Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
Secondo il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) Inger Andersen la natura rappresenta “uno dei modi più efficaci” per combattere il cambiamento climatico e dovrebbe far parte della strategia climatica di ogni paese. Se ne parla oggi a New York in occasione Climate Action Summit 2019 dell’Onu Si svolge oggi a New York il Climate Action Summit 2019 dell’Onu, fortemente voluto dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres con l’obiettivo, tra gli altri, di analizzare i piani concreti dei vari paesi e i contributi nazionali al 2020 per garantire il rispetto dell’Accordo di Parigi e diminuire del 45% le emissioni di gas serra nel prossimo decennio, per arrivare a zero emissioni nette nel 2050. Per l’Italia partecipano il Presidente del Consglio, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Tra i partecipanti il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) Inger Andersen, secondo la quale uno degli strumenti più efficaci per combattere il cambiamento climatico è la natura che dovrebbe far parte della strategia climatica di ogni paese. La Signora Andersen in un’intervista a UN News ha sottolineato che il clima a livello globale sta cambiando rapidamente: le temperature stanno aumentando, le precipitazioni stanno cambiando e il tempo in molte parti del mondo è del tutto imprevedibile. Ciò comporta effetti devastanti, gli habitat naturali si stanno modificando, la biodiversità si sta perdendo, i cicli agricoli vengono interrotti e l’emergenza idrica sta diventando sempre più importante. I rischi legati ad eventi naturali come inondazioni, siccità, uragani e ondate di calore stanno diventando sempre più estremi, stanno costando ai paesi miliardi di dollari e distruggendo case, infrastrutture e mezzi di sussistenza. La crisi climatica minaccia il benessere delle persone, la sicurezza alimentare e sta provocando un aggravamento della povertà. Cosa si intende per soluzioni basate sulla natura? Sono tutte quelle azioni che proteggono, gestiscono e ripristinano gli ecosistemi naturali o anche quelli modificati, che affrontano le sfide sociali, apportando al contempo benefici per il benessere umano e la biodiversità. La natura può aiutarci a trovare una soluzione, che si tratti della sicurezza alimentare, del cambiamento climatico, della sicurezza idrica, della salute umana, del rischio di catastrofi o dello sviluppo economico. Per quanto riguarda il cambiamento climatico, le soluzioni basate sulla natura per la maggior parte derivano dal rafforzamento o dal ripristino degli ecosistemi naturali esistenti, possono per esempio concentrarsi sulla riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dalle pratiche agricole e sul miglioramento della capacità degli ecosistemi naturali di eliminare l’anidride carbonica – che contribuisce ai gas serra che aumentano il riscaldamento globale – dall’atmosfera. Per fare un semplice esempio, alcune specie arboree accuratamente piantate possono agire come barriere tagliafuoco, mantenere gli alberi vicino ai terreni agricoli può proteggere le colture dalle forze erosive delle piogge intense, e le foreste possono alleviare le inondazioni interne grazie al modo in cui assorbono l’acqua come una spugna. Le mangrovie forniscono barriere naturali efficaci ed economiche contro le inondazioni costiere e l’erosione del litorale. Cambiando le nostre pratiche territoriali, da sole, si potrebbe ottenere una riduzione del 30% delle emissioni necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sull’azione per il clima entro il 2030 e ridurre le emissioni di anidride carbonica di 12 gigatoni all’anno, un valore che corrisponde alle emissioni di tutte le centrali a carbone del mondo. Perché si proceda in questa direzione è però necessario che siano stanziati investimenti a livello mondiale e dai singolo governi che devono impegnarsi a investire in queste soluzioni come parte delle politiche nazionali. Attualmente, sottolinea Inger Andersen, queste soluzioni ricevono meno del tre per cento dei finanziamenti disponibili per il clima, anche se sono estremamente efficaci sotto il profilo dei costi e garantiscono un altissimo ritorno sull’investimento, aggiungendo potenzialmente miliardi di dollari all’economia globale. Ad esempio, la costruzione della Grande Muraglia Verde, un progetto ambizioso per invertire la desertificazione nella regione del Sahel in Africa, potrebbe creare 10 milioni di posti di lavoro entro il 2030, garantendo altri benefici, tra cui il rallentamento della migrazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
07/10/2026 Agrivoltaico in Italia: un contributo utile per clima ed economia A cura di: Andrea Ballocchi L’agrivoltaico in Italia può rafforzare la resilienza delle aziende, ma norme, autorizzazioni e costi ne frenano ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
05/10/2026 Incentivi CER, le associazioni chiedono la proroga fino al 2030 A cura di: Erika Bonelli Dieci associazioni chiedono al MASE di prorogare gli incentivi CER al 2030 o fino a 5 ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
30/09/2026 Heat Pump Technologies 2027, Infobuildenergia e Prospecta Formazione partner per convegni e laboratori digitali A cura di: Raffaella Capritti Il 7-8 aprile 2027 torna a Milano Heat Pump Technologies. Convegni in Arena e HPT Energy ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
28/09/2026 Accumuli e rinnovabili, studio AGICI: le batterie nei siti di consumo sono il modello più redditizio A cura di: Erika Bonelli Studio AGICI al SSEC di Vicenza: al 2030 servono 122 GWh di accumuli. Batterie nei siti ...
25/09/2026 SSEC Vicenza, fotovoltaico, storage e gesione dell'energia: il bilancio della prima edizione A cura di: Raffaella Capritti Conclusa la prima edizione di SSEC Vicenza: oltre 50 aziende, 70 speaker e 7 convegni sold ...
24/09/2026 Auto elettriche, lo Smart Mobility Report 2026 certifica la ripresa. In Italia quota al 12,6%, ma il target PNIEC si allontana A cura di: Stefania Manfrin Smart Mobility Report 2026 PoliMi: auto elettriche al 12,6% in Italia, 77.000 punti di ricarica, target ...