Detrazione 65%, eliminata la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Dossier Ance su decreto legislativo ‘Semplificazioni fiscali’

L’Ance – Associazione Nazionale Costruttori Edili – ha realizzato un dossier che contiene utili chiarimenti sulle principali misure contenute nello schema di decreto legislativo “Semplificazioni fiscali”, attualmente all’esame del Parlamento. Diverse le novità esaminate, dall’introduzione dal 2015 del modello 730 precompilato, all’eliminazione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per ottenere la detrazione del 65% per i lavori “energetici”, alla nuova definizione di “abitazione di lusso” per le agevolazioni “prima casa” e per la revisione della disciplina dei rimborsi Iva.

Per quanto riguarda la detrazione IRPEF/IRES del 65% per il risparmio energetico, viene eliminato l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate l’apposita Comunicazione in caso di interventi che si protraggono oltre il periodo d’imposta.
Si ricorda che, attualmente, il mancato invio della Comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio comporta solo il pagamento di una sanzione amministrativa da 256 a 2.065 euro, e non produce la decadenza dal beneficio.

“Il venir meno dell’obbligo di Comunicazione – si legge nel Dossier Ance – per i “lavori a cavallo d’anno” rappresenta un evidente alleggerimento degli adempimenti a carico dei contribuenti che intendano beneficiare delle agevolazioni per la riqualificazione energetica.
Tale scelta appare, quindi, pienamente condivisibile, anche se, per garantire la massima semplificazione, occorrerebbe intervenire anche sulla ritenuta operata dalle Banche in fase di accredito dei bonifici di pagamento delle spese agevolate, a titolo di acconto delle imposte sul reddito dovute dalle imprese esecutrici dei lavori.
Pur condividendone l’obiettivo di contrasto all’evasione, la ritenuta del 4% appare troppo onerosa, soprattutto in questo momento di grave difficoltà economica e di scarsa liquidità.
E’ quindi opportuno eliminare tale adempimento, o ridurre al minimo la percentuale di ritenuta (ad esempio all’1%), anche alla luce del fatto che il contrasto all’evasione è assicurato, sia dalla necessaria tracciabilità dei pagamenti dei corrispettivi (con l’obbligatorio utilizzo del bonifico appositamente predisposto per le agevolazioni), sia dalla natura stessa delle detrazioni, che ne rende un efficace strumento di emersione di base imponibile fondato sul “contrasto di interessi”.

Fonte ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili

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