Ammonia-to-Power: 2G supera i test per produrre energia con combustibile flessibile

2G ITALIA

2G Energy AG ha superato, presso gli impianti del partner Amogy, i test integrati “ammonia-to-power”, raggiungendo un traguardo significativo verso una generazione di energia fuel-flexible che coniuga affidabilità, flessibilità di approvvigionamento e sostenibilità.

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Motore 2G

Le prove si sono svolte negli impianti di Amogy, realtà cleantech specializzata in soluzioni energetiche a zero emissioni basate sull’ammoniaca, e hanno riguardato la configurazione AMMDrive™, che integra il reformer di ammoniaca sviluppato dal partner con un gruppo elettrogeno 2G Agenitor 412 equipaggiato con motore alternativo. Il reformer rappresenta un componente chiave dell’intero sistema, poiché permette di trasformare un vettore energetico come l’ammoniaca in idrogeno allo stato gassoso.

Nel corso dei test l’ammoniaca è stata convertita in un flusso di combustibile riformato ad alto contenuto di idrogeno, impiegato poi per alimentare il motore 2G e produrre energia elettrica: il sistema ha così centrato i principali parametri prestazionali necessari per l’utilizzo in ambito commerciale. La stessa soluzione si presta inoltre a un assetto cogenerativo, perché mantenendo invariata l’alimentazione il motore 2G potrà essere configurato per generare in contemporanea elettricità e calore, con l’obiettivo di portare al massimo l’efficienza complessiva dell’impianto.

Oltre alle prestazioni, la dimostrazione ha permesso di verificare in tutti i suoi aspetti fondamentali l’integrazione tra il reformer di ammoniaca e il motore 2G, con particolare attenzione al sistema di alimentazione del combustibile, ai controlli e al funzionamento coordinato dell’insieme. Si tratta di un risultato che avvicina la soluzione integrata a un utilizzo su scala commerciale.

Gas naturale e ammoniaca per un approvvigionamento diversificato

La doppia alimentazione, a gas naturale oppure ad ammoniaca, è l’elemento che caratterizza la soluzione: il sistema basato sui motori 2G, validato dai test, sarà in grado di assicurare una produzione di energia on-site affidabile, con la flessibilità che deriva dal poter contare su più fonti di combustibile. Chi la adotterà potrà quindi continuare a utilizzare il gas naturale e allo stesso tempo impostare un percorso di transizione progressiva verso l’ammoniaca.

La soluzione si rivolge in particolare agli impianti energivori, tra cui i moderni data center, che hanno la necessità di coprire subito la propria domanda di energia senza rinunciare a perseguire, nel lungo termine, i traguardi fissati in materia di decarbonizzazione.

La ricerca di 2G

Il progetto prosegue un percorso avviato da tempo dal Gruppo tedesco, che progetta i propri motori di cogenerazione per funzionare con le principali tipologie di combustibile, compresi biogas e idrogeno, e che oggi estende la sperimentazione ai vettori energetici con l’obiettivo di ottenere livelli più elevati di efficienza e sostenibilità.

“Dopo essere stati i primi in Europa ad aver progettato e installato un impianto di cogenerazione con alimentazione ad idrogeno 100%, la nostra ricerca sposta la sua attenzione sui processi per trasformare un promettente vettore energetico in idrogeno, in un’ottica di efficienza e sostenibilità – dichiara Christian Manca, Amministratore Delegato di 2G Italia –. Dai successi ottenuti con il biogas, raggiunti in collaborazione con il mondo agricolo fin dai primi anni della nostra avventura, la storia sembra ripetersi.”

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