Progetto di una nuova generazione di pannelli fotovoltaici

URBAN SKIN

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Applicazioni di make-up cutanei agli edifici esistenti, con l’inserimento di pannelli solari secondo diversi stili: tattoo come arte grafica, graffiti come segni urbani, trompe l’oeil come espressione artistica, arte stilizzata come sintesi estetica.

La diffusione degli impianti fotovoltaici diventa occasione per rivitalizzare episodi metropolitani grigi e obsoleti, per riempire le città di luce, vestire le facciate di colore, restituire bellezza agli involucri.
La realizzazione dei pannelli si avvale di un nuovo tipo di celle fotovoltaiche che permettono di catturare la luce da tutte le direzioni, celle sferiche di dimensioni ridottissime che possono essere integrate nel vetro, dando origine a moduli flessibili, ma possono anche essere inglobate nei pannelli di rivestimento degli edifici.
Questa tecnologia conosciuta con il nome di Sphelar (Spherical Solar Cell), è brevettata dall’azienda giapponese Kyosemi Corporation. La procedura di creazione consiste nel far precipitare su un supporto di vetro, gocce in silicio fuso che cadendo solidifica ed evita lo spreco di materiale derivante dalla lavorazione.

Urban Skin è un sistema di pannelli solari fotovoltaici di varie dimensioni e colori, realizzati con un mix di lavorazioni del vetro che abbinano la tecnologia Sphelar ai processi tecnologici di fusione del colore ad alte temperature. Il colore fuso nelle lastre è fotostabile e apre nuove possibilità di rivestimento, partizione, lavorazione in esterni.
L’effetto finale è quello di un pannello in vetro colorato con all’interno delle micro sfere iridescenti da installare sulla pelle degli edifici con staffe metalliche derivate dai sistemi costruttivi delle facciate ventilate. Le strutture di sostegno sono invisibili perché nascoste dalle lastre stesse.
Il migliore rendimento delle micro sfere fotovoltaiche permette di ridurre la superficie dei pannelli e intervenire in modo libero e puntuale sul volto degli edifici per valorizzare la percezione visiva di scorci urbani.


Il progetto vuole risolvere l’esigenza diffusa di energia termica ed elettrica, anche su piccola scala, valorizzando l’aspetto estetico, oltre a quello funzionale di generare energia.  Bellezza e utilità sono le componenti della nuova generazione di pannelli fotovoltaici per integrare le energie rinnovabili all’architettura, stimolando finalmente anche una progettualità decorativa e una sensibilità più collettiva.
L’architettura deve sorprendere e abbellire la vita, ogni piccolo progetto deve concorrervi, forse così sarà migliore.

Il progetto, di Alessandro Villa e Sonia Maritan, è stato premiato alla competizione “Designers Show”, indetta nel 2010 dalla La Camera di Commercio di Monza & Brianza presso l’Autodromo di Monza.

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