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Net Zero Summit: raggiungere l’obiettivo di 1,5° si può

I principali leader internazionali dell’energia e del clima di 40 paesi hanno partecipato al vertice Net Zero dell’IEA-COP26, occasione importante per tracciare la strada per ridurre le emissioni globali di gas serra e raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi

Net Zero Summit, la strada per raggiungere gli obiettivi di parigi

Si è svolto ieri online il vertice Net Zero, co-ospitato dal direttore esecutivo dell’IEA Fatih Birol e dal presidente della COP26 Alok Sharma, che ha riunito gruppi della società civile, aziende private, istituzioni governative e rappresentanti dei ministeri dell’energia e del clima di più di 40 paesi, tra cui Australia, Brasile, Cina, Colombia, Unione europea, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Sud Africa, Regno Unito. Si è trattato di un’importante occasione di confronto per definire le politiche da attuare per accelerare la transizione energetica, ridurre le emissioni globali di gas serra e raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi in vista della COP26 di novembre.

Il vertice ha riunito i paesi che rappresentano più dell’80% del PIL, della popolazione e delle emissioni a livello globale. Tra i partecipanti più significativi c’erano Zhang Jianhua, ministro cinese dell’energia; Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea; Raj Kumar Singh, ministro indiano dell’energia, John Kerry, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per il clima; Amani Abou-Zeid, commissario dell’Unione africana per le infrastrutture e l’energia; Ngozi Okonjo-Iweala, direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio.

Alok Sharma, presidente della COP26 ha sottolineato che “il Summit dimostra chiaramente la volontà dei governi, della società civile e delle imprese di lavorare insieme in ogni settore per far sì che si possa raggiungere l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura a 1,5°. Lavorando insieme, possiamo accelerare il progresso, creare posti di lavoro, e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future”.

“Il nostro Vertice Net Zero ha confermato che la stragrande maggioranza del mondo è d’accordo sulla gravità della crisi climatica e sull’urgenza di azioni immediate arrivare a emissioni zero. Ma ha anche sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione internazionale per guidare la transizione verso l’energia pulita”, ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo dell’AIE. “Nessun paese può farlo da solo, le economie devono lavorare insieme”.

La tabella di marcia verso le emissioni zero

Durante il vertice l’IEA ha presentato i 7 principi chiave, sostenuti dalla maggior parte dei Governi, che possono guidare la strada verso le emissioni zero e che interessano aree essenziali. A partire dalla necessità di pianificare interventi di ripresa sostenibili post Covid-19, dall’importanza che vengano stabilite tabelle di marcia attuabili per la riduzione delle emissioni per il decennio in corso e dallo sviluppo di meccanismi coordinati a livello globale capaci di accelerare l’innovazione e la decarbonizzazione nei settori dell’economia che producono emissioni. Si parla anche dell’importanza della collaborazione e della condivisione delle innovazioni tecnologiche, del sostegno alle popolazioni più fragili per garantire un accesso sicuro e sostenibile all’energia, del monitoraggio degli investimenti nel settore energetico, della garanzia di transizioni incentrate sulle persone, dell’integrazione della sicurezza energetica e dell’accessibilità economica nei piani dei singoli paesi.

L’IEA il 18 maggio pubblicherà la prima tabella di marcia per il settore energetico che stabilirà un percorso per i governi, le aziende, gli investitori e i cittadini verso le emissioni nette zero entro il 2050, in linea con un aumento della temperatura di 1,5 gradi.

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