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Indice degli argomenti Toggle GreenTour 2026: cos’è il fondo per il turismo sostenibileChi può richiedere gli incentiviQuando presentare la richiestaGli interventi ammessi per alberghi e strutture ricettiveInterventi trainanti e trainatiContributo a fondo perduto e finanziamento agevolato: come funziona l’agevolazionePerché è una misura strategica per il turismo La transizione energetica arriva anche nel settore turistico e passa dalla riqualificazione delle strutture ricettive. Alberghi, imprese del comparto e operatori dell’ospitalità sono chiamati a ripensare il modo in cui utilizzano energia e risorse, sia per ridurre i costi di gestione sia per rispondere a una domanda di turismo più sostenibile. In questo scenario si inserisce GreenTour, il fondo promosso dal Ministero del Turismo per sostenere gli investimenti delle imprese turistiche attraverso contributi pubblici destinati a innovazione, sostenibilità ed efficientamento delle strutture. La misura mette in campo 109 milioni di euro complessivi e punta a finanziare programmi di investimento capaci di migliorare la competitività delle imprese, favorendo interventi per la riduzione dei consumi energetici, l’utilizzo delle fonti rinnovabili, la digitalizzazione e lo sviluppo di un’offerta turistica più moderna. Non si tratta quindi di un incentivo pensato per un singolo intervento, ma di uno strumento rivolto a progetti di trasformazione più ampi; l’obiettivo è accompagnare il settore verso un modello di ospitalità più efficiente e sostenibile. GreenTour 2026: cos’è il fondo per il turismo sostenibile GreenTour è il Fondo per il sostegno alle imprese del turismo istituito dal Ministero del Turismo con il decreto ministeriale del 16 marzo 2026 e regolato dal decreto direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026. La misura vuole sostenere gli investimenti delle imprese turistiche finalizzate al miglioramento delle proprie strutture con interventi orientati alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla qualità dell’offerta. Dei 109 milioni di euro stanziati, 59 milioni sono destinati alla concessione di contributi a fondo perduto, mentre 50 milioni sono riservati a finanziamenti agevolati. Una quota significativa delle risorse è destinata alle piccole e medie imprese. Il 60% della dotazione complessiva è infatti riservato alle PMI e, all’interno di questa quota, almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese. La gestione è affidata a Invitalia, che si occuperà della procedura di presentazione e valutazione delle domande. Chi può richiedere gli incentivi Gli incentivi sono rivolti alle imprese che operano nel settore turistico e che intendono realizzare programmi di investimento sul territorio nazionale. Possono accedere alla misura le imprese turistiche di qualsiasi dimensione, comprese quelle con sede all’estero purché abbiano una sede operativa in Italia (per i codici ATECO si veda l’elenco di cui all’articolo 5, comma 1 del Decreto 16 marzo 2026: strutture ricettive, Ristorazione , intrattenimento e benessere, intermediazione e servizi). Sono ammesse anche imprese che non appartengono direttamente al settore turistico, ma che dimostrano di aver realizzato una quota prevalente del proprio fatturato attraverso attività riconducibili al turismo, a condizione che rispettino i requisiti previsti dalla normativa. La misura riguarda, inoltre, i proprietari delle strutture destinate all’attività turistica, purché costituiti in forma di impresa e in possesso delle condizioni richieste. Un elemento importante è la dimensione dei progetti finanziabili. Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro. Quando presentare la richiesta Le imprese interessate possono inviare la domanda attraverso la piattaforma gestita da Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026. La procedura prevede una valutazione dei progetti sulla base dei criteri stabiliti dal Ministero del Turismo. Non sarà quindi sufficiente proporre un singolo intervento. Le imprese dovranno dimostrare la coerenza dell’intero programma di investimento con gli obiettivi della misura. Per le imprese interessate dovranno costruire programmi di investimento coerenti e ben strutturati che assicurino efficientamento energetico, innovazione e sostenibilità costituiscano un unico progetto di sviluppo. Gli interventi ammessi per alberghi e strutture ricettive Gli investimenti possono riguardare interventi finalizzati alla riduzione dei consumi, al miglioramento dell’efficienza degli edifici e degli impianti e alla produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. In concreto, le imprese possono intervenire su quegli elementi che incidono maggiormente sui costi di gestione, come climatizzazione, produzione di acqua calda sanitaria, consumi elettrici e sistemi di controllo energetico. Accanto agli interventi energetici, il GreenTour sostiene anche percorsi di innovazione digitale. Le tecnologie per il monitoraggio dei consumi, la gestione intelligente degli impianti e l’ottimizzazione dei servizi infatti contribuiscono a rendere le strutture più efficienti e competitive. Interventi trainanti e trainati Gli investimenti devono essere inseriti in un programma unitario e organico. Al centro devono esserci gli interventi “trainanti”, legati all’efficienza energetica e alla sostenibilità, i quali devono rappresentare almeno il 51% del valore complessivo degli investimenti ammissibili. A questi si possono affiancare degli interventi “trainati”, destinati cioè a rafforzare il progetto, ad esempio: interventi di digitalizzazione sistemi di automazione strumenti per il monitoraggio intelligente dei consumi interventi legati ai criteri ESG servizi di consulenza Ogni impresa può presentare una sola domanda relativa a un piano di investimento unitario, da completare entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028. Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato: come funziona l’agevolazione Il sostegno previsto da GreenTour si articola attraverso due strumenti differenti. Da una parte ci sono i contributi a fondo perduto, destinati a ridurre il costo degli investimenti sostenuti dalle imprese. Dall’altra sono previsti finanziamenti agevolati per supportare la realizzazione dei programmi ammessi. La combinazione tra queste due forme di sostegno consente alle imprese di affrontare investimenti di maggiore dimensione che richiedono una pianificazione economica e tecnica più articolata. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei progetti presentati, della capacità dell’impresa di sostenere l’investimento e di eventuali elementi qualificanti, come certificazioni ambientali, certificazioni sulla parità di genere o il rating di legalità. Perché è una misura strategica per il turismo Il settore turistico è tra quelli che possono trarre maggior beneficio dagli interventi di efficientamento energetico. Ad oggi molte strutture operano infatti con consumi elevati e una gestione più intelligente dell’energia può incidere direttamente sui costi e sulla qualità del servizio. L’obiettivo della misura è proprio questo: accompagnare il turismo italiano verso un modello nel quale innovazione e sostenibilità diventino parte integrante della gestione quotidiana delle imprese. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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