Tetto agli incentivi? Non serve per il Solare Termodinamico

"Gli emendamenti per gli incentivi al solare termodinamico inseriti nella bozza di decreto sono apprezzabili, ma di fatto non utilizzabili per scarsità del tetto incentivabile (circa 160 MW) e per la prevista decurtazione dell'incentivo prima che un impianto possa essere completato, ovvero 3 anni", è quanto espresso da Cesare Fera, Presidente di Anest,  durante il convegno "Energia Solare Termodinamica: come superare con successo le barriere allo sviluppo", svoltosi a Solarexpo. 
Inoltre il limite è già insito nella capacità di costruire impianti di tale grandezza e costo e nella limitatezza del territorio italiano disponibile.
Per Anest, affinché vi possano essere le condizioni per lo sviluppo della tecnologia occorre facilitare le connessioni alla rete degli impianti, in particolare in Sicilia dove vi è il maggior potenziale per lo sviluppo della tecnologia solare a concentrazione.
"D'importanza crescente è inoltre lo scenario che vede l'opportunità per il solare termodinamico di integrarsi con altre tecnologie quali le biomasse o la geotermia. Questo costituisce una vera nuova frontiera".
"L'Italia ha utilizzato quasi la totalità dei fondi europei per lo sviluppo del solare termodinamico – attraverso I progetti Enel-Enea – a dimostrazione del fatto che l'Italia è un Paese di punta nel settore non solo per la storia (da Archimede al brevetto Rubbia-Enea per l'utilizzo dei sali fusi ad alta temperatura), ma anche per lo sviluppo tecnologico futuro", ha concluso Fabrizio Fabrizi dell'Enea.

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Tema Tecnico

Certificazione energetica degli edifici, Incentivi e finanziamenti agevolati, Solare termico

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