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Superbonus 110%: OK dal Senato. Il DL Rilancio è legge

Approvato anche in Senato con 159 voti a favore il Decreto Rilancio. Cresce l’attenzione degli operatori e utenti finali per l’ecobonus 110%. Mancano però i decreti attuativi del Mise (per ora in bozza) e Agenzia delle Entrate.

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OK al Superbonus dal Senato, il DL Rilancio è leggeIndice degli argomenti:

Il Senato questo pomeriggio ha approvato, con 159 voti a favore e 121 contrari, il Decreto Rilancio, senza alcuna novità – come si sapeva – rispetto al testo licenziato dalla Camera.

Un provvedimento da 55 miliardi di euro con le misure urgenti per la salute, l’economia e il lavoro connesse alla ripartenza post coronavirus.

Tante le misure messe in campo tra cui naturalmente la super detrazione Superbonus 110% per interventi di efficienza energetica e sicurezza antisismica, che tanto interesse sta suscitando da parte sia dei professionisti che degli utenti finali, anche se mancano 2 provvedimenti fondamentali per poter partire, ovvero i decreti attuativi del Mise (per ora in bozza) con i requisiti tecnici e dell’Agenzia delle Entrate, il cui provvedimento disciplinerà il meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito.


Ultimo aggiornamento 9/7/20

Decreto Rilancio: la Camera approva il Superbonus 110%

Superbonus, la Camera approva

Approvato con voto di fiducia alla Camera il Decreto Rilancio. Attesi tempi rapidissimi per l’approvazione in Senato. Al via il Superbonus 110%.

Con 278 sì, 187 no e 1 astenuto, la Camera ha approvato con voto di fiducia il Decreto Rilancio 2020. Il testo passa ora al Senato per l’approvazione definitiva, così da rispettare i tempi di conversione in legge entro il 18 luglio.

Si conferma così la misura del Superbonus 110%  per interventi di efficienza energetica e misure antisismiche sugli edifici  con le novità che vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi. La platea dei beneficiari è stata infatti ampliata alle seconde case, gli istituti autonomi case popolari e le associazioni del terzo settore. E’ molto soddisfatta Anima Confindustria Meccanica per l’estensione della detrazione a molte delle tecnologie del comparto dell’impiantistica legata all’edilizia, rappresentate dalla Federazione “che alimenta una filiera di centinaia di migliaia di lavoratori ed è da sempre votata a offrire soluzioni ad alta efficienza energetica e green”.

Altro aspetti molto apprezzati da Anima riguardano la possibilità di fruire della cessione del credito per ogni stato avanzamento lavori e l’eliminazione del requisito sul doppio salto di classe per edifici sottoposti a particolari vincoli.

In fase di approvazione sono stati rivisti al ribasso i limiti di spesa: per gli interventi di isolamento a cappotto c’è una distinzione tra i condomini fino a otto unità abitative, per i quali è previsto un tetto di 40mila euro, moltiplicato per il numero di alloggi; cifra che scende a 30mila euro per i condomini con più di 8 appartamenti. Per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento si passa da 20.000 euro a 15.000. Rimane in ogni caso l’obbligo di miglioramento di 2 classi energetiche. Nel caso di grandi condomini si dovrà dunque valutare se non sia più vantaggioso usufruire della detrazione del 65% per interventi di riqualificazione.

Bonus auto e moto

Per quanto riguarda il bonus rottamazione auto, si conferma che fino al 31 dicembre 2020 ne possano beneficiare anche le macchine euro 6 benzina e diesel, fino a 3.500 euro, nel caso di acquisto di auto ibrida l’incentivo arriva a 6.500, 10mila euro per le elettriche.

Sono previsti incentivi anche per moto e motorini. In particolare per veicoli nuovi di categoria L a due, tre o quattro ruote, ibridi o elettrici è stato introdotto un contributo al 30% del prezzo d’acquisto senza ricorrere alla rottamazione fino a massimo 3.000 euro, e il contributo previsto in caso di rottamazione è aumentato al 40% fino a massimo 4.000 euro. Per quest’ultimo, dal 22 luglio 2020 è possibile prenotare il contributo sulla piattaforma online ecobonus.mise.gov.it.

E’ soddisfatto il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro che ha molto voluto la misura dell’ecobonus 110% e che in un post pubblicato su facebook commenta: “Con il Super ecobonus e il Super sismabonus i cittadini potranno effettuare lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico con una detrazione superiore alla somma spesa o a costo zero con la cessione del credito di imposta.
In questo modo aumenterà esponenzialmente il numero delle ristrutturazioni edili con un incremento del Pil e dei posti di lavoro. Grazie al Superbonus al 110% facciamo crescere l’economia reale del Paese puntando sulla riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici”.

Nei prossimi giorni si attende l’emanazione delle linee guida e dei decreti attuativi. .


Ultimo aggiornamento 3/7/20

Ecobonus 110%, ok alle seconde case

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento che potenzia l’efficacia del Superbonus 110% ampliando la platea dei beneficiari. Il commento dei portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera Luca Sut, Patrizia Terzoni e Raphael Raduzzi

Superbonus, siamo già in ritardo

I portavoce del M5S alla Camera Luca Sut, Patrizia Terzoni e Raphael Raduzzi informano che la Commissione Bilancio alla Camera ha approvato l’emendamento che potenzia l’efficacia dell’Ecobonus 110% per interventi di efficienza energetica e misure antisismiche sugli edifici e ne amplia la platea dei beneficiari.

Si conferma che la detrazione sia consentita anche per le seconde case, prevedendo un massimo di 2 abitazioni per cittadino – ma sono escluse le abitazioni di lusso che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9 – gli istituti autonomi case popolari (IACP) e gli enti con le medesime finalità sociali, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e le associazioni e società sportive dilettantistiche.  E’ prevista l’applicabilità del Superbonus anche agli interventi di allaccio ai sistemi di teleriscaldamento efficiente nei comuni montani.

Inoltre sono state introdotte delle semplificazioni per gli interventi di riqualificazione negli edifici storici con vincoli urbanistici stringenti.

E’ molto soddisfatto del Superbonus 110% il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro, in qualche modo padre della misura che ha commentato: “I cittadini potranno effettuare lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico su due unità immobiliari, siano essere unifamiliari, plurifamiliari o condominiali. Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, è sempre stato il nostro obiettivo iniziale per rendere ancora più efficace l’intervento in termini di crescita e sostenibilità“.

Un altro emendamento approvato permette di utilizzare il Superbonus 110% anche per la ristrutturazione di edifici in cui si decida per la demolizione e ricostruzione, come è già previsto per il sismabonus.

La detrazione del decreto rilancio sismabonus è estesa anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici.

Un altro importante emendamento permette di scegliere per la cessione del credito d’imposta in ogni momento di avanzamento lavori, garantendo così alle aziende di avere sempre la liquidità disponibile.

Infine è “prevista poi una deroga al divieto di compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo di ammontare superiore a 1.500 euro e non sono previsti limiti al numero di cessioni. Un ulteriore aiuto per le nostre imprese che avranno maggiore facilità a fruire del credito d’imposta”.


Superbonus 110%: siamo già in ritardo

Ufficialmente entrato in vigore il 1 luglio, in realtà non sono stati ancora chiariti molti aspetti del Decreto Rilancio e dunque del Superbonus 110% per interventi di efficienza energetica e misure antisismiche sugli edifici. Mentre si aspetta ancora il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate e i cantieri rischiano di non partire

Nel momento in cui scriviamo è ancora in corso di discussione alla Camera (ma l’obiettivo è di chiudere entro il 2 sera) per l’approvazione di molti emendamenti che interessano il Decreto Rilancio che, ricordiamo, è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma per essere convertito in legge deve terminare l’iter di approvazione alla Camera e Senato.

Gli articoli 119 e 121 del DL Rilancio interessano il Superbonus 110% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che, sulla carta, è entrato in vigore mercoledì 1 luglio ma fino al 18 luglio, data ipotizzata per la conversione del decreto rilancio in legge, viste le numerose incertezze su alcuni aspetti decisamente importanti, è probabile che ci saranno ritardi sull’inizio dei cantieri.

Le imprese continuano a ricevere richieste di preventivi alle quali non riescono a rispondere perchè ad oggi mancano gli strumenti per farlo.

Anche perché l’Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato il provvedimento con le linee guida operative, atteso per il 18 giugno scorso.

E’ molto preoccupato Manuel Castoldi – Presidente di Rete Irene, che spiega: “Dopo due mesi di blocco forzato delle attività ci troviamo a dover fare i conti con la lentezza della burocrazia e delle Istituzioni, rischiando di restare al palo fino a Settembre e compromettendo drasticamente i risultati economici e finanziari di tutto il 2020, portandoci sulle spalle un fardello di sei mesi di completa inattività”.

Sembra intanto che sia confermato che il Superbonus 110% possa essere applicato anche alle seconde case (tranne edifici di lusso, ville e castelli), villette a schiera con uno o più accessi autonomi dall’esterno, e per chi deciderà di demolire e costruire ex novo.

Potranno accedere agli incentivi anche le onlus e le associazioni del terzo settore, gli edifici IACP (edilizia sociale) potranno accedere al superbonus per la riqualificazione energetica fino al 30 giugno 2022, anziché il 31 dicembre 2021.

C’è poi il dubbio legato ai requisiti tecnici da rispettare e ai massimali di costo previsti per tipologia di intervento. In particolare per gli interventi di installazione del cappotto termico è possibile che ci sia una riduzione dei tetti di spesa, che saranno inoltre differenziati a seconda della tipologia degli edifici


Ultimo aggiornamento 5/6/20

Decreto Rilancio: ecobonus 110% anche alle seconde case?

Sono circa 8000 gli emendamenti presentati al decreto legge Rilancio in commissione Bilancio alla Camera, un record!Decreto Rilancio: superbonus 110% anche alle seconde case?Ieri pomeriggio è scaduto il termine per presentare emendamenti al decreto legge Rilancio che come sappiamo contiene le misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19: nel complesso tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, hanno presentato in commissione Bilancio alla Camera circa 8000 emendamenti su argomenti vari.

Tra questi alcuni riguardano il mondo dell’edilizia: in particolare un emendamento proposto dai 5 Stelle, che vede favorevoli anche Italia Viva e PD chiede di estendere il Superbonus del 110% a tutto il 2022 e potenziarlo alle seconde case “comprese nelle categorie catastali civile, economico, popolare e rurale”. Si escludono le ville e le case di lusso. Però sono al massimo 2 le abitazioni per le quali si potrà chiedere la detrazione. Leu vorrebbe estendere il bonus a privati che ristrutturano le scuole.

Sempre i 5 Stelle chiedono più soldi per l’acquisto delle bici considerando troppo esiguo il fondo da 120 milioni.

Pd, Italia Viva e Leu propongono invece nuovi incentivi per l’acquisto di auto Euro 6, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, anche benzina e diesel, con un contributo di 4.000 euro nel caso in cui si preveda la rottamazione di una macchina di almeno 10 anni, il contributo cala a 2000 euro senza rottamazione.

Si preannuncia una settimana molto intensa considerando che dal 15 giugno inizieranno le votazioni.


14/5/20

Decreto Rilancio: il superbonus 110% è, quasi, legge

Confermato il superbonus 110% per i lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismicoinstallazione di impianti fotovoltaici e recupero o restauro delle facciate esterne degli edifici. Fraccaro: l’Italia riparte al 110%. C’è anche il Bonus bici. Aiuti alle imprese e ai lavoratori autonomi. Rinviata la plastic tax

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato il Decreto Rilancio in conferenza stampa

Ieri sera dopo una lunga attesa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato, nella formula della conferenza stampa serale cui ci ha ormai abituati, il Decreto Rilancio, che dovrebbe essere pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, con le misure urgenti per la salute, l’economia il lavoro e le politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tante le misure messe in campo dal Decreto-legge che vale 55 miliardi a tutela di famiglie, lavoratori, imprese e a sostegno della ripartenza.

Ecobonus e sismabonus al 110%

Confermato ecobonus e sismabonus al 110% delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per interventi volti ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Il contribuente, in alternativa alla detrazione, potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.

Si potrà usufruire del bonus fiscale in 5 rate di pari importo.

Quali sono gli interventi ammessi:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. La detrazione si calcola su una spesa massima di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che formano l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici e sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione si calcola su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
  • Per poter beneficiare del bonus al 110% per lavori antisismici, deve essere stipulata contestualmente ai lavori una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi.
  • Nell’ultima bozza si legge che l’ecobonus 110% sarà legato al miglioramento della prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, in alternativa, se non possibile, gli edifici dovranno conseguire la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
  • La spesa massima per gli impianti fotovoltaici che beneficiano della misura di detrazione 110% è di in 48.000 € con un costo massimo per kW di 2.400 € che scende a 1.600 € nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia.Lo stesso limite di spesa è previsto per l’installazione di sistemi di accumulo, con un costo unitario minore di 1.000 €/kWh.

Il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro che ha fortemente voluto il “superbonus”, in un lungo post su facebook, ha espresso la propria soddisfazione per l’aumento dell’aliquota ecobonus e sismabonus al 110% sottolineando che fondamentali per la ripartenza e la ripresa economica del paese sono due principi: la riduzione dell’inquinamento e sprecare meno risorse: “Dobbiamo ripartire e tornare a crescere da subito quindi, ma tutelando l’ambiente e il territorio, perché i cambiamenti climatici sono un segnale d’allarme che non possiamo più ignorare”.

Il Superbonus 110% permetterà ai cittadini di beneficiare di una detrazione addirittura superiore alla somma spesa per lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico, installazione di impianti fotovoltaici e recupero o restauro delle facciate esterne degli edifici. “Un superbonus rivoluzionario perché consentirà di ottenere anche lo sconto in fattura quindi senza alcun esborso economico da parte dei cittadini, e per la prima volta sarà cedibile a fornitori o a terzi, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, per l’intero ammontare dei lavori effettuati”.

Non sono unanimi le reazioni positive di fronte a questa maxi-detrazione: tutte le associazioni del settore serramenti e involucro sono molto critiche e temono per la sopravvivenza del comparto perché dall’incremento delle aliquote di detrazione sono esclusi tutti i singoli interventi comprese le sostituzioni di serramenti e schermature solari.

Bonus bici

In una nota il ministro dell’Ambiente conferma che è stato approvato anche il bonus bici, grazie a 120 milioni di fondi del Ministero dell’Ambiente e alla collaborazione con il Mit. I cittadini potranno acquistare acquistare una bici, classica o a pedalata assistita, o un monopattino ottenendo un contributo fino a 500 euro e al 60% del costo.

“È un sostegno a una filiera virtuosa della nostra industria: l’Italia è secondo produttore di bici al mondo ed è un sostegno alla mobilità green che sarà la più grande alleata delle nostre città nella ripresa post covid per quanto riguarda la mobilità”.

Inoltre saranno finanziate  con 40 milioni di euro le imprese virtuose nelle Zea le zone economiche ambientali, per creare sviluppo sostenibile nei parchi nazionali.

Rinviata al 2021 l’entrata in vigore della tassa sullo zucchero e sulla plastica.

Salute e sicurezza

Il decreto, nel capitolo sicurezza e salute, dispone misure per oltre 3 miliardi e 200 milioni di euro nel solo 2020, per il il potenziamento e la riorganizzazione della rete ospedaliera e di quella assistenziale: aumentano i posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, si introduce la figura dell’infermiere di famiglia o di comunità con competenze specifiche sul COVID-19.

I Pronto Soccorso saranno ristrutturati assicurando un percorso separato per i pazienti sospetti COVID-19. Per l’anno in corso viene aumentato di 1,5 miliardi di euro il Fondo per le emergenze nazionali (FEN) 1 miliardo è destinato al finanziamento degli interventi di competenza del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria da COVID-19.

Sostegno alle imprese e all’economia

Il decreto inserisce contributi non solo alle imprese ma anche alle persone con Partita IVA, artigiani e lavoratori autonomi. Sono stati introdotti fondi e taglio delle tasse.

I soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro hanno diritto a un contributo a fondo perduto se il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 sono stati inferiori ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019. I soggetti la cui attività è partita dal 1° gennaio 2019 hanno in ogni caso diritto al contributo. I

l contributo varia, a seconda dei ricavi e compensi, in una percentuale dal 10 al 20% e sarò erogato nella seconda metà di giugno, dall’Agenzia delle entrate attraverso accredito diretto in conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario.

Sono poi state cancellate le clausole di salvaguardia con gli aumenti di Iva e accise per gli anni futuri. E’ previsto un credito d’imposta del 60% sui canoni d’affitto per tre mesi, nel caso ci sia stata una perdita del fatturato di almeno il 50% nel mese di riferimento, e il congelamento degli oneri fissi sulle bollette fino a luglio.

Salta l’Irap a giugno per le imprese fino a 250 milioni e l’Imu a giugno per alberghi e stabilimenti.

Fino a ottobre bar, ristoranti e locali all’aperto non dovranno pagare la tassa sull’occupazione di suolo pubblico per i tavolini all’aperto.

La cassa integrazione Covid è stata rifinanziata per altre 9 settimane.

E’ confermato anche ad aprile il bonus da 600 euro per il lavoratori autonomi che può arrivare fino a 1000 euro per il mese di maggio, per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata Inps che non percepiscano una pensione e che nel secondo bimestre 2020 abbiano registrato una diminuzione di almeno il 33% del reddito rispetto allo stesso periodo del 2019.

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Detrazione fiscale 50% - 65%, Normativa

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