IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Aper a difesa dell'energia del vento

Aper a difesa dell'energia del vento

APER replica alle accuse diffuse da alcune associazioni che vedono nell'energia dal vento un elemento di devastazione del paesaggio nazionale.
Sono sempre di più i pregiudizi che si accumulano intorno all'energia eolica, accusata immotivatamente di essere il peggior nemico dell'ambiente. E così l'energia prodotta dal vento viene proposta come un danno irreversibile per il paesaggio della nostra bella penisola e uno spreco di denaro pubblico, il tutto per fornire un inutile e trascurabile contributo al mix energetico nazionale. Queste in sostanza le accuse mosse da alcune associazioni pseudo-ambientaliste che dei pregiudizi contro l'eolico hanno fatto una loro incomprensibile ragione di vita.
"Bisognerebbe ricordare a questi signori - commenta Roberto Longo, presidente di APER - che l'eolico da solo produce oltre 6 TWh di energia pulita, apporto che non si può certo definire ininfluente e che, al contrario, riveste un'importanza chiave nel raggiungimento dei livelli minimi di produzione di energia rinnovabile, per soddisfare gli obblighi recentemente imposti dalle direttive comunitarie e come già accade in altri paesi (Spagna, Germania, Danimarca,..) dove l'eolico fornisce  già oggi un contributo cospicuo al mix energetico".
Peraltro, i vantaggi stessi per l'ambiente connessi all'esistenza di questi impianti sono evidenti: l'eolico è una modalità di produrre energia che non emette CO2 né altri agenti inquinanti né scorie e che, grazie all'osservanza di regole ben precise per il corretto inserimento degli impianti nel territorio (finalmente in via di definizione a livello nazionale proprio in queste settimane) ha un impatto tutt'altro che irreversibile sull'ambiente che arricchisce senza danneggiarne l'identità.
Ricordiamo poi come il sistema di incentivazione delle rinnovabili in Italia si basi principalmente sulla remunerazione della quantità di energia effettivamente prodotta dall'impianto, secondo modalità già oggi orientate a sostenerne in maniera mirata, diversificata per fonte, efficace ed efficiente il funzionamento. Da tempo è stato superato il concetto del contributo a fondo perduto che poteva dar adito ad accuse di speculazioni e sprechi di pubbliche risorse.
"A nostro avviso - prosegue Longo - l'unico pericolo per il nostro paesaggio e per il nostro futuro è l'atteggiamento miope e preconcetto di quei soggetti il cui impegno è volto unicamente a creare disinformazione e comitati del no, ostacolando l'utilizzo intelligente delle nostre risorse naturali, accettato e sviluppato ovunque, ma in eterno ritardo da noi.
Solo una domanda sarebbe da fare a questi signori per evidenziare quanto strumentali e senza contenuto siano le loro affermazioni: come pensano di risolvere oggi, nel luglio 2009, ad approvazione già avvenuta del Pacchetto Energia Clima da parte dell'Unione Europea con precisi obiettivi vincolanti per tutti i Paesi al 2020, la questione della sostenibilitá della produzione di energia in Italia senza fare ricorso anche all'importante contributo della fonte eolica?.
E' giunto il momento - conclude Longo - che il Governo, attraverso i ministeri e le istituzioni preposte, faccia chiarezza una volta per tutte sulla priorità di politiche di sviluppo delle rinnovabili, assumendo una posizione chiara e referenziata per confutare assurde teorie che creano solo ritardi ai progetti e incertezza nello sviluppo di una industria che in altri paesi sta contribuendo alla risoluzione della crisi ambientale ed economica".

TEMA TECNICO:

Eolico

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
28/02/2019

In Europa il 14% dei consumi coperti da eolico. Italia indietro

WindEurope ha pubblicato il Report dedicato al settore del vento: nel 2018 l'eolico ha raggiunto una potenza installata di 11.3 GW, male l'Italia con poco più di 450 MW installati     Secondo le statistiche pubblicate ...

21/02/2019

Nel 2018 crescono fotovoltaico, eolico, idroelettrico e bioenergie

I dati pubblicati da Anie Rinnovabili evidenziano una crescita del 28% nel 2018 rispetto al 2017 per le nuove installazioni FER che nel complesso raggiungono 1162 MW     Segno + per le rinnovabili nel 2018 che complessivamente raggiungono 1162 ...

07/02/2019

La crescita di fotovoltaico ed eolico in Europa

Agora Energiewende e Sandbag hanno presentato la valutazione annuale del sistema elettrico dell'UE per il 2018: lo scorso anno l'elettricità rinnovabile ha ridotto del 5% le emissioni di CO2 nel settore energetico dell'Unione, con la progressiva ...

09/01/2019

+9% le installazioni di rinnovabili fra gennaio-novembre

Pubblicato da Anie Rinnovabili l'Osservatorio di novembre 2018: crescono nei primi 11 mesi dell'anno le installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico che complessivamente raggiungono circa 836 MW     Crescono del 9% ...

05/10/2018

- 17% per fotovoltaico, eolico e idroelettrico nei primi 8 mesi del 2018

Anie Rinnovabili ha pubblicato l'Osservatorio FER di agosto che mostra ancora un calo, -17%, delle installazioni nei primi 8 mesi dell'anno rispetto al 2017.      Nel periodo gennaio-agosto 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, ...

21/09/2018

Monitoraggio GSE delle fonti rinnovabili nelle regioni italiane

Il GSE ha pubblicato i dati statistici sui consumi di energia rinnovabile nelle Regioni italiane, con monitoraggio degli obiettivi burden sharing.        Ai sensi del Decreto Legislativo 28 del 3/3/11 e del Decreto 11/5/2015 del ...

10/09/2018

A luglio le rinnovabili coprono il 36,6% della domanda di energia. In calo il fotovoltaico

A luglio 2018 la domanda di energia è aumentata dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2017. Tengono le rinnovabili grazie alla buona performance dell'idroelettrico (+13,9%); calano fotovoltaico, eolico e ...

01/08/2018

Nei primi 6 mesi del 2018 rinovabili in calo del 39%

Pesante calo per le installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico che nel complesso a fine giugno 2018 raggiungono 334 MW, -39 % rispetto allo stesso periodo del 2017. L'Osservatorio di Anie Rinnovabili      Diciamo ...