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Mobilità elettrica sempre più sostenibile ed efficiente

La crescita del settore della mobilità elettrica rappresenta un reale sostegno alla diminuzione dell’inquinamento e delle emissioni climalteranti

Enel e Fondazione Symbola hanno presentato lo studio ‘100 Italian e-mobility stories’ che traccia un quadro dello sviluppo del settore nel nostro paese, e raccoglie esperienze tutte italiane che abbracciano l’intera filiera, dalla realizzazione e costruzione dei veicoli alle batterie, dalla componentistica al design, dalle ricariche alle app dedicate ai servizi tradizionali.

Quello delle auto elettriche è un settore in rapida crescita che solo nel primo trimestre del 2016 ha segnato a livello europeo un +33% rispetto all’anno precedente.
I mercati più importanti a livello globale sono Stati Uniti e Cina, che insieme a Norvegia e Olanda rappresentano il 70% delle vendite mondiali.
L’Italia, come evidenziato anche dalll’ultimo rapporto pubblicato dall’Energy&Strategy Group, con 6mila vetture conta solo lo 0,01% dei veicoli elettrici, a fronte del 25% della Norvegia o del 10% dell’Olanda.
Perché ci sia un reale sviluppo del settore della mobilità elettrica nel nostro paese, è necessario che vengano definite politiche chiare e a lungo termine.

Con l’elettrico, sottolinea il Presidente di Symbola, Ermete Realacci, cresce l’efficienza del motore. Quello termico, in un’ottica dal pozzo alla ruota (l’analisi cosiddetta W2W “well-to-wheel”), ha un’efficienza del 17-19%, quello elettrico di circa il 36%. E con l’aumento delle rinnovabili nella produzione nazionale (oggi circa al 40%) questa efficienza non potrà che aumentare, diminuendo le emissioni di CO2 e inquinamento.

Il settore è ormai maturo per assicurare una reale crescita, sia per quanto riguarda la maturità delle tecnologie di stoccaggio dell’elettricità e quella dei motori, che per la diffusione sempre maggiore delle fonti di energia rinnovabili e delle reti di distribuzione intelligenti. Inoltre quella della mobilità elettrica è una realtà che sposa perfettamente gli obiettivi posti dal contrasto ai cambiamenti climatici grazie anche alla complementarietà con l’aumento delle energie da fonti rinnovabili.
In Europa un quarto delle emissioni climalteranti è causato dalle macchine, quindi è chiaro che gli interventi su mobilità elettrica, potenziamento del trasporto pubblico e della ciclabilità, possano rappresentare un reale sostegno alla diminuzione dell’inquinamento e rappresentano la giusta strada nella direzione dell’Accordo di Parigi.

Nello studio ‘100 Italian e-mobility stories’ si evidenzia che imprese e centri di ricerca italiani sono pronti ad affrontare la sfida della nuova mobilità; l’auto elettrica sposa infatti l’innovazione proveniente da altri settori, a partire dalla rete elettrica, spinge sull’efficienza del motore, sulla durabilità delle batterie, sul retrofit elettrica di auto tradizionali, sul recupero dei materiali in un’ottica di economia circolare.
L’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace evidenzia a questo proposito l’impegno di Enel nel sostenere la crescita del settore dei veicoli elettrici e l’eccellenza del Made in Italy, attraverso lo sviluppo di offerte e servizi integrati per i clienti e di una infrastruttura di ricarica capillare.

L’Italia è protagonista della nuova mobilità con l’avvio delle prime ricerche tecnico-economiche sviluppate congiuntamente dall’industria e da importanti università italiane, volte a individuare le barriere e promuovere le necessarie soluzioni per il decollo della mobilità elettrica nel Paese, per essere in prima fila nella sfida del futuro.

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