) ed è stato realizzato da Valdarno Ambiente, società del Gruppo Iren. Questa struttura è destinata a diventare un punto di riferimento per il recupero di materiali strategici, contribuirà a ridurre la dipendenza dalle importazioni e a sostenere la transizione ecologica del Paese. Basti considerare che nel nostro paese solo il 30% dei rifiuti elettronici viene recuperato correttamente. Tecnologia innovativa per il recupero di metalli preziosi L’impianto, che si estende su una superficie di 2.400 mq, è progettato per trattare oltre 300 tonnellate di schede elettroniche all’anno, recuperando metalli di valore come oro, argento, palladio e rame, che provengono da piccoli elettrodomestici e dispositivi elettronici a fine vita. Si tratta di una struttura innovativa ed eccellente grazie in particolare alla combinazione di un processo di disassemblaggio meccanico avanzato e un innovativo trattamento idrometallurgico. Questa tecnologia consente di estrarre metalli preziosi con una precisione superiore ai metodi tradizionali; ridurre il consumo energetico rispetto ai processi di estrazione mineraria e limitare le emissioni di CO2 fino a tre volte meno rispetto ai metodi convenzionali. “Il nostro obiettivo è coniugare innovazione e sostenibilità, contribuendo attivamente alla transizione ecologica del Paese”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren. Grazie all’implementazione di un sistema di blockchain, tutti i materiali recuperati saranno tracciati e certificati, garantendo totale trasparenza e sicurezza nella filiera. Un contributo concreto alla filiera dell’economia circolare Attualmente, oltre il 90% delle schede elettroniche recuperate in Italia viene esportato per essere trattato all’estero. L’impianto di Iren cambia questa dinamica, favorendo il trattamento locale e promuovendo l’indipendenza nazionale nel settore del riciclo di metalli preziosi. L’impianto può recuperare ogni settimana 1 kg di oro, 2 kg di argento, 0,5 kg di palladio, 500 kg di rame puro e fino a 700 kg di rame in polvere. Questi numeri si traducono in circa 200 kg di metalli preziosi e 57 tonnellate di rame all’anno, rappresentando un contributo significativo per l’industria manifatturiera, con particolare attenzione al distretto orafo aretino. “La possibilità di fornire materie prime recuperate direttamente ai distretti locali rappresenta un valore aggiunto per l’economia del territorio e rafforza la nostra strategia di sostenibilità”, ha aggiunto Eugenio Bertolini, Amministratore Delegato di Iren Ambiente. L’impianto, dotato di autorizzazione per i requisiti End of Waste, non prevede scarichi idrici industriali: l’acqua utilizzata viene trattata e riutilizzata, mentre le emissioni in atmosfera sono ridotte al minimo grazie a sistemi di filtrazione avanzati. Processo di recupero: un ciclo virtuoso Il funzionamento dell’impianto si basa su un ciclo altamente tecnologico suddiviso in fasi specifiche: Separazione termo-meccanica – Le schede elettroniche vengono riscaldate fino a 220 °C, facilitando la separazione dei componenti. I materiali vengono triturati e classificati per dimensione. Lisciviazione (leaching) – Attraverso soluzioni acide specifiche, i metalli non nobili (ferro, piombo, stagno, alluminio) vengono rimossi, mentre il rame viene recuperato e purificato elettroliticamente. Recupero dei metalli preziosi – Argento, oro e palladio vengono estratti in reattori dedicati. L’argento viene trasformato in lingotti, l’oro viene affinato fino a 24 carati e il palladio viene recuperato in forma liquida. Grazie a questo ciclo integrato, l’impianto riesce a garantire un’alta efficienza di recupero, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando la resa in termini di metalli preziosi. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...