APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Quanto è stato fatto fino ad oggi e quali le misure previste per lo sviluppo dell’efficienza energetica nel nostro paese nel rispetto della direttiva europea E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano d’azione nazionale per l’efficienza energetica, PAEE 2017, elaborato su proposta dell’ENEA e approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Dm 17 dicembre 2017. Il piano elaborato ogni tre anni, presenta i risultati raggiunti al 2016 e le principali misure approvate o attivate per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica al 2020, per singolo settore economico e per principale strumento di promozione dell’efficienza energetica. Per quanto riguarda gli obiettivi nazionali di efficienza energetica al 2020, già indicati nel PAEE 2014, è previsto un programma di miglioramento dell’efficienza energetica che si propone di risparmiare 20 Mtep/anno di energia primaria, pari a 15,5 Mtep/anno di energia finale. Per il raggiungimento di questi obiettivi è stato emanato il Decreto Legislativo 4 Luglio 2014 n.1021 che recepisce tutte le prescrizioni della Direttiva 2012/27/UE in coerenza con le indicazioni della Strategia energetica nazionale. Si deve poi considerare l’obiettivo vincolante fissato dalla Direttiva 2012/27/UE che prevede, per il periodo 2014-2020, una riduzione cumulata dei consumi di energia pari a 25,8 Mtep con misure attive per l’efficienza energetica. In particolare il meccanismo dei Certificati Bianchi (regime nazionale obbligatorio) deve assicurare il 60% dell’obiettivo mentre il restante 40% sarà ottenuto con misure alternative che rispettano i criteri della medesima Direttiva 27/2012. Sul piano quantitativo, attraverso il meccanismo dei Certificati Bianchi dovrebbe generarsi un risparmio di circa 5,5 Mtep/anno in termini di energia finale (di cui 4,3 a partire dal 2014). Vi sono poi le Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (1,38 Mtep/anno, di cui 0,98 a partire dal 2014) e del Conto Termico (1,47 Mtep/anno a partire dal 2014). Rispetto all’obiettivo previsto per il periodo 2011-2020 nel PAEE 2014 e coerente con la SEN 201, in termini di energia finale, il risparmio complessivo al 2016 è pari a poco più di 6,4 Mtep/anno, equivalenti a oltre il 40% dell’obiettivo finale. A livello settoriale, il residenziale ha già raggiunto l’84% dell’obiettivo atteso al 2020, mentre siamo lontani per i settori terziario e trasporti. Molta attenzione nel Piano è rivolta anche all’efficienza energetica del parco immobiliare nazionale, pubblico e privato. Grazie alle detrazioni fiscali introdotte nel 2007 sono state trasmesse all’ENEA, circa 3 milioni di richieste di detrazione fiscale del 55/65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Nel 2015 sono stati realizzati circa 336.000 interventi, per un totale di oltre 2,8 miliardi di euro di investimenti attivati, a fronte dei quali è stato conseguito un risparmio complessivo di oltre 0,084 Mtep/anno di energia primaria. Per quanto riguarda gli interventi di promozione dell’efficienza energetica degli edifici della PA viene descritto il Programma di riqualificazione degli edifici della PA centrale (PREPAC), la metodologia utilizzata per determinare la popolazione degli immobili interessati agli interventi di miglioramento della prestazione energetica, gli strumenti messi in campo per conseguire il target nonché i risultati raggiunti nei primi anni di attuazione. Sono poi approfonditi gli interventi di efficientamento previsti nell settore dei trasporti interventi volti al rinnovo del parco veicoli stradale, alla promozione della mobilità sostenibile, allo sviluppo della infrastruttura ferroviaria e dei sistemi avanzati di gestione della logistica. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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