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A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Cos’è il Fondo ingenti SuperbonusIl tetto massimo di spesaLe istruzioni per inviare la domanda Il fondo indigenti per il Superbonus diventa realtà: dal 2 ottobre 2023 è possibile inviare la richiesta formale all’Agenzia delle Entrate relativamente ai lavori edilizi detraibili nella misura del 90%. Una misura che vale complessivamente 20 milioni di euro e che serve a compensare la riduzione del Superbonus, passato dal 110% al 90%. In questo modo le famiglie in difficoltà economica possono avere un aiuto concreto per ultimare i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici. Per inviare la domanda c’è tempo fino alla fine di ottobre. L’Agenzia delle Entrate – nel provvedimento del 22 settembre 2023 – ha spiegato come, chi e quando può inviare la domanda di accesso al fondo indigenti. Di seguito i dettagli della misura, a chi è rivolta e le istruzioni di invio. Cos’è il Fondo ingenti Superbonus Si tratta di un contributo a fondo perduto erogato dall’Agenzia delle Entrate per “compensare” le spese sostenute per i lavori edilizi dopo l’abbassamento dell’aliquota del Superbonus. Il governo ha deciso di ridurre dal 110% al 90% la maxi agevolazione per chi esegue interventi di efficientamento energetico, mettendo in difficoltà le fasce reddituali più deboli. Il fondo indigenti Superbonus serve proprio ad aiutare i cittadini economicamente svantaggiati che hanno già eseguito interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza su villette e unità autonome. Requisiti, scadenze e dettagli sul fondo perduto Superbonus sono stabiliti nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 332648 del 22 settembre 2023: Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 gennaio 2023, n. 6 Il fondo spetta unicamente per interventi eseguiti su immobili “prima casa” e sulle parti comuni del condominio e va a “coprire” il 10% non più agevolato dallo Stato dopo la “stretta” sul Superbonus. Fondo indigenti Superbonus: requisiti, Isee e limiti di reddito La misura è stata introdotta per aiutare le famiglie a basso reddito. Per tale ragione può accedere al fondo indigenti solo chi soddisfa alcuni requisiti: avere un reddito familiare non superiore a 15.000 euro essere persone fisiche (e non giuridiche) essere titolare di diritto di proprietà (o di diritto reale di godimento) sull’immobile in cui sono stati eseguiti gli interventi dimostrare di aver sostenuto le spese tramite bonifici o sconto in fattura (laddove è previsto) nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 31 ottobre 2023 Il tetto massimo di spesa Per quanto riguarda le spese detraibili, l’Agenzia delle Entrate ha espresso alcuni chiarimenti importanti. Queste indicazioni sono fondamentali per chiarire chi e su quali spese ha diritto al fondo perduto Superbonus. Nelle spese detraibili al 90% si devono conteggiare sia l’importo del bonifico parlamentare sia l’importo dello sconto in fattura o della cessione del credito corrispondente, da calcolare sulla base dei millesimi dell’unità immobiliare. Altro chiarimento fondamentale per inviare la domanda correttamente riguarda il tetto massimo: la detrazione del 90% si applica fino ad un massimo di 96.000 euro (in considerazione degli importi fissati per ciascun tipo di intervento). Attenzione alla data, sono ammessi al fondo le spese sostenute dal 1° gennaio 2023 al 31 ottobre 2023. Cosa succede se la spesa è stata ripartita tra diversi comproprietari dell’immobile? L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che in questo caso specifico il limite massimo di spesa di 96.000 euro va ridotto in proporzione ai soggetti che hanno sostenuto le spese. Le istruzioni per inviare la domanda Chi possiede i requisiti indicati può presentare la domanda di accesso al fondo perduto in via telematica dal 2 al 31 ottobre 2023. Per inoltrare la domanda il richiedente deve accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate dove sarà messo a disposizione una sezione apposita nell’area riservata. La domanda può essere inviata autonomamente oppure tramite intermediario abilitato alla consultazione del cassetto fiscale (il Caf o il commercialista di fiducia). Ciascun richiedente può presentare una sola domanda; le informazioni che non possono mancare sono le seguenti: le spese sostenute le spese pagate dal condominio (attribuite in base ai millesimi) le spese sostenute dal defunto, in caso di immobile ricevuto in eredità In caso di errore, entro e non oltre il 31 ottobre 2023, chi ha presentato la domanda può inviare una nuova istanza con i dati corretti, questa si andrà a sostituire alla precedente. Entro il 30 novembre la graduatoria dei beneficiari Al momento della domanda il richiedente riceverà prima comunicazione di “presa in carico” e, successivamente, la comunicazione sull’esito della richiesta. L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che, entro il 30 novembre 2023, sarà pubblicato l’importo richiesto dalle singole istanze e stilata la graduatoria dei beneficiari. 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