Legge climatica UE: -60% di emissioni al 2030 e neutralità energetica al 2050

In seguito alla presentazione dello scorso marzo della proposta di normativa dell’UE sul clima, è stato adottato il mandato negoziale sulla legge climatica europea con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni. Il ruolo del Parlamento europeo, che già il 28 novembre del 2019 aveva dichiarato l’emergenza climatica, è stato decisivo nell’insistere per una legislazione dell’UE più ambiziosa. Ciò che si richiede ora è che tutti i Paesi UE conseguano gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050 e che riducano significativamente le emissioni inquinanti per il 2030 e il 2040.

Nuova Legge climatica UE
Legge climatica UE per abbattere le emissioni e raggiungere la neutralità energetica – ©Adobe Stock

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Affinché possano essere raggiunti gli obiettivi richiesti è necessario effettuare un bilancio per i gas a effetto serra, garantendo nello specifico il conseguimento dell’obiettivo di Parigi, fare affidamento su un organismo scientifico indipendente, nuovo Consiglio europeo per i cambiamenti climatici, per monitorare i progressi ed eliminare in maniera graduale tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili, entro il 2025.

Dopo il voto, la relatrice del Parlamento Jytte Guteland (S&D, Svezia) ha dichiarato: “L’adozione della relazione invia un chiaro messaggio alla Commissione europea e al Consiglio in prospettiva dei prossimi negoziati. Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri conseguano la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e abbiamo bisogno di obiettivi intermedi solidi nel 2030 e nel 2040 affinché l’UE possa raggiungere questo traguardo. Sono inoltre soddisfatta dell’inclusione di un bilancio dei gas a effetto serra, che definisce la quantità totale rimanente di emissioni che potrebbe essere emessa fino al 2050 senza mettere a repentaglio gli impegni dell’Unione ai sensi dell’accordo di Parigi”.

L’importanza della legge climatica del Parlamento Europeo

Grazie alla nuova legge climatica le promesse politiche diverranno un obbligo vincolante, fornendo ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione.

Per il Parlamento Europeo la questione di primaria importanza è che ognuno degli Stati membri si impegni per diventare neutro sotto il profilo delle emissioni di carbonio entro il 2050 e, successivamente, raggiunga l’obiettivo di “emissioni negative”.

Si tratta di obiettivi fondamentali per limitare l’aumento della temperatura globale, e tutti i danni che ne conseguono, per i quali è richiesta l’erogazione di finanziamenti adeguati.

Entro il 31 maggio 2023 la Commissione deve proporre, mediante procedura legislativa ordinaria, una tabella di marcia a livello UE sulle modalità di raggiungimento della neutralità climatica, che dovrà essere rivista dopo ogni bilancio a livello globale.

Legge climatica UE: riduzione di emissioni del 60% al 2030

Con la nuova legge climatica si punta all’incremento della percentuale di riduzione delle emissioni inquinanti, passando da un -40% rispetto al 1990 a un -60% entro il 2030 a partire da adesso; percentuale che nella precedente proposta era stata fissata a -55% rispetto ai livelli registrati nel 1990.

I deputati del Parlamento Europeo chiariscono che gli obiettivi nazionali devono essere aumentati in modo equo ed efficiente in termini di costi.

Propongono, inoltre, uno step intermedio per il 2040, previa valutazione d’impatto, per garantire uno svolgimento ottimale dei lavori da parte dei Paesi membri affinché l’obiettivo al 2050 possa essere raggiunto con certezza.

Ultima, ma non meno importante, è la richiesta di abbattimento graduale di tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, proseguendo la lotta alla povertà energetica.

Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con i Paesi UE, appena il Consiglio avrà concordato una posizione comune.

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