La torre eterea di Fujimoto galleggerà sulla baia di Shenzhen

Come possono evolvere le torri del 21° secolo? La proposta progettuale di Sou Fujimoto prevede una piattaforma panoramica con uno spazio espositivo a 268 metri di altezza sostenuta da 99 torri più piccole, che sostengono l’elemento principale del progetto.

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New City Center Landmark, la torre di Sou Fujimoto

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 “Come può evolversi una torre continuando ad attirare l’attenzione, come fa la Torre Eiffel?” è la domanda a cui il team di architetti di Sou Fujimoto ha cercato di rispondere con la progettazione di una nuova proposta di torre, che diventerà il punto di riferimento del quartiere Qianhai di Shenzhen.

La proposta, vincitrice del concorso New City Center Landmark, va ad inserirsi in un’area della città in grande evoluzione, che ha visto molti recenti sviluppi.

La torre si affaccia sulla baia di Qianhai, vuole rappresentare “il futuro della società in un’epoca di diversità” e prevede la realizzazione di una piattaforma panoramica e uno spazio espositivo a 268 metri di altezza.

Una torre progettata secondo il principio “one and many”

La torre progettata dagli architetti del team di Sou Fujimoto supera i 260 metri di altezza, svetta sopra il quartiere Qianhai di Shenzhen, e comprende 99 singole torri più o meno piccole. Il maestoso grattacielo si impone come una struttura unica, ma con decine di parti più piccole, posizionate in modo tale da richiamare la forma di una nuvola di spruzzi d’acqua, con l’intento di rappresentare le città di un mondo futuro.

New City Center Landmark, la torre di Sou Fujimoto

Le 99 torri di cui si compone la struttura principale, galleggiano, hanno limitati punti di contatto con l’elemento principale, mentre la sommità della struttura si estende verso l’esterno. Vista dall’alto, la forma del grattacielo regala 99 isole che sembrano fluttuare, sospese a mezz’aria.

La struttura principale della torre

Realizzata principalmente con acciaio, fibra di carbonio, Kevlar e cemento, l’equilibrio del nucleo centrale è mantenuto da un sistema di tralicci in acciaio posizionati perifericamente, con cavi di tensione in Kevlar.

Dall’esteso piano orizzontale situato nella parte superiore della torre partono gradualmente le torri che a grappolo scendono lungo tutta l’altezza. Sul piano orizzontale c’è una piattaforma di osservazione centrale, che ospiterà anche uno spazio espositivo, un ristorante e un caffè.

La struttura della torre di Sou Fujimoto a Shenzhen

Gli interni della futuristica torre sono protetti da vetri termoisolanti, mentre la facciata porosa riduce il carico del vento. Questa soluzione, alternata alle fitte tasche della facciata, filtra la luce e riduce i possibili disturbi causati dai raggi solari come riflessi e abbagliamenti. Sulla sommità della torre, nei punti di contatto con le torri più piccole, sono state realizzate piccole isole green e posizionati diversi serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana, che una volta riciclata, è utilizzata per l’irrigazione delle piante. Una turbina eolica verticale sarà integrata nella struttura per aiutare a generare elettricità.

img by Instagram Sou Fujimoto

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