Le ultime modifiche al Decreto rinnovabili

Sono state inserite alcune modifiche allo schema di Decreto FER ora nelle mani del ministero dell’Ambiente per il parere di concerto: l’aumento del 10% della tariffa incentivante prevista per impianti mini idro e mini eolico e premio su tutta l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto

Le ultime modifiche al Decreto rinnovabili

Dopo il confronto con le Associazioni di settore, il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha inviato al Ministero dell’Ambiente lo schema definitivo del Decreto ministeriale di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, fotovoltaico compreso, per il parere di concerto.

Tale Decreto, che doveva essere emanato già due anni fa, rientra in un più ampio programma di Governo, dedicato al clima e all’ambiente, che ha come cornice il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima che sarà presentato a Bruxelles.

Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia Davide Crippa, sottolinea che rispetto alla precedente Bozza  sono state recepite molte delle richieste fatte dalle Associazioni e sono di conseguenza state introdotte varie modifiche allo schema iniziale.

Il Sottosegretario inoltre lascia la porta aperta per ulteriori migliorie dovessero rendersi necessarie a livello territoriale, in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni.

In particolare nel comunicato stampa del MISE si riportano le seguenti modifiche:

Aumento del 10% della tariffa incentivante prevista per impianti mini idroelettrici e mini eolici;

Inserimento di un nuova procedura di asta e registro nel corso del 2021 così da aumentare l’arco temporale di vigenza del decreto e dare maggior certezza agli operatori.

Assegnazione del premio sul totale dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto o eternit e non solo di quella immessa in rete.

Priorità ad impianti realizzati su discariche chiuse e ripristinate o su aree su cui sia stata rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica.

Inserimento di un criterio di salvaguardia tecnologica che prevede, nel caso in cu si verifichino condizioni particolarmente sfavorevoli per una fonte in competizione con altre all’interno dello stesso contingente, che quest’ultima venga preservata con l’attivazione di un contingente dedicato.

Possibilità, per impianti idroelettrici ed eolici, di usare componenti rigenerati prevedendo una maggior riduzione della tariffa incentivante.

Richiesta di cauzioni a garanzia della concreta realizzazione dei progetti iscritti al registro, in misura comunque adeguatamente inferiore alle cauzioni previste per le aste.

Il Decreto dovrà poi essere approvato dalla Conferenza Regioni, dalla Corte dei Conti e quindi approderà in Europa per l’ok della Commissione.

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