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Il piano per la ripresa del settore delle costruzioni in Italia, una volta superata l’emergenza coronavirus, presentato nei giorni scorsi da Fillea CGIL – Legambiente prevede 6 punti in grado di stimolare investimenti, sviluppo e occupazione nel pieno rispetto ambientale. In particolare il piano prevede di realizzare interventi di riqualificazione energetica, da qui al 2025, in 30.000 condomini all’anno, riconvertendo 1,2 milioni di edifici, il che garantirebbe molti benefici per l’economia e l’ambiente. Si creerebbero infatti 430mila posti di lavoro, ci sarebbero 37 miliardi di investimenti diretti e indiretti, 900 milioni di entrate per le casse previdenziali. Inoltre sarebbe garantito un risparmio in bolletta per le famiglie di circa 620 euro l’anno, oltre a un aumento del valore dell’abitazione stimato tra un +5% e un +15%. Senza dimenticare i benefici per l’ambiente, quantificabili in una diminuzione delle emissioni di CO2 di 840.000 tonnellate annue e la riduzione dei consumi di gas di 418,5 milioni di metri cubi l’anno. Come sappiamo i bonus per interventi sulle parti comuni di edifici condominiali e per le singole unità del condominio terminano il 31 dicembre 2021, margine temporale troppo limitato secondo Fillea CGIL – Legambiente perché è complicato in tempi ridotti pianificare gli interventi in cui sia necessario il consenso nei condomini. Fillea CGIL – Legambiente spiegano che migliorando e rendendo strutturali gli incentivi fiscali in vigore – ecobonus, bonus casa, sismabonus e bonus facciate – questi interventi non impatterebbero in alcun modo sul debito pubblico italiano. Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil sottolinea che il programma proposto si basa su due punti cardine, la sostenibilità e la qualità del lavoro ed “è vantaggioso per i cittadini, per l’occupazione, per le casse dello Stato e per l’ambiente. Per spingere sulla qualità proponiamo che tutti gli incentivi fiscali vengano subordinati alla dimostrazione di utilizzo di lavoro regolare e del corretto Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (e relativi versamenti ad Inps, Inail e Casse Edili), contro ogni forma anche di dumping contrattuale”. Per Edoardo Zanchini, presidente di Legambiente “bisogna rispondere a chi dice che ora si deve ripartire alla vecchia maniera, magari come vuole Giorgia Meloni bloccando il Green New Deal europeo, e a chi vuole puntare su grandi opere che arriveranno solo tra cinque anni. Se vogliamo un’uscita accelerata dalla crisi dobbiamo far ripartire tutto il Paese con tante ‘opere diffuse’ che fanno bene all’economia, al Paese, e danno un un beneficio diretto e strutturale alle famiglie”. I 6 punti del piano Fillea CGIL – Legambiente 1. Rendere strutturali fino al 31 Dicembre 2025 le detrazioni per i condomini e i singoli alloggi, Ecobonus e Sismabonus, prevedendo una riduzione minima del fabbisogno energetico di almeno il 50% o il raggiungimento della classe energetica B ed eventuali aumenti progressivi della detrazione legati a maggiori riduzioni quantificabili dei consumi, coerentemente con le direttive europee sull’efficienza energetica – 2002/2018 e 844/2018, che in Italia devono essere recepite entro il 2020. 2. Permettere soluzioni integrate, con detrazione o cessione del credito unica da parte delle famiglie al 75%, integrando per esempio cappotto termico condominiale e sostituzione di infissi e impianti nei singoli alloggi e stimolando in questo modo interventi che garantiscano una maggiore riduzione dei fabbisogni energetici. 3. Stimolare i Comuni a realizzare interventi di rigenerazione urbana, sociale e di riqualificazione energetica nei quartieri, dando la possibilità a tutti i condomini e non solo gli incapienti, di cedere il credito agli istituti bancari per gli interventi che usufruiscono dell’Ecobonus e del Sismabonus, stimolando in questo modo gli interventi nelle aree più sensibili da un punto di vista sociale e ambientale. 4. Istituire un fondo, con il supporto del sistema bancario, di Cassa Depositi e Prestiti e Banca Europea per gli Investimenti, per l’accesso al credito a tassi bassi, pensato per le imprese, le famiglie e i condomini per la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica e antisismica. Il credito potrebbe coprire il 100% delle spese o la parte non coperta dalla cessione, con rate distribuite su 10 anni e garantirebbe il vantaggio di beneficiare da subito dei risparmi in bolletta. 5. Legare i bonus alla dimostrazione di utilizzo di lavoro regolare e del corretto Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, attraverso la verifica della corretta documentazione da inviare all’ENEA, e il possesso da parte delle aziende del Durc di congruità. 6. Semplificare gli interventi di retrofit energetico dei condomini e di consolidamento antisismico, equiparandoli alla manutenzione straordinaria (art. 3, comma 1, leH. b) del Decreto 6 giugno 2001, n. 380) e rendendo obbligatoria la sola Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), esonerandoli dal contributo di costruzione . Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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