APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
L’Agenzia internazionale per l’energia ha pubblicato una nuova analisi sulla transizione energetica che rivela che nel 2017 solo 4 delle 38 tecnologie sono state in linea con gli obiettivi climatici, accesso all’energia e inquinamento atmosferico. Secondo il nuovo studio pubblicato dall’IEA (Agenzia Internazionale per l’energia) è chiaro che la strada verso la transizione energetica sia ancora lunga: il recente Tracking Clean Energy Progress (TCEP) – che fornisce un’analisi completa, rigorosa e aggiornata dello stato della transizione verso l’energia pulita di un’ampia gamma di tecnologie, dei loro recenti progressi, dei tassi di diffusione, dei livelli di investimento, delle esigenze di innovazione, valutando la velocità con cui ogni tecnologia si sta avvicinando ai target previsti dalla IEA sullo Scenario per lo Sviluppo Sostenibile (SSS) – mostra infatti che lo scorso anno solo solo 4 delle 38 tecnologie sono state in linea con gli obiettivi climatici, accesso all’energia e inquinamento atmosferico. Lo Scenario per lo Sviluppo Sostenibile introdotto nel World Energy Outlook 2017, descrive una trasformazione rapida e realizzabile del settore energetico e traccia un percorso per limitare l’aumento delle temperature medie globali a “ben al di sotto dei 2°C”, come specificato nell’accordo di Parigi, nonché per aumentare l’accesso all’energia in tutto il mondo e ridurre l’inquinamento atmosferico. In questo scenario, il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità a lungo termine richiede una combinazione ambiziosa di riqualificazione degli edifici, industria e trasporti più efficienti dal punto di vista energetico, più energie rinnovabili e più flessibilità nel settore energetico. I risultati sono raccolti in un sito web di facile navigazione che sarà costantemente aggiornato e integrato con nuovi dati. In particolare allcune tecnologie hanno fatto enormi progressi nel 2017, con la diffusione record del solare fotovoltaico, i LED che sono diventati la fonte di illuminazione dominante nel settore residenziale, e le vendite dei veicoli elettrici che sono aumentate del 54%. Il solare fotovoltaico ha registrato nel 2017 una crescita record del 34% nella produzione di energia ed è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo fissato dallo scenario SDS, che richiede una crescita media annua del 17% tra il 2017 e il 2030. Tuttavia, l’analisi dell’AIE rivela che la maggior parte delle tecnologie non è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine. I miglioramenti in materia di efficienza energetica, ad esempio, sono rallentati e i progressi in tecnologie chiave come la cattura e lo stoccaggio del carbonio sono ancora a un “punto morto”. Ciò ha contribuito a un aumento dell’1,4% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia. Fra le tecnologie per le quali è richiesto un maggiore impegno l’analisi segnala l’eolico onshore e i sistemi di stoccaggio, per le quali i progressi nell’ultimo anno sono rallentati. Per la prima volta, lo studio mostra più di 100 lacune fondamentali in materia di innovazione che devono essere colmate per accelerare lo sviluppo e la diffusione di queste tecnologie per le energie pulite. Fornisce inoltre un’analisi approfondita degli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo nel settore delle energie pulite: ha rilevato che la spesa pubblica totale per l’innovazione nelle tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio è aumentata del 13% nel 2017, raggiungendo oltre 20 miliardi di dollari. Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’AIE ha evidenziato la necessità di un maggior impegno da parte dei governi, dell’industria e di altri stakeholder per velocizzare i progressi nelle tecnologie energetiche che riducono le emissioni di gas serra. “Il mondo non ha un problema di energia ma di emissioni, ed è su questo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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