Ok dalla UE a incentivi per biometano e i biocarburanti avanzati

La Commissione Europea ha approvato un regime di sostegno pubblico da 4,7 miliardi di euro per la produzione e distribuzione di biometano e biocarburanti avanzati

Dalla UE incentivi all'Italia per biometano e biocarburanti avanzati

Un aiuto verso un maggior uso delle rinnovabili in Europa perché l’Unione riesca a raggiungere i propri obiettivi in materia di clima ed energia. In particolare la misura approvata dalla Commissione europea va a sostegno della transizione del nostro paese verso combustibili più rispettosi dell’ambiente; la Commissione ha infatti dato il via libera a un regime di sostegno italiano da 4,7 miliardi di euro, per la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati tra cui il biometano avanzato, limitando contemporaneamente le distorsioni della concorrenza.

Il meccanismo incentivante dei biocarburanti di seconda e terza generazione, che saranno usati nel settore dei trasporti. sarà operativo da quest’anno fino al 2022.

I biocarburanti e il biometano avanzati sono sostenibili perché ottenuti da materie prime la cui produzione non necessita di terreni agricoli, quali rifiuti, residui agricoli e alghe. Causano dunque minori emissioni indirette di CO2 in atmosfera legate all’utilizzo di terreni per colture destinate alla produzione di biocarburanti anziché alimenti.

Va sottolineato che il costo di produzione di biocarburanti e il biometano avanzati sono decisamente più alti rispetto ai combustibili fossili. La misura approvata va in aiuto dei produttori che riceveranno un premio per compensare i maggiori costi di produzione e che potranno competere con i combustibili fossili nel settore dei trasporti.

Il premio è variabile, verrà aggiornato ogni anno in base ai costi di produzione e può aumentare nel caso in cui i produttori sostengano investimenti per migliorare la distribuzione e la liquefazione del biometano avanzato.

Il regime incoraggerà inoltre gli agricoltori a produrre biometano e biocarburanti da stallatico e da altri residui derivanti dalle attività agricole e ad avvalersene per alimentare macchinari agricoli e veicoli.

Il regime sarà finanziato dai commercianti al dettaglio di carburanti per trasporto, che per legge devono inserire una certa percentuale di biocarburanti avanzati e di biometano nelle loro miscele di combustibili.

Ricordiamo che la direttiva sulle energie rinnovabili chiede che entro il 2020 almeno il 10% di tutta l’energia consumata nei trasporti dei paesi dell’Unione provenga da fonti rinnovabili. Insieme ai veicoli elettrici, i biocarburanti sostenibili sono una delle principali alternative a basse emissioni di carbonio ai combustibili fossili usati nei trasporti, e si applicano facilmente all’infrastruttura di trasporto esistente.

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