APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
L’UE sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo 2020 per le energie rinnovabili, ma i progressi negli ultimi due anni sono rallentati La transizione verso le energie rinnovabili prosegue nell’UE, ma ha perso un po’ di ritmo negli ultimi due anni. La relazione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) “Renewable energy in Europe – 2017 Update: Recent growth and knock-on effects“, che integra un precedente studio, fornisce una panoramica dei progressi compiuti in Europa nel settore delle energie rinnovabili, sulla base di statistiche ufficiali fino al 2015 e di stime preliminari per il 2016. La relazione conferma che la maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea – tranne Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi- sono sulla buona strada per raggiungere i propri obiettivi in materia di energie rinnovabili, anche se i progressi sono rallentati. L’obiettivo comune dell’UE è di raggiungere entro il 2020 una quota del 20% di energie rinnovabili nel consumo finale di energia e secondo le stime dell’EEA, la quota delle energie rinnovabili nel consumo finale di energia dell’UE è aumentata dal 16,1% nel 2014 al 16,7% nel 2015 e per il 2016 è previsto un 16,9%. La percentuale delle energie rinnovabili è cresciuta nonostante l’aumento del consumo totale di energia nel 2015 e nel 2016. Nel periodo 2005-2014, la quota delle fonti green nel consumo finale lordo di energia dell’UE è aumentata in media del 6,7% annuo. Tuttavia, nel 2015 questo tasso di crescita è sceso leggermente al 6,4% e, secondo i dati preliminari, nel 2016 al 5,9%. Secondo le nuove stime dell’European Environment Agency (EEA), nel 2016 le energie rinnovabili hanno rappresentato l’86% della nuova capacità di produzione di elettricità installata. A livello mondiale, la percentuale è stata del 62% circa. L’Unione europea è attualmente leader mondiale nella capacità pro capite di energia rinnovabile, avendo superato il resto del mondo negli ultimi dieci anni nel trasformare il proprio sistema energetico. I progressi compiuti grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili nell’UE dal 2005 hanno ridotto il consumo interno lordo di combustibili fossili del 10% e diminuito le emissioni di gas a effetto serra del 9%, rispetto ad uno scenario senza crescita di energie sostenibili. Il rapido sviluppo della tecnologia e la conseguente riduzione dei costi hanno già fatto sì che alcune tecnologie energetiche rinnovabili abbiano raggiunto elevate quote di mercato in Europa. Secondo la relazione, il carbone è stato il combustibile più sostituito dalle energie rinnovabili in tutta Europa, rappresentando circa la metà di tutti i combustibili fossili e di emissioni di gas serra evitate. Segue il gas naturale, con una percentuale del 30%. Naturalmente la relazione evidenzia che l’utilizzo delle energie rinnovabili nei consumi finali di energia, varia all’interno dei paesi dell’Unione: si va da circa il 30% di Austria, Danimarca, Finlandia, Lettonia e Svezia a meno del 9% in Belgio, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Regno Unito. L’Italia, come mostra l’immagine, ha già superato nel 2015 il target fissato al 2020 del 17% di quota di energie rinnovabili sui consumi. Il riscaldamento e raffreddamento rappresentano il settore di mercato dominante per le energie rinnovabili in Europa, seguiti dalla produzione di elettricità. Nel settore dei trasporti, nel 2015 e nel 2016 le energie rinnovabili hanno rappresentato nell’Unione solo il 7% circa del consumo totale di energia. La maggior parte dell’energia rinnovabile utilizzata nei trasporti proviene dai biocarburanti. La quota di posti di lavoro pro capite nel settore delle energie rinnovabili nell’ UE è stata la quarta più elevata del mondo nel 2016, dopo Brasile, Giappone e Stati Uniti. La relazione dell’EEA rileva, tuttavia, che negli ultimi cinque anni si sono persi posti di lavoro nel settore dell’energia fotovoltaica ed eolica a causa della crescente concorrenza di altri produttori, anche in Cina. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
25/09/2026 SSEC Vicenza, fotovoltaico, storage e gesione dell'energia: il bilancio della prima edizione A cura di: Raffaella Capritti Conclusa la prima edizione di SSEC Vicenza: oltre 50 aziende, 70 speaker e 7 convegni sold ...
23/09/2026 Fotovoltaico industriale, l'importanza della gestione dei dati A cura di: Stefania Manfrin Fotovoltaico industriale, crescono la taglia degli impianti e il peso di O&M. Centrali monitoraggio e gestione ...
18/09/2026 Materiali critici per il fotovoltaico al 2050, lo scenario IEA PVPS su rame, argento e indio A cura di: Stefania Manfrin Materiali critici per il fotovoltaico, il report IEA PVPS analizza rame, argento, indio e silicio al ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...