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Indice: Cos’è il capacity market Capacity market previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico Il meccanismo del capacity market oltre a mettere in campo diverse misure che assicurano la sicurezza del sistema e l’approvvigionamento di energia elettrica, con risorse sempre disponibili, definisce anche una remunerazione dedicata per quegli impianti di generazione elettrica che si impegnano a mantenere e a mettere a disposizione del sistema, in caso di necessità, della capacità. Cos’è il capacity market Secondo le linee teoriche si tratta di un mercato potenzialmente aperto sia agli impianti alimentati a fonti fossili – impianti termoelettrici a gas – sia gli impianti a fonti rinnovabili, come i pompaggi idroelettrici o anche gli impianti rinnovabili, magari associati a un sistema di accumulo. Tali impianti mettono a disposizione di Terna, mediante asta indetta da Terna stessa, una certa capacità produttiva nel medio termine. Il capacity market prevede quindi un sistema di aste a cui gli impianti sono chiamati a partecipare su base volontaria con l’aggiudicazione di contratti di opzione su capacità produttiva. Terna, entro la fine dell’anno, metterà all’asta una certa capacità in un determinato intervallo temporale; a fronte di ogni MW di potenza impegnata verrà riconosciuto un premio in euro per MW. Il sistema dovrebbe quindi scongiurare i clienti finali contro il rischio di impennate dei prezzi dell’energia. Con il crollo dei consumi, dovuto alla crisi economica, il capacity market non aveva necessità di esistere, poiché l’Italia era dotata di un surplus generazionale. Recentemente, con la ripresa economica si è assistito anche a un aumento dei consumi e questo ha fatto accendere una lampadina di allarme relativamente alla sicurezza del sistema elettrico nei momenti di picco della domanda. Capacity market previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico Se il sistema di capacity market fosse come descritto, in linea teorica non vi sarebbero problemi alla sua attuazione, purtroppo però così come è stato impostato dal MISE non crea condizioni eque di mercato per le fonti rinnovabili che invece, essendo escluse dal sistema del mercato della capacità, vengono penalizzate. Il provvedimento, che ha ricevuto il via libera dalla Direzione Generale Concorrenza della Commissione Europea lo scorso 14 giugno, prevede che al capacity market possono partecipare solo gli impianti termoelettrici sia quelli esistenti sia nuovi impianti. In questo modo con la remunerazione prevista si vanno a finanziare anche nuove centrali termoelettriche, in netta contraddizione con quelle che sono le indicazioni dell’Accordo di Parigi sul Clima e i contenuti del Clean Energy Package della Commissione europea che chiedono una riduzione delle emissioni con lo sviluppo di impianti a fonti rinnovabili. Sì, perché lo stanziamento per questo tipo di attività è previsto in circa 1-1,4 miliardi di euro all’anno per i prossimi 15 anni. Costi che si tradurranno in oneri aggiuntivi sulle bollette elettriche dei consumatori. Vi è poi un’atra questione critica, ed è quella che gli stessi impianti che parteciperanno alle aste del capacity market potranno anche partecipare al mercato dei servizi di dispacciamento con una ulteriore remunerazione data dalla vendita dell’energia, seppure a un prezzo massimo imposto. Ed è proprio questo prezzo (strike price) che rischia di creare delle distorsioni di mercato, come ha segnalato anche l’Associazione dei trader europei (Efet) secondo cui “I prezzi dell’energia dovrebbero essere lasciati liberi di riflettere il vero valore della scarsità nei momenti di stress del sistema e l’alta domanda per la generazione. Allo stesso modo, quando l’energia è in abbondanza i prezzi dovrebbero riflettere il valore di sostituzione di quella generazione con la possibilità di andare anche in negativo”. Sarebbe opportuno quindi rivedere il meccanismo con un processo trasparente e partecipato, nel rispetto del Regolamento europeo del mercato elettrico e degli impegno presi per la riduzione delle emissioni di CO2. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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