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Firmato il decreto rinnovabili non fotovoltaiche

Messi a disposizione 400 milioni all’anno per un totale di 9 miliardi per i prossimi 20 anni


In occasione della conferenza stampa organizzata a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dedicata alla "strategia verde" del paese,  il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato il decreto sulle rinnovabili non fotovoltaiche.

 

Il DM che verrà pubblicato a breve in Gazzetta vale 400 milioni all'anno per i nuovi impianti, per un totale di 9 miliardi per un periodo complessivo di vent’anni, per tutte le fonti tranne il solare termodinamico per il quale la durata sarà di 25 anni.

 

Sono previsti incentivi specifici per ogni fonte, a partire dal grado di sviluppo della tecnologia e dalle fonti che hanno un risultato quasi in “equilibrio”. Per esempio all’eolico, tecnologia più matura, viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili, l’altra metà è equamente distribuita tra le altre fonti ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri, come il solare termodinamico, di cui ha sottolineato il ministro "abbiamo la tecnologia, ma non un posto dove sia stata implementata in Italia" e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare, come biomasse, parti di scarto. 

 


Sul sito del ministero dello sviluppo economico si legge che per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW) gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia, mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri.

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