Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore negli edifici sostenibili: come integrare involucro, impianti e fonti rinnovabili 04/09/2026
A cura di:La Redazione Aggiornamento dell’articolo del 29 maggio 2020 Indice degli argomenti: UE: rinnovabili per una ripresa economica sostenibile I piani di ripresa degli Stati Grazie al lavoro di mediazione svolto dalla presidenza tedesca della Ue, ieri sera il consiglio europeo ha raggiunto l’accordo su bilancio e Recovery Fund, il fondo per la ripresa post pandemia, che prevede 750 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti. All’Italia la fetta più sostanziosa, con 209 miliardi di euro: il presidente Giuseppe Conte ieri sera ha twittato “Appena raggiunto in Consiglio europeo l’accordo definitivo sul NextGenerationEU. Questo significa poter sbloccare le ingenti risorse destinate all’Italia: 209 miliardi. Approvato anche il Bilancio pluriennale. Ora avanti tutta con la fase attuativa: dobbiamo solo correre!” Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha confermato ieri sera l’accordo sul Next Generation EU e Recovery Fund su twitter “Ora possiamo iniziare a ricostruire le nostre economie. Il nostro pacchetto di recupero guiderà le nostre transizioni verdi e digitali”. Soddisfatta anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen che ha twittato “L’Europa va avanti! Accordo #EUCO sul bilancio europeo e #NextGenerationEU. 1.800 miliardi di euro per sostenere la ripresa e costruire un’Europa più verde, più robusta e digitale”. La presidenza tedesca dell’UE è riuscita dunque a superare il veto di Polonia e Ungheria sull’essenziale rispetto delle regole dello stato di diritto per ricevere i fondi. La Commissione ha inserito una “dichiarazione interpretativa” promettendo maggiori garanzie ai due paesi rispetto al meccanismo di condizionalità. Inoltre le norme a tutela dello stato di diritto entreranno in vigore dopo l’approvazione della Corte di Giustizia dell’Unione. Bilancio e Recovery Fund dovrebbero partire dal primo gennaio 2021, anche se è probabile che i fondi non arriveranno prima di qualche mese. In ogni caso per entrare in vigore deve avere l’ok del Parlamento europeo. 29/5/2020 UE: rinnovabili per una ripresa economica sostenibile La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen ha presentato il programma biennale da 750 miliardi di euro che guarda alle energie rinnovabili per garantire la crescita sostenibile e l’occupazione della “Next Generation EU” Il programma di ripresa, “Next Generation EU“, presentato dalla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, grazie a prestiti e sovvenzioni, ha l’obiettivo di garantire i fondi necessari a tutti i paesi per una ripresa economica sostenibile dalla crisi COVID-19. La proposta biennale da 750 miliardi di euro è stata sviluppata in conformità con gli obiettivi dell’European Green Deal, il quadro politico a lungo termine dedicato a realizzare un’economia UE neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Il programma proposto dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen prevede principalmente sovvenzioni non rimborsabili – 500 miliardi mentre i 250 miliardi rimanenti tramite prestiti a condizioni favorevoli -, con i governi che avranno un ruolo cruciale nel decidere come spendere i fondi. “La nostra volontà di agire deve essere all’altezza delle sfide che tutti noi dobbiamo affrontare”, ha detto von der Leyen al Parlamento europeo. Il fondo rientra in un quadro finanziario pluriennale aggiornato (QFP), il bilancio a lungo termine dell’UE che tra il 2021 e il 2027 muoverà altri 1,1 miliardi di euro, ammontando nel complesso a un totale di 1,85 trilioni di Euro, e si affianca alle tre reti di sicurezza di 540 miliardi di euro di prestiti, già approvate dal Parlamento e dal Consiglio. L’esecutivo dell’UE intende ripagare il debito ripartendo i costi lungo periodo di 30 anni, a partire dal 2028 e introducendo nuove tasse europee, tra cui tasse “verdi” sulle emissioni di carbonio o sulle materie plastiche, o anche una tassa digitale. Oltre al pacchetto UE annunciato oggi, gli Stati membri hanno anche adottato misure nazionali di stimolo fiscale per un totale di oltre il 3% del PIL dell’UE (circa 420 miliardi di euro). La Presidente Von der Leyen ha sottolineato che i fondi saranno destinati soprattutto delle regioni più colpite: proprio per questo la maggior parte delle sovvenzioni andrà all’Italia, che potrebbe ricevere fino a 82 miliardi di euro a fondo perduto e circa 91 miliardi di prestiti, e alla Spagna che potrebbe ricevere fino a 77 miliardi di euro. Ma tutti gli Stati membri potranno accedere ai recovery funds: la Commissione ha proposto di fissare un tetto massimo di sovvenzioni e prestiti. Gli Stati dovranno ora presentare piani di ripresa I governi nazionali dovranno presentare piani di ripresa e di resilienza per gli investimenti e le riforme, per poter accedere alla maggior parte dei 750 miliardi di euro. I piani di investimento dovranno essere allineati con le trasformazioni verdi e digitali e rispettare lo Stato di diritto. Nel frattempo, le proposte di riforma dovrebbero essere “guidate” dalle raccomandazioni specifiche per paese formulate dalla Commissione. Una volta inviati i piani nazionali a Bruxelles, attraverso la procedura di “comitology“, la maggioranza qualificata (cioè il 55% degli Stati membri) deciderà se adottare un piano nazionale. La proposta della Commissione europea per il Recovery Fund è un “importante passo” in avanti e”sarà al centro del vertice Ue del 19 giugno. Bisogna fare di tutto per arrivare a un accordo prima della pausa estiva” ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Le rinnovabili al centro della ripresa Lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile, a partire dal fotovoltaico, è stato citato come un pilastro chiave della strategia di ripresa dell’UE. Aurélie Beauvais, CEO ad interim di SolarPower Europe ha sottolineato che lo strumento del recovery è in linea con una ripresa verde e accelererà la transizione energetica dell’UE verso il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal. Il solare e le energie rinnovabili sono stati riconosciuti come la chiave per la crescita economica e la resilienza futura dell’Europa. “Il settore solare dell’UE è pronto a rilanciare l’economia, con centri di ricerca e sviluppo leader a livello mondiale e tecnologie all’avanguardia, che possono contribuire a raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica, oltre a creare nuovi posti di lavoro e crescita in tutto il continente. Particolarmente positivo per il fotovoltaico è l’annuncio della “Strategic Investment Facility“, che mira a sbloccare 150 miliardi di euro di investimenti nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie di stoccaggio dell’energia, con l’ulteriore impegno della Commissione di accelerare la “Clean Hydrogen Strategy and Alliance”. Un ulteriore passo avanti è quello di garantire che la produzione di idrogeno in Europa si basi sull’elettricità rinnovabile, che ha zero emissioni di gas serra e aumenterà la sicurezza energetica dell’UE”. Miguel Herrero Cangas, coordinatore SolarPower Europedel progetto degli edifici solari, ha sottolineato che la decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo è uno degli obiettivi più importanti per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Commissione. L’installazione del FV su edifici ristrutturati nell’UE assicurerebbe di risparmiare milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, e quindi è positivo che lo strumento di recovery includa la proposta di raddoppiare i fondi dedicati alle infrastrutture sostenibili del programma ‘InvestEU‘ a sostegno degli interventi di riqualificazione. “Gli Stati membri potranno utilizzare i fondi del Recovery and Resilience Facility per aumentare il tasso di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, il che rappresenta un’opportunità significativa per investire nelle tecnologie fotovoltaiche sui tetti o nel fotovoltaico integrato negli edifici (Building-Integrated Photovoltaics – BIPV), settore in cui l’Europa è già leader”. Ora Consiglio europeo e Parlamento europeo discuteranno il piano proposto dalla Commissione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...