Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Installare le valvole termostatiche e accedere alla detrazione senza sostituire l’impianto 27/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Integrazione pompa di calore e fotovoltaico: come renderla efficace, dal progetto al condominio 26/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Secondo il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) Inger Andersen la natura rappresenta “uno dei modi più efficaci” per combattere il cambiamento climatico e dovrebbe far parte della strategia climatica di ogni paese. Se ne parla oggi a New York in occasione Climate Action Summit 2019 dell’Onu Si svolge oggi a New York il Climate Action Summit 2019 dell’Onu, fortemente voluto dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres con l’obiettivo, tra gli altri, di analizzare i piani concreti dei vari paesi e i contributi nazionali al 2020 per garantire il rispetto dell’Accordo di Parigi e diminuire del 45% le emissioni di gas serra nel prossimo decennio, per arrivare a zero emissioni nette nel 2050. Per l’Italia partecipano il Presidente del Consglio, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Tra i partecipanti il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) Inger Andersen, secondo la quale uno degli strumenti più efficaci per combattere il cambiamento climatico è la natura che dovrebbe far parte della strategia climatica di ogni paese. La Signora Andersen in un’intervista a UN News ha sottolineato che il clima a livello globale sta cambiando rapidamente: le temperature stanno aumentando, le precipitazioni stanno cambiando e il tempo in molte parti del mondo è del tutto imprevedibile. Ciò comporta effetti devastanti, gli habitat naturali si stanno modificando, la biodiversità si sta perdendo, i cicli agricoli vengono interrotti e l’emergenza idrica sta diventando sempre più importante. I rischi legati ad eventi naturali come inondazioni, siccità, uragani e ondate di calore stanno diventando sempre più estremi, stanno costando ai paesi miliardi di dollari e distruggendo case, infrastrutture e mezzi di sussistenza. La crisi climatica minaccia il benessere delle persone, la sicurezza alimentare e sta provocando un aggravamento della povertà. Cosa si intende per soluzioni basate sulla natura? Sono tutte quelle azioni che proteggono, gestiscono e ripristinano gli ecosistemi naturali o anche quelli modificati, che affrontano le sfide sociali, apportando al contempo benefici per il benessere umano e la biodiversità. La natura può aiutarci a trovare una soluzione, che si tratti della sicurezza alimentare, del cambiamento climatico, della sicurezza idrica, della salute umana, del rischio di catastrofi o dello sviluppo economico. Per quanto riguarda il cambiamento climatico, le soluzioni basate sulla natura per la maggior parte derivano dal rafforzamento o dal ripristino degli ecosistemi naturali esistenti, possono per esempio concentrarsi sulla riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dalle pratiche agricole e sul miglioramento della capacità degli ecosistemi naturali di eliminare l’anidride carbonica – che contribuisce ai gas serra che aumentano il riscaldamento globale – dall’atmosfera. Per fare un semplice esempio, alcune specie arboree accuratamente piantate possono agire come barriere tagliafuoco, mantenere gli alberi vicino ai terreni agricoli può proteggere le colture dalle forze erosive delle piogge intense, e le foreste possono alleviare le inondazioni interne grazie al modo in cui assorbono l’acqua come una spugna. Le mangrovie forniscono barriere naturali efficaci ed economiche contro le inondazioni costiere e l’erosione del litorale. Cambiando le nostre pratiche territoriali, da sole, si potrebbe ottenere una riduzione del 30% delle emissioni necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sull’azione per il clima entro il 2030 e ridurre le emissioni di anidride carbonica di 12 gigatoni all’anno, un valore che corrisponde alle emissioni di tutte le centrali a carbone del mondo. Perché si proceda in questa direzione è però necessario che siano stanziati investimenti a livello mondiale e dai singolo governi che devono impegnarsi a investire in queste soluzioni come parte delle politiche nazionali. Attualmente, sottolinea Inger Andersen, queste soluzioni ricevono meno del tre per cento dei finanziamenti disponibili per il clima, anche se sono estremamente efficaci sotto il profilo dei costi e garantiscono un altissimo ritorno sull’investimento, aggiungendo potenzialmente miliardi di dollari all’economia globale. Ad esempio, la costruzione della Grande Muraglia Verde, un progetto ambizioso per invertire la desertificazione nella regione del Sahel in Africa, potrebbe creare 10 milioni di posti di lavoro entro il 2030, garantendo altri benefici, tra cui il rallentamento della migrazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/10/2026 Fotovoltaico, nel terzo trimestre 2026 connessi 1,74 GW (+37%). Accumuli vicini a 20 GWh A cura di: Stefania Manfrin Italia Solare: nel terzo trimestre 2026 connessi 1,74 GW di fotovoltaico (+37%). Accumuli a 19,98 GWh ...
28/10/2026 Edilizia offsite per il Piano Casa, il report EDERA stima cantieri fino al 60% più rapidi A cura di: Erika Bonelli Report EDERA su edilizia offsite e Piano Casa: cantieri fino al 60% più brevi, costi comparabili ...
27/10/2026 ISH 2027, a Francoforte l’integrazione tra impianti per edifici più efficienti A cura di: Laura Murgia ISH, la fiera leader mondiale dedicata ad acqua, riscaldamento e aria, porterà a Francoforte sul Meno ...
26/10/2026 Correttivo Conto Termico 3.0: via libera della Conferenza Unificata, cosa cambia per risorse, PA e requisiti tecnici A cura di: Stefania Manfrin Intesa in Conferenza Unificata sul correttivo del Conto Termico 3.0: nuove regole per i 900 milioni, ...
23/10/2026 Agrivoltaico, Nadara e Amazon inaugurano Big Fish in Sicilia: 227 MW su 400 ettari A cura di: Erika Bonelli Nadara e Amazon inaugurano Big Fish nel Catanese: 227 MW su 400 ettari, metà dei quali ...
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
21/10/2026 Heat Pump Day 2026: pompe di calore, lavoro e competitività in Europa A cura di: Raffaella Capritti Il 21 ottobre torna l’Heat Pump Day. EHPA stima 480.000 occupati nel settore, le vendite crescono ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
16/10/2026 Occupati nel fotovoltaico in Europa, 874.000 nel 2025 e quasi un milione con lo storage A cura di: Stefania Manfrin EU Solar Jobs Report 2026: 874.000 occupati nel fotovoltaico e 108.000 nello storage. Italia terza con ...