Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
Adottata dalla Commissione europea una visione strategica di lungo termine per un’economia prospera, moderna e a impatto climatico zero entro il 2050 – Un pianeta pulito per tutti. Per Legambiente lo sforzo non è sufficiente La Commissione europea ha adottato la nuova strategia a lungo termine “per un’economia prospera, moderna e a impatto climatico zero entro il 2050 – Un pianeta pulito per tutti”. Si chiede che il Vecchio Continente possa guidare la transizione verso un pianeta pulito e a zero emissioni, grazie a un impegno di tutti i paesi nello sviluppo di innovative soluzioni tecnologiche e di prodotto, realizzate convolgendo tutti gli attori della filiera, dai cittadini alla politica, dalla finanza alle università e alla ricerca, garantendo in ogni caso la qualità della vita per i cittadini. Si tratta di un passo necessario per assicurare il rispetto degli accordi per il clima definiti dalla COP21 di Parigi, che come sappiamo chiedono di mantenere l’aumento di temperatura ben al di sotto di 2°C; possibilmente a 1,5°C. La visione strategica presentata richiede che vengano fatti interventi in 7 diversi ambiti: efficienza energetica; diffusione delle energie rinnovabili; mobilità pulita, sicura e connessa; competitività industriale e economia circolare; infrastrutture e interconnessioni; bioeconomia e pozzi naturali di assorbimento del carbonio; cattura e stoccaggio del carbonio per ridurre le emissioni rimanenti. Il vicepresidente Maroš Šefčovič, responsabile per l’Unione dell’energia, ha sottolineato che è necessario ridurre drasticamente le emissioni, facendo crescere l’economia, creando nuovi posti di lavoro e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Secondo Miguel Arias Cañete, commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia, l’Europa grazie a questa strategia compie un importante passo verso l’obiettivo di diventare la prima grande economia mondiale a impatto climatico zero entro il 2050. Tale impegno avrà importanti ripercussioni a livello di crescita economica, senza dimenticare la diminuzione delle importazioni di combustibili fossili. La transizione verso un Europa a zero emissioni deve essere socialmente equa, rafforzando la competitività dell’economia e dell’UE, per una crescita sostenibile: “L’UE garantirà il suo sostegno alle persone maggiormente colpite dalla transizione, in modo che tutti siano pronti ad adeguarsi alle nuove esigenze di un’economia a impatto climatico zero”. La visione per un pianeta pulito per tutti coinvolge tutti i settori, tra cui i trasporti, ambito che secondo Violeta Bulc, commissaria per i Trasporti, dovrebbe essere in prima linea, attraverso la decarbonizzazione del sistema di mobilità, per garantire l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Bisogna potenziare le reti ferroviarie, sostenere lo sviluppo dei veicoli a basse o zero emissioni, anche attraverso incentivi, spingere verso la digitalizzazione del sistema e sviluppare un’infrastruttura intelligente. A questo punto la Commissione europea chiede che Consiglio europeo, Parlamento europeo, Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale analizzino la visione dell’Unione per un’Europa a impatto climatico zero entro il 2050, in modo che i ministri dei vari paesi possano presentare un progetto comune in occasione del Consiglio europeo del 9 maggio 2019 a Sibiu. Entro la fine del 2018 gli Stati membri devono presentare alla Commissione europea i piani nazionali per il clima e l’energia, che sono fondamentali per garantire il rispetto degli obiettivi al 2030 che dovrebbero rientrare nella strategia a lungo termine dell’UE. Il commento di Legambiente Tra le prime reazioni riportiamo il commento di Legambiente che considera la Visione strategica proposta inadeguata alla crisi climatica in atto. L’associazione ambientalista chiede che tutta l’Europa si impegni per garantire zero emissioni nette entro il 2040. In particolare Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, commenta che la Commissione ha proposto tre opzioni da cui partire per l’adozione, nei prossimi mesi, di una strategia climatica europea di lungo termine, che garantisca il rispetto dell’Accordo di Parigi. Nessuna delle 3, neanche la più ambiziosa, è sufficiente: “la prima opzione prevede una riduzione delle emissioni entro il 2050 dell’80%; la seconda una riduzione del 90% al 2050 con completa decarbonizzazione entro il 2070 e la terza prevede zero emissioni nette entro il 2050 con una riduzione delle emissioni del 95% ed il 5% di assorbimenti di carbonio (carbon removals) attraverso azioni agro-forestali”. “Per garantire contenere il surriscaldamento del pianeta entro la soglia critica di 1.5°C, come sottolineato dal rapporto IPCC, servono infatti impegni di riduzione delle emissioni molto più ambiziosi di quelli sottoscritti a Parigi, che ci porterebbero pericolosamente oltre i tre gradi”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...