32 mila posti di lavoro con il fotovoltaico

In Sicilia, l'orizzonte che si delinea è chiaramente avvertibile: laddove le condizioni climatiche sono particolarmente favorevoli, si punta sul fotovoltaico, cioè su un settore che potrà assicurare anche una consistente occupazione. Rossana Interlandi, direttore del dipartimento Energie della Regione siciliana, ha spiegato che nell'isola, la superficie utilizzabile per l'impianto dei pannelli solari, è di 29 mila ettari. Di essi, il 15% può essere ragionevolmente coperto per produrre 2300 MW. Dal momento che occorrono 14 addetti per ogni MW, si calcola che solo con il fotovoltaico sia possibile creare 32 mila posti di lavoro. La Sicilia pensa a un piano energetico che riesca a coniugare efficienza e sostenibilità, sicurezza e accessibilità "democratica". Rossana Interlandi parla con assolutezza di "una nuova rivoluzione industriale", mentre illustra le direttrici del piano siciliano (Pears) al convegno sulla "efficienza energetica", apertosi ieri a Palermo. La sostenibilità, e quindi l'efficienza del sistema, è il primo punto della strategia della Regione, che mira a contenere l'impatto ambientale anche attraverso una forte riduzione delle emissioni.

Altro decisivo obiettivo: un "accesso democratico" alla produzione di energia alternativa. A sostenere questa linea e' un "approccio etico" che la Regione mira a stimolare. Agli investitori chiede di prendere in considerazione una riduzione del margine di guadagno per una finalità sociale. Si cerca di promuovere il ricorso alla "filiera locale", cioè al complesso delle piccole realtà aziendali e al "popolo delle partite Iva" che possono in tal modo diventare "protagonisti della produzione di energie rinnovabili". "Oltre a realizzare – ha concluso Rossana Interlandi – una cospicua produzione di energia rinnovabile si può dare una mano allo sviluppo e all'occupazione".

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