Tecnologia Enea per il risparmio energetico nei musei

Efficienza energetica per diminuire i consumi e le bollette del patrimonio museale italiano, dal Check-up energetico al laser per la diagnostica avanzata

L’Enea ha presentato al Salone del Restauro di Ferrara alcune tecnologie innovative per la tutela del patrimonio artistico, messa in sicurezza dal rischio sismico e l’efficientamento energetico di musei e palazzi storici. Si tratta di un settore in cui molto si può fare e che si caratterizza per gli elevati consumi energetici.  Secondo alcune stime infatti in Italia ci sono 5mila musei, con consumi fra i più elevati della Pubblica amministrazione, cresciuti del 50% rispetto agli anni ’80 e con una spesa annua complessiva di circa 250 milioni di euro.

Il Presidente dell’ENEA, Federico Testa, evidenzia l’importanza della diagnosi energetica, strumento che permette di individuare con precisione le dispersioni termiche e pianificare interventi per ridurre i consumi, nel pieno rispetto delle caratteristiche del patrimonio architettonico.

Tra le tecnologie più moderne ed efficaci nell’ambito della conservazione dei beni, l’Enea sottolinea il potenziale dei laser, in particolare dispone di otto tecnologie di diagnostica e due di restauro. Il sistema laser a tre colori RGB-ITR ad esempio – utilizzato per la “Cappella Sistina” permette di rilevare a distanza (da 3 a 30 metri) le caratteristiche morfologiche e di colore di un’opera d’arte e di ricostruirne un’immagine fedelissima in 3D, con risoluzioni superiori rispetto ai dispositivi convenzionali, permettendo inoltre di individuare eventuali danneggiamenti.

L’Enea ha anche ottimizzato la tecnologia italiana del biorestauro che permette di restaurare le opere d’arte utilizzando batteri e sostanze naturali invece di prodotti chimici. L’utilizzo di microrganismi per rimuovere i depositi garantisce sicurezza per l’opera d’arte, non tossicità per i restauratori, basso costo e ridotto impatto ambientale.  

La riqualificazione energetica, ha aggiunto Testa, può essere applicata anche ai centri storici, per esempio a Serravalle, nel comune di Vittorio Veneto, l’ENEA ha recuperato in chiave green un intero nucleo urbano di novantamila metri quadrati.

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