Climatizzatori intelligenti: inverter, WiFi e pompa di calore per consumare meno tutto l’anno 24/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
A cura di:La Redazione E’ partita la COP28 di Dubai che, fino al 12 dicembre, vedrà uniti rappresentanti governativi, scienziati, associazioni e ricercatori, per valutare i progressi nell’attuazione dell’Accordo di Parigi e definire i passi da fare per accelerare l’azione contro il cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni, rafforzare la resilienza agli impatti climatici e fornire il sostegno e i finanziamenti necessari per la transizione. La Conferenza si svolge in quello che già sappiamo essere l’anno più caldo mai registrato nella storia dell’umanità, in cui gli impatti della crisi climatica hanno provocato danni senza precedenti, anche nel nostro paese. Il dato emerge da un un rapporto provvisorio dell’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite (WMO) che stima nel 2023 un aumento delle temperature globali di 1,4°C rispetto ai livelli preindustriali. La presidenza della COP28 è degli Emirati Arabi Uniti, “Non abbiamo tempo da perdere. Dobbiamo agire subito con urgenza per ridurre le emissioni. Alla COP28, ogni Paese e ogni azienda saranno chiamati a rispondere del proprio operato, guidati dalla stella polare di mantenere 1,5°C a portata di mano“, ha dichiarato il Presidente della COP28, Dr. Sultan Al Jaber. Non mancano però le polemiche soprattutto per la mancanza di chiarezza di alcune potenze, come Usa e Cina, sull’eliminazione delle fonti fossili, a cominciare da carbone e petrolio. Alcuni giornalisti indipendenti del Centre for Climate Reporting hanno pubblicato un dossier da cui emerge il forte conflitto di interessi di Sultan Al Jaber che, oltre a essere amministratore di un’importante azienda petrolifera, secondo i documenti negli ultimi mesi”ha usato segretamente il proprio ruolo nell’ambito del vertice sul clima per spingere con funzionari governativi stranieri il commercio di petrolio”. Aumento della temperatura a 1,5°C, una chimera? La prima valutazione dei progressi globali nell’attuazione dell’Accordo di Parigi del 2015 con la presentazione del primo “global stocktake” conferma che il mondo non è sulla buona strada per limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C entro la fine del secolo. Il Rapporto riconosce gli sforzi dei Paesi che stanno sviluppando piani per un futuro a zero emissioni, ma chiarisce anche che la transizione è troppo lenta. Un recente Rapporto delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico conferma che gli attuali piani climatici nazionali (NDC) ridurrebbero nel complesso le emissioni di gas serra al 2% rispetto ai livelli del 2019 entro il 2030, mentre i dati scientifici indicano chiaramente che è necessaria una riduzione del 43%. Istituito il fondo Loss and Damage Fondamentali in questa transizione sostenibile sono i finanziamenti per il clima. Per mantenere vivo l’obiettivo 1,5°C, senza lasciare indietro nessuno, è obbligatorio incrementare il Fondo verde per il clima, raddoppiare le risorse finanziarie per l’adattamento e rendere operativo il Fondo per le perdite e i danni. “La realtà è che senza maggiori finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo, la rivoluzione delle energie rinnovabili rimarrà un miraggio nel deserto. La COP28 deve trasformarla in realtà“, ha dichiarato il Segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici Simon Stiell. A questo proposito non si può che essere lieti di fronte al primo importante risultato raggiunto ieri con il via libera all’accordo per il Loss and Damage Fund, da subito diventato operativo. Il Fondo, che è stato concordato per la prima volta durante la COP27 Sharm El Sheikh, in Egitto, assisterà i Paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili, colpiti da eventi meteorologici estremi, come tempeste e inondazioni, dalla riduzione della produttività agricola e dall’innalzamento del livello del mare, ad affrontare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, noti nei negoziati come “‘loss and damage’”. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il proprio impegno di 100 milioni di dollari per il Fondo, con l’obiettivo di fornire assistenza finanziaria ai Paesi a rischio estremo per i cambiamenti climatici, sostenere la mitigazione e la ripresa dei cambiamenti climatici. Tra gli altri Paesi che hanno assunto impegni di rilievo figurano la Germania, che ha stanziato 100 milioni di dollari, il Regno Unito, che ha stanziato 40 milioni di sterline per il Fondo e 20 milioni di sterline per altri accordi, il Giappone, che ha contribuito con 10 milioni di dollari e gli Stati Uniti, che hanno stanziato 17,5 milioni di dollari. Anche l’Italia si è impegnata, per voce della Premier Meloni “con 100 milioni di euro al fondo di Loss and Damage per raggiungere gli obiettivi della COP 28″. Vedi anche: COP28, triplicare le rinnovabili, ma anche il nucleare COP28: il PE adotta una risoluzione con le richieste per il clima Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...