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Il superbonus al 110% potrebbe compensare gli effetti del lockdown già dal 2020

Secondo le stime del Gruppo Gabetti grazie al superbonus fissato dal Decreto Rilancio al 110%, si potranno avviare interventi di riqualificazione profonda delle città e degli immobili. Più di 7 miliardi di euro nell’anno in corso dalla riqualificazione energetica degli edifici residenziali. Effetti positivi su efficienza energetica, consumi e occupazione

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Il superbonus al 110% potrebbe compensare gli effetti del lockdown già dal 2020

Secondo le stime del Gruppo Gabetti grazie al superbonus fissato dal Decreto Rilancio al 110%, si potranno avviare interventi di riqualificazione profonda delle città e degli immobili. Più di 7 miliardi di euro nell’anno in corso dalla riqualificazione energetica degli edifici residenziali. Effetti positivi su efficienza energetica, consumi e occupazione

Il Gruppo Gabetti plaude all’Ecobonus e Sismabonus al 110% confermati dal Governo nel Decreto Rilancio per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza realizzati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, misura che permetterà al settore immobiliare di compensare, forse già da quest’anno, gli effetti del lockdown dovuto all’emergenza coronavirus.

Roberto Busso, amministratore delegato di Gabetti Property Solutions, spiega che si tratta di una misura importante che permetterà di mettere in moto un progetto di riqualificazione urbana ed edilizia. Ci si aspetta una grande adesione da parte di cittadini, grazie anche alla possibilità di cedere in fattura il bonus al fornitore che lo potrà poi recuperare.

“Già quest’anno, come evidenzia il nostro Ufficio Studi, anche solo ipotizzando un raddoppio degli investimenti in riqualificazione energetica fino a 7 miliardi di euro, si potrebbero compensare gli effetti del lockdown, incrementando addirittura il volume degli investimenti complessivi in rinnovo edilizio: dai 52 miliardi di euro realizzati nel 2019 a oltre 57 miliardi. I risultati potrebbero essere ancora più significativi nel 2021, arrivando a oltre 67 miliardi di investimenti complessivi”.

Un patrimonio residenziale energivoro e da riqualificare

L’Ufficio Studi Gabetti ricorda che il patrimonio edilizio italiano è particolarmente vecchio e necessita di interventi di riqualificazione: sono circa 2 milioni gli immobili, su un totale di 12 milioni, in condizioni pessime o mediocri; circa 9-11 milioni sono gli edifici residenziali nella classe energetica peggiore, la G, il 75% dei 12 milioni totali. Sono circa 7milioni gli immobili realizzati prima degli anni ’70, cui vanno aggiunti tra i 2 e i 4 milioni di edifici realizzati successivamente.

Anche sul fronte efficienza energetica, grazie alle misure previste dal Decreto Rilancio, ci si aspetta una crescita importante: sia nel 2020 che nel 2021 potrebbero infatti raddoppiare le domande di incentivi del 2019 (348.649 secondo Cresme).

Gli interventi più richiesti secondo l’Ufficio Studi Gabetti riguardano prima di tutto la sostituzione di serramenti (40% delle domande in media), la climatizzazione invernale (27%) e le schermature solari.

Gli investimenti in efficientamento energetico quest’anno potrebbero superare i 7 miliardi di euro e i 15 miliardi nel 2021.

Vantaggi anche a livello di risparmio: nel 2018 e nel 2019 gli interventi realizzati hanno permesso secondo i dati Enea un contenimento dei consumi di circa 1.200 Gwh/anno, per il 2020 Gabetti stima un possibile raddoppio.

Migliorerà la prestazione energetica dei condomini: l’Ufficio Studi insieme a Gabetti Lab prevede “sulla base dei lavori effettuati, un salto di classe medio di circa 3 livelli e un abbattimento medio del fabbisogno energetico che potrebbe raggiungere il 42%”.

Infine ci saranno im portanti benefici a livello occupazionale: per il 2019 Cresme ha parlato 432.358 lavoratori occupati grazie agli interventi di riqualificazione. Secondo l’Ufficio Studi Gabetti il numero potrebbe essere confermato nel 2020, nonostante il blocco delle attività dei mesi scorsi, grazie alla forte ripresa del terzo e del quarto trimestre e nel 2021 potrebbe addirittura superare le 600 mila unità.

“Da settembre 2018 Gabetti Lab ha acquisito 108 progetti di riqualificazione e ristrutturazione con cessione Ecobonus per un controvalore di 91 milioni di euro. La nostra Società vale circa il 20% della quota di mercato della riqualificazione in ambito condomini. Prevediamo che questa quota quest’anno potrebbe più che raddoppiare e, se si confermasse un raddoppio degli interventi incentivati, anche triplicare” – ha dichiarato Busso.

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