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Percorso metodologico, indicazioni applicative e dettagli costruttivi per progettare edifici a energia zero. a cura di Valentina Radi. Architetto, Dottore di ricerca e docente, afferisce alla sezione Architettura del Centro Ricerche Architettura>Energia dell’Università di Ferrara All’interno del Centro Ricerche Architettura>Energia, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, nasce l’idea un nuovo progetto editoriale: la collana “Progettare per costruire sostenibile” diretta dal Prof. Pietromaria Davoli e pubblicata dalla casa editrice Maggioli Editore. Questo nuovo progetto, ha la volontà di richiamare l’attenzione su differenti aspetti strategici del progetto di architettura. Tre in particolare: 1] Fornire strumenti e supporti alla formazione professionale ed universitaria, con indicazioni che richiamino la ricerca sull’estrema coerenza fra idea concepita e idea costruita, nell’atto esecutivo e soprattutto nell’intero ciclo di vita dell’opera edilizia. Affinché ogni prefigurazione dell’intero processo edilizio collabori a rendere maggiormente giustificato, espressivo, essenziale, affidabile, duraturo ed ecocompatibile l’organismo architettonico e le soluzioni tecnologiche introdotte. E questo affinché il progetto morfologico dell’edificio e quello di dettaglio tecnologico non avvengano in maniera diacronica, ma perfettamente integrata. 2] Riscoprire il valore del termine sostenibilità[i]. Essendo stata la disciplina della Sostenibilità declinata e approfondita, nel corso di questi trent’anni, in tutte le ramificazioni del sapere, deve rimanere baricentrico il suo valore, fondante e insostituibile, comprensivo di tutte le attenzioni verso uno sviluppo antropico compatibile con il benessere delle generazioni future. Per fare ciò occorre concentrare l’attenzione sulla ricerca di policies e di tools per una sua piena attuazione, come pure per innescare intersezioni inedite fra concetti di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, in modo che si applichino metodiche davvero ibridamente interdisciplinari e non solo multidisciplinari. In questa direzione c’è ancora molto da operare. 3] Valorizzare l’aspetto etico e di green economy, di un costruire secondo principi di sviluppo sostenibile, ma anche per ragioni di convenienza economica e di mercato. Uno scenario in cui applicare alle costruzioni i virtuosi concetti di bioclimatica e di resilienza alle sollecitazioni ambientali, di efficienza e di riduzione dei consumi, di limitazione dei livelli di inquinamento interno, di impiego di energie rinnovabili per l’autoproduzione e l’autosufficienza, di impianti con elevatissimi rendimenti e fortemente integrati con le caratteristiche di involucri estremamente performanti. Tutti fattori questi che avvicinano l’architettura a un Sistema Costruttivo a impatto zero e a consumo zero di energia. Testi, quelli della Collana, che possono essere anche di supporto all’utente finale, non addetto ai lavori, attraverso i quali iniziare a comprendere con completezza perché e come si genera un ambiente di vita salubre, confortevole e poco energivoro, ponendo la massima attenzione ai label dei circuiti certificatori e dei sistemi di rating, così come fa da anni per i propri elettrodomestici dotati, per esempio, di etichetta energetica ed ambientale. E soprattutto comprendere l’importanza di attuare una scelta consapevole che conduca ad un’autentica qualità della propria vita. Primo Volume: Progettare edifici a energia quasi 0 L’architetto Federico Arieti è l’autore del primo volume già in distribuzione “Progettare edifici a energia zero”. Testo realizzato come risultato dell’esperienza che il professionista e docente ha acquisito nell’ambito della progettazione bioclimatica e nel settore della certificazione energetica degli edifici, soprattutto in relazione alla formazione nell’ambito di CasaClima. Nel volume si definisce un percorso organico, nel quale si pone attenzione ad ogni azione progettuale, nell’ambito edilizio, letta in relazione al proprio contributo sul bilancio energetico globale dell’edificio e quindi alle potenzialità che essa manifesta in termini di “azzeramento” della domanda energetica e di massimizzazione del comfort. L’esposizione si sofferma su diversi approfondimenti di natura costruttiva, senza mai dare per scontati i fondamenti. Quanto illustrato sono approfondimenti che l’autore ha iniziato a trasferire teoricamente durante il corso da lui condotto, in parallelo al Laboratorio di Costruzione dell’Architettura 1 nel Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, aperto a studenti dei diversi anni, sulle tematiche in oggetto. Nel volume vengono forniti strumenti progettuali e possibili scelte tecnologiche per la progettazione di edifici ad energia zero. Si parte da definizioni e indicazioni nell’ambito della fisica tecnica, per poi porre attenzione sulle proprietà dei materiali e le opportunità e caratteristiche dei diversi sistemi costruttivi applicabili per una progettazione efficiente e compatibile. Con indicazioni relative ai principi di progettazione bioclimatica. Vengono fornite dettagliate informazioni relativamente le tecnologie applicabili all’involucro con dettagli costruttivi e descrizione di materiali in commercio, come pure sono descritti i sistemi e i contributi forniti dalla ventilazione meccanica controllata (VMC) e l’impiantistica attiva. La certificazione di quanto progettato potrà essere verificata attraverso il supporto numerico ProCasaClima, per il calcolo dei fabbisogni termici dell’involucro. Questo libro può rappresentare un’opportunità di formazione e quindi un concreto ed efficiente strumento per una progettazione attenta al consumo di energia non rinnovabile negli edifici, ovvero innovate modalità di costruire “secondo natura”. Un’attenzione che sotto il profilo normativo si è definita dall’uscita del D.Lgs. 192/2005 e ancora prima dall’impegno promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Ed ora vuole rispondere al messaggio della direttiva 2010/31/UE, che impone la realizzazione in standard “near to zero energy” per tutti i nuovi edifici a partire dall’inizio del 2021, e anticipa di due anni il termine per gli edifici pubblici. Cercando di sfruttare quanto possibile la potenzialità del d.lgs. 102/2014 che, in attuazione della direttiva 2012/27/UE, impone un miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale pari al 3% annuo della superficie climatizzata. Testo particolarmente efficace per il progetto di nuovi edifici, ma la cui struttura ed informazioni esposte dettagliatamente, con puntuali approfondimenti, può dare molti strumenti per gli interventi di recupero. Con un’attenzione anche al patrimonio storico-artistico, per gli immobili vincolati ai sensi del Testo Unico dei Beni Culturali (d.lgs. 42/2004), in quanto ogni intervento è chiamato a rispondere a richieste normative nazionali ed europee nella realizzazione o riqualificazione di edifici. Riferimenti che si pongono l’obiettivo di dare un nuovo sguardo e contributo di valorizzazione ad un approccio sostenibile del progetto anche sotto un profilo sociale ed economico, dove il benessere ed il comfort ricercato per l’individuo nell’ambito della qualità di vita indoor, si potrà esprimere quindi anche nell’etica di un approccio condiviso e sostenibile di cui beneficerà in termini condivisi tutta la comunità e l’ambiente naturale in cui essa vive e in cui vivrà chi verrà negli anni futuri. Crediti della Collana Ogni prodotto editoriale della collana sarà un documento di esperienze di ricerche e competenze, supportate e verificate da un prestigioso ed ampio comitato scientifico, composto da docenti di provenienza e prestigio nazionale ed internazionale. Comitato scientifico Alessandra Battisti, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Andrea Boeri, Università di Bologna Roberto Bologna, Università degli Studi di Firenze Stefano Della Torre, Politecnico di Milano Maria Cristina Forlani, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara Dora Francese, Università degli Studi di Napoli Federico II Giovanna Franco, Università degli Studi di Genova Paola Leardini, The University of Queensland, Australia Mario Losasso, Università degli Studi di Napoli Federico II Maria Teresa Lucarelli, Università Mediterranea di Reggio Calabria Paulo Mendonca, University of Minho, Guimarães, Portogallo Massimo Perriccioli, Università degli Studi di Camerino Andrea Rinaldi, Università degli Studi di Ferrara Alexandre Ton dos Santos, Pontifícia Universidade Católica do Paraná, Brasile Corrado Trombetta, Università Mediterranea di Reggio Calabria Fabrizio Tucci, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Comitato editoriali Vittorino Belpoliti, University of Sharjah, Emirati Arabi Uniti Paola Boarin, The University of Auckland, Nuova Zelanda Marta Calzolari, Università degli Studi di Ferrara Danila Longo, Università di Bologna [i] la definizione di “sviluppo sostenibile” venne codificata a livello internazionale nel lontano 1987. 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