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Città metropolitana di Milano, regione Lombardia e Fondazione Cariplo insieme per finanziare interventi di riqualificazione energetica di 18 edifici scolastici di istruzione superiore. La modalità è il finanziamento tramite terzi, avvalendosi di Esco e contratti di rendimento energetico. I lavori, che valgono14,2 milioni, al via a marzo del 2020. A breve verrà pubblicato il bando a cura di Pietro Mezzi L’Itis Cattaneo di Milano Diciotto edifici scolastici interessati e 14 milioni e 200mila gli euro stanziati. Sono queste le cifre più importanti di Territori Virtuosi, il progetto promosso dalla Città metropolitana di Milano per la ristrutturazione energetica di alcune scuole di proprietà. Fin qui, nulla di nuovo né di eccezionale. Ma quello che merita di essere raccontato, oltre alla collaborazione con regione Lombardia e Fondazione Cariplo (uniti nell’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi energetici) sono le azioni che il progetto prevede. Infatti, la ristrutturazione energetica dei 12 plessi scolastici che ricomprendono i 18 edifici dovrà avvenire attraverso l’uso di soluzioni innovative ad alta efficienza energetica, l’installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici, l’adeguamento delle prestazioni impiantistiche ed edilizie agli standard richiesti dagli obiettivi ambientali nazionali ed europei di risparmio energetico e, infine, per migliorare la fruibilità degli spazi per le attività scolastiche ed extrascolastiche. L’elenco dei dodici plessi scolastici oggetto di riqualificazione energetica (fonte, Città metropolitana di Milano) Fondazione Cariplo, dal canto suo, ha messo a bando un parterre di servizi di consulenza ad hoc per supportare e accompagnare gli enti locali in questa operazione di riqualificazione energetica. Città metropolitana, ammessa al bando Cariplo, può così iniziare a efficientare il proprio patrimonio edilizio attraverso interventi di riqualificazione energetica con la modalità del finanziamento tramite terzi (Ftt), avvalendosi di energy service company, le Esco, cioè di società di servizi energetici. L’istituto Quasimodo di Magenta La gara di affidamento dei lavori avverrà con procedura ristretta per contratti di energy performance contract, cioè contratti di rendimento energetico da stipulare con le Esco. Come noto, il contratto di rendimento energetico è una forma contrattuale grazie alla quale un soggetto fornitore, normalmente una Esco, si obbliga a compiere una serie di interventi integrati volti alla riqualificazione e al miglioramento dell’efficienza di un sistema energetico (un impianto o un edificio), di proprietà di un altro soggetto, verso un corrispettivo correlato all’entità dei risparmi energetici, individuati precedentemente nella fase di analisi di fattibilità, ottenuti in virtù dell’efficientamento del sistema. L’istituto Belisario di Inzago L’oggetto del contratto si sostanzia dunque nell’individuazione, progettazione e realizzazione di un livello di efficienza energetica con riferimento a un determinato impianto o edificio, tale da consentire un risparmio di spesa sulla bolletta energetica del committente. Nell’iniziativa Territori Virtuosi sono inseriti i 139 edifici scolastici di proprietà di Città metropolitana (esclusi quelli in vendita, in classe A, teleriscaldati e quelli inseriti in situazione di supercondominio con le reti quartiere), ovviamente compresi i 18 edifici scolastici sui quali si effettuerà l’intervento di riqualificazione energetica finanziato attraverso i Fondi strutturali di regione Lombardia. L’Istituto professionale Olivetti di Rho Gli edifici scolastici scelti per la riqualificazione sono quelli con impianti funzionanti ancora a gasolio e malfunzionanti, collocati in zone periferiche, con un ampio bacino di utenza e sulle cui facciate sarà più agevole applicare l’isolamento dall’esterno. La Esco dovrà garantire una serie di interventi per raggiungere performance pari, o meglio superiori, a quanto individuato dalla base di gara (che è il risultato minimo richiesto e garantito), applicando i Criteri ambientali minimi come previsto per legge. Regione Lombardia ha messo a disposizione un contributo, pari al 100% del costo totale ammissibile, erogato a fondo perduto (si tratta di fondi del Pon/Fesr 2014-2020, quindi fondi europei, statali e regionali), per il “sostegno alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per la riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici pubblici e la promozione dell’ecoefficienza e per la riduzione del fabbisogno energetico con la diminuzione della dipendenza dal combustibile fossile e il miglioramento delle condizioni ambientali grazie alla riduzione delle emissioni climalteranti”. L’istituto Gadda di Paderno Dugnano Ma come si può spendere il fondo regionale? Per le attività di certificazione energetica dell’edificio ante e post intervento, sostenere le spese tecniche necessarie e per la realizzazione dell’intervento di efficientamento energetico degli edifici: coibentazione dell’involucro edilizio; sostituzione degli infissi; realizzazione di soluzioni tecnologiche che favoriscono il raffrescamento passivo quali pareti ventilate, sistemi schermanti o altro; soluzioni tecnologiche che favoriscono il riscaldamento passivo; l’acquisto e installazione di impianti solari o di altro impianto alimentato da fonte rinnovabile; l’installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione dell’edificio. Fondazione Cariplo ha offerto invece attività di consulenza per l’assestment diagnostico di edifici, il supporto legale per la preparazione dei documenti e per la gestione delle gare, la valutazione economica-finanziaria dei progetti, la gestione dei rapporti con gli istituti di credito e per lo sviluppo di equilibrate partnership pubblico-privato, la preparazione dei programmi di monitoraggio e, infine, la verifica e il reporting delle prestazioni e dei risultati. Oltre a ridurre le emissioni di CO2, l’obiettivo del progetto è assicurare la stabilità del servizio di riscaldamento, coprire un’ampia porzione di territorio, rendere le strutture scolastiche fruibili, migliorare il comfort al maggior numero di utenti scolastici e non solo a quelli e, infine, limitare i costi e i tempi relativi al posizionamento dei ponteggi. Per quanto riguarda i tempi, secondo il cronoprogramma stabilito, a breve verrà pubblicato il bando e verranno inviate le lettere di invito, mentre i dodici mesi del 2019 saranno interamente dedicati all’analisi delle offerte, all’aggiudicazione e all’affidamento dei lavori, che partiranno nel marzo del 2020, per concludersi nel maggio del 2021. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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