APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
Il parlamento europeo ha fatto approvato quattro proposte legislative che introducono nuovi obiettivi relativi al riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica dei rifiuti La proposta approvata dall’Europarlamento nella seduta del 14 marzo nasce dall’obiettivo di produrre meno rifiuti per passare a un sistema di economia circolare e prevede l’aumento, entro il 2030, dal 44 al 70% della percentuale di rifiuti solidi urbani, familiari e di piccole imprese, da riciclare e all’80% per gli imballaggi, quali carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno. La Commissione europea aveva proposto il 65%. Inoltre i deputati hanno proposto di limitare la quota di smaltimento in discarica dei rifiuti urbani al 2030 al 10%, con il suggerimento di arrivare al 5%, ma è prevista una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli Stati membri che, nel 2013, hanno portato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani. Per quanto riguarda i rifiuti alimentari che nell’UE nel 2014 sono stati di circa 89 milioni di tonnellate, pari a 180 kg pro-capite annui, la proposta è quella di arrivare a una diminuzione del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Le statistiche relative al 2014 mostrano che il 44% di tutti i rifiuti urbani dell’UE è riciclato o compostato, a fronte di un dato del 31% del 2004. Entro il 2020, gli Stati membri dell’UE dovrebbero essere in grado di riciclare o compostare più del 50% dei rifiuti. Le proposte rafforzano inoltre le disposizioni UE sulla prevenzione dei rifiuti e sull’estesa responsabilità del produttore, semplificando le definizioni, gli obblighi di comunicazione e i metodi di calcolo per gli obiettivi. Il Parlamento dovrà ora negoziare il testo con il Consiglio dei ministri UE. Soddisfatta la relatrice della proposta Simona Bonafè, che ha sottolineato che il pacchetto è stato approvato a larga maggioranza, riproponendo obiettivi ambiziosi per il riciclaggio e la discarica, in linea con quanto la Commissione aveva inizialmente proposto nel 2014. Ad oggi per quanto la gestione dei rifiuti nei paesi dell’Unione sia decisamente migliorata negli ultimi decenni, quasi un terzo dei rifiuti urbani viene smaltito in discarica e meno della metà viene riciclato o compostato, è quindi necessario che tutti i paesi si impegnino maggiormente, così da assicurare benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana, in una reale transizione transizione a un’economia circolare in cui si crei valore in tutto il ciclo di vita di un prodotto. Grazie alle proposte approvate è possibile trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica ed occupazionale. Questo il commento di Legambiente. Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi introdotti dalle proposte legislative – secondo la valutazione della stessa Commissione Europea – permetterebbe di creare 580 mila posti di lavoro, con un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee grazie ad un uso più efficiente delle risorse e quindi ad una diminuzione delle importazioni di materie prime. Ma secondo Legambiente i posti di lavoro potrebbero crescere ulteriormente, sino a 867 mila se, all’obiettivo del 70% di riciclaggio si accompagnassero a livello europeo e nazionale anche misure ambiziose per il riuso, in particolare nell’arredamento ed il tessile. Solo nel nostro paese si possono creare almeno 190 mila nuovi posti di lavoro, al netto dei posti persi a causa del superamento dell’attuale sistema produttivo. Anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha commentato positivamente il testo approvato, molto elevato nei target e che, per quanto riguarda il nostro paese, non potrà prescindere dall’armonizzazione delle regole, ovvero una spinta di pari intensità da parte degli Stati membri e un’effettiva comparabilità tra le loro performance. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/09/2026 Schermature solari e raffrescamento passivo degli edifici: cosa prevede il Regolamento Edilizio di Roma A cura di: Adele di Carlo Cosa prevede il nuovo Regolamento Edilizio di Roma Capitale: schermature solari tra le soluzioni per il ...
10/09/2026 Saturazione virtuale della rete, il decreto MASE cambia le regole delle connessioni FER A cura di: Stefania Manfrin Firmato il DM MASE sulla saturazione virtuale della rete: microzone, Open season e capacità di connessione ...
10/08/2026 Fotovoltaico in area vincolata: la Soprintendenza non può negare l’autorizzazione solo per la visibilità dei pannelli A cura di: Adele di Carlo Una nuova sentenza conferma il favor verso l'installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti, anche nei contesti ...
04/08/2026 Certificati Bianchi, il Consiglio di Stato annulla il regolamento del GSE sulle violazioni A cura di: Adele di Carlo Con la sentenza n. 5158 del 2026 il Consiglio di Stato ha dichiarato nullo il regolamento ...
03/08/2026 RED III in vigore, la posizione di Assotermica sugli obblighi FER per una transizione sostenibile Con il D.Lgs. 5/2026 (RED III) si estendono gli obblighi di integrazione delle rinnovabili negli edifici. ...
31/07/2026 Certificati Bianchi, online la nuova Guida Operativa 2026 del GSE A cura di: Erika Bonelli MASE e GSE pubblicano la nuova Guida dei Certificati Bianchi 2026: semplificazioni, economia circolare e data ...
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
17/07/2026 FERX Transitorio, nuovo aggiornamento delle Regole operative: cosa cambia per le garanzie A cura di: Erika Bonelli Il decreto direttoriale MASE n. 68 del 10 luglio 2026 aggiorna le Regole operative del FERX ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...