Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Raffrescare senza surriscaldare: perché il comfort estivo è diventato una questione energetica 12/08/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
La bozza di decreto per gli incentivi 2018-2020 include gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kWp a cura di Italia Solare Nelle ultime settimane è circolata la tanto attesa bozza di decreto per gli incentivi alle rinnovabili elettriche per il periodo 2018-2020, stilata dal ministero dello Sviluppo Economico. Novità inaspettata anche l’inserimento degli impianti fotovoltaici sopra i 20kW che a questo punto rientrano tra gli impianti soggetti a meccanismi di sostegno previsti dal decreto. Secondo quanto si legge nella bozza di decreto, gli impianti fotovoltaici ammessi sono quelli con potenza maggiore a 20 kWp che hanno quindi una soglia superiore a quella delle detrazioni fiscali. Gli impianti per poter rientrare nel sistema di incentivazione non dovranno essere collocati in area agricola, salvo le serre fotovoltaiche, e dovranno essere di nuova costruzione provvisti di tutte le autorizzazioni necessarie, vale a dire di costruzione, esercizio e connession. Per questi impianti l’energia autoconsumata non sarà incentivata, le tariffe infatti non sono compatibili con ritiro dedicato e scambio sul posto. In particolare la bozza di decreto stabilisce che per gli impianti fino a 100 kWp si può richiedere tariffa omnicomprensiva con ritiro da parte del GSE, mentre per impianti sopra 100 kWp l’energia non autoconsumata dovrà essere venduta a un trader. Durata degli incentivi Il decreto per il fotovoltaico ha previsto incentivi per una durata di 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. Il testo prevede un prolungamento del periodo di diritto dell’incentivo nel caso in cui l’impianto si fermi per motivi specifici, quali ragioni di sicurezza della rete, eventi calamitosi riconosciuti, altre cause di forza maggiore (inclusi i ritardi nel rinnovo AIA), ammodernamento e potenziamento non incentivato e prezzi negativi. Attenzione, nel caso di rinuncia agli incentivi, perché ad esempio il prezzo dell’energia diviene più alto dell’incentivo, si dovranno restituire anche gli incentivi pregressi. Impianti a registro e impianti ad asta Il decreto prevede due forme di incentivazione, il registro e l’asta, in funzione della potenza installata. Impianti sotto 1 MWp vanno a registro, mentre gli impianti superiori a 1 MWp di potenza andranno ad asta. Le tariffe dipendono dalla potenza: 110 euro/MWh fra i 20 kW e 100 kW, con ribasso minimo circa 67 euro/MWh; sono invece riconosciuti 90 euro MWh per gli impianti fra i 100 kW e 1 MW di potenza, con ribasso minimo circa 57 euro/MWh. Inferiori le tariffe per gli impianti ad asta che sono di70 euro MWh a partire da 1 MW, con ribasso minimo circa 21 euro/MWh. È bene ricordare che la tariffa include il prezzo dell’energia. La struttura tariffaria Anche la struttura tariffaria dipenderà dalla potenza. Il decreto stabilisce infatti che per gli impianti a registro sotto i 100 kWp verrà pagata a scelta una tariffa omnicomprensiva, che include anche acquisto energia, o la tariffa a due vie. Per gli impianti sopra i 100 kWp verrà invece riconosciuta una tariffa che è al netto del valore dell’energia a prezzo zonale, la cosiddetta tariffa a due vie. Giusto per chiarire, la tariffa a due vie significa che se l’energia vale meno della tariffa incentivante l’incentivo sarà pari alla differenza fra la tariffa e il prezzo zonale. Se invece l’energia vale più della tariffa incentivante sarà il soggetto incentivato a pagare un importo pari alla differenza fra il prezzo zonale e la tariffa aggiudicata. In altre parole se l’energia vale più dell’incentivo il soggetto incentivato ci rimette. Le aste I meccanismi delle aste sono previsti per gli impianti da 1 MW in su, ed eolico on shore e fotovoltaico partecipano alla stessa asta. Le aste previste sono 7 e il quantitativo di MW messo all’asta è minore nella prima e poi aumenta, si passa da un minimo di 500 MW a un massimo di 800 MW. Per partecipare alle aste sarà necessario presentare l’impegno di un istituto bancario che attesta la capacità finanziaria ed economica in relazione all’intervento, tenuto conto della redditività dell’intervento e della capacità del gruppo societario. In alternativa è richiesto l’impegno a finanziare o capitalizzazione pari almeno a 10% fino a 100 milioni, 5% fra 100 e 200 milioni e 2% per cifre superiori. Sarà richiesta anche una cauzione provvisoria pari al 5% dell’investimento (1000 euro/kWp) per il fotovoltaico, che dovrà poi essere sostituita da una cauzione definitiva pari al 10% dell’investimento. Il testo del decreto specifica anche che impianti che partecipano alle aste sarà richiesta la dichiarazione che attesta la presenza di tutti i requisiti per partecipare a gare pubbliche (Art. 80 D. Lgs. 50/2016). Infine è bene precisare che per gli impianti realizzati in quelle zone che vengono individuate dai gestori di rete come zone critiche, è possibile che vi sia il contingentamento del numero degli impianti ammessi ad asta. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
10/08/2026 Fotovoltaico in area vincolata: la Soprintendenza non può negare l’autorizzazione solo per la visibilità dei pannelli A cura di: Adele di Carlo Una nuova sentenza conferma il favor verso l'installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti, anche nei contesti ...
04/08/2026 Certificati Bianchi, il Consiglio di Stato annulla il regolamento del GSE sulle violazioni A cura di: Adele di Carlo Con la sentenza n. 5158 del 2026 il Consiglio di Stato ha dichiarato nullo il regolamento ...
03/08/2026 RED III in vigore, la posizione di Assotermica sugli obblighi FER per una transizione sostenibile Con il D.Lgs. 5/2026 (RED III) si estendono gli obblighi di integrazione delle rinnovabili negli edifici. ...
03/08/2026 Il contributo del fotovoltaico per l'adattamento climatico delle città A cura di: Andrea Ballocchi Dalla riduzione dei consumi durante le ondate di calore al contrasto delle isole di calore urbane: ...
31/07/2026 Certificati Bianchi, online la nuova Guida Operativa 2026 del GSE A cura di: Erika Bonelli MASE e GSE pubblicano la nuova Guida dei Certificati Bianchi 2026: semplificazioni, economia circolare e data ...
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
24/07/2026 Fotovoltaico e accumulo, a Verona torna Solar & Storage Live Italia A cura di: Laura Murgia Solar & Storage Live Italia torna alla Fiera di Verona il 7 e l'8 ottobre 2026, ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
17/07/2026 FERX Transitorio, nuovo aggiornamento delle Regole operative: cosa cambia per le garanzie A cura di: Erika Bonelli Il decreto direttoriale MASE n. 68 del 10 luglio 2026 aggiorna le Regole operative del FERX ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...