Rinnovabili vs Fossili, 1 a 0 per le energie pulite!

L’analisi semestrale sella transizione dell’energia elettrica in Europa realizzata dal think tank sul clima Ember segnala lo storico sorpasso: per la prima volta nel Vecchio Continente la produzione di elettricità rinnovabile ha superato i combustibili fossili. Il 40% di elettricità viene da eolico, solare, idroelettrico e bioenergia, il 34% da combustibili fossili. In calo del 23% le emissioni di CO2

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Nei primi 6 mesi del 2020 le rinnovabili in Europa battono le fossili

Nel primo semestre del 2020 in Europa per la prima volta la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha superato i combustibili fossili: le energie pulite – eolico, solare, idroelettrico e bioenergie – hanno infatti generato il 40% dell’elettricità dell’UE-27, mentre i combustibili fossili hanno generato il 34%. E’ quanto emerge dal Rapporto pubblicato dal think tank indipendente sul clima e l’energia Ember che da sette anni analizza i dati sul sistema elettrico e la transizione energetica nel Vecchio Continente.

In particolare produzione di energia da fonti rinnovabili è aumentata dell’11% rispetto ai primi 6 mesi del 2019, grazie soprattutto ai nuovi impianti eolici e fotovoltaici e alle condizioni favorevoli di un unizio d’anno soleggiato, mite e ventoso.

Produzione di energia da fonti fossili e rinnovabili in Europa dal 2010
Produzione di energia da fonti fossili e rinnovabili in Europa dal 2010. @Ember

L’eolico e il fotovoltaico hanno raggiunto il record del 21% della produzione totale di elettricità in Europa, con dati davvero eccezionali in alcuni paesi: in Danimarca nei primi 6 mesi dell’anno vento e sole hanno toccato la percentuale del 64%, in Irlanda del 49% e in Germania  del 42%. L’idroelettrico ha generato il 13% dell’elettricità in Europa e il 6% viene dalle bionergie.

Record fotovoltaico ed eolico in Europa nei primi 6 mesi del 2020
Record fotovoltaico ed eolico in Europa nei primi 6 mesi del 2020. @Ember

Viceversa i combustibili fossili hanno registrato un calo del 18% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, calo dovuto a due motivi principali, l’aumento della produzione di energia rinnovabile e la diminuzione del 7% della domanda di energia elettrica a causa di COVID-19. Si varia da un – 32% per il carbone (-34% carbone fossile e -29% lignite), la cui quota di mercato si è dimezzata dal 2016 contando oggi per il 12% della produzione di elettricità dell’UE-27, al – 6% per la produzione di gas. Per la prima volta la produzione di carbone della Germania è scesa al di sotto di quella della Polonia. La Polonia – unico tra i paesi dell’UE a non avere ancora elaborato un piano per l’eliminazione graduale del carbone – ora produce più elettricità a carbone rispetto alla Germania e agli altri 25 paesi dell’UE messi insieme.

Produzione da rinnovabili e fossili nei primi 6 mesi del 2020 in Europa
Produzione da rinnovabili e fossili nei primi 6 mesi del 2020 in Europa. @Ember

Grazie a questi dati si è registrata una diminuzione del 23% (76 milioni di tonnellate) delle emissioni di CO2 nell’UE 27.

“Si tratta di un momento storico nella transizione del settore elettrico europeo – sottolinea Dave Jones Senior electricity analyst, di Ember – Il progresso delle rinnovabili sta diventando sempre più rapido, solo nove anni fa infatti i combustibili fossili generavano il doppio delle rinnovabili. Certo i dati sono diversi tra i vari paesi: la Polonia e Repubblica Ceca sono ancora legate alla produzione di carbone. L’accordo Next Generation Europe può aiutare i paesi ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, utilizzando per esempio i fondi per aumentare gli investimenti nel settore eolico e solare”.

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Tema Tecnico

Eolico, Solare fotovoltaico

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