APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Indice degli argomenti Toggle Economia circolare in Italia: PMI in frenataL’evoluzione della normativaEccellenze e storie di successo L’adozione dell’economia circolare in Italia non raggiunge i risultati sperati. Il Circular Economy Report 2024 dell’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, alla sua quinta edizione, evidenzia dati preoccupanti: solo il 14% del potenziale è sfruttato, mentre il risparmio economico rispetto al 2023 è cresciuto a ritmi più lenti. Le PMI appaiono scettiche, sebbene non manchino esempi virtuosi che fanno ben sperare per il futuro. Economia circolare in Italia: PMI in frenata Secondo il Report, solo il 42% delle imprese italiane ha adottato almeno una pratica di economia circolare. Nelle PMI, però, lo scetticismo è in aumento: ben il 39% non ha piani futuri per integrare strategie circolari, superando di poco il 37% che ha avviato iniziative concrete. Questo rallentamento si riflette nei risparmi economici per le imprese: 800 milioni di euro in più rispetto al 2023, il che porta il totale a 16,4 miliardi complessivi, lontanissimi dai 119 miliardi teorici stimati. Il 31% delle aziende che hanno adottato pratiche di economia circolare si trova nel nord Italia, in particolare in Lombardia. L’investimento medio è inferiore ai 50.000 euro, con tempi di ritorno che, per il 41% delle imprese, sono inferiori ai 12 mesi. Le pratiche più diffuse includono il riciclo (60%), la progettazione senza scarti (43%) e il design per facilitare la riparazione (48%). Tuttavia, soluzioni più ambiziose come la “servitizzazione”, ovvero il passaggio dalla vendita di un prodotto alla fornitura di servizi o la riorganizzazione dei processi industriali e delle filiere sono ancora poco adottate. Il direttore di Energy&Strategy, Vittorio Chiesa, sottolinea come molte imprese siano ancora in una fase esplorativa, limitandosi a interventi poco strutturati e a basso impatto strategico. “È evidente che la circular economy non sia entrata nel core business delle imprese. Al contrario, il sistema finanziario sta indirizzando sempre più i capitali verso investimenti che favoriscono questo modello economico: i green bond emessi dalle principali banche italiane hanno raggiunto quasi 8 miliardi di euro”. Va segnalato che, oltre al sistema finanziario, anche il settore della consulenza in sostenibilità sta crescendo rapidamente in Italia, con un mercato che a fine anno dovrebbe toccare gli 800 milioni di euro (+25% rispetto al 2023), pari al 13% della consulenza totale. Tuttavia, enti di certificazione, studi legali e formazione mostrano una crescita più lenta e una distribuzione disomogenea: mentre il Nord concentra risorse significative, il Sud soffre di una mancanza di supporto strutturato. Solo il 10% degli enti di certificazione opera in ambiti legati alla circolarità e la loro presenza al Sud è quasi nulla. L’evoluzione della normativa Nel 2024, nuove normative e standard internazionali hanno rafforzato l’integrazione dei principi di sostenibilità nelle attività economiche, spingendo il mercato verso modelli più circolari e competitivi. Tra le principali iniziative spiccano la Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) che ha introdotto gli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) per la rendicontazione di sostenibilità, la tassonomia UE per l’identificazione delle attività sostenibili e nuovi standard ISO per l’economia circolare. A livello nazionale, l’UNI/TS 11820:2024 introduce indicatori per valutare il livello di circolarità delle organizzazioni. Altre normative sull’ecodesign, il diritto alla riparazione e la responsabilità estesa del produttore stanno trasformando le filiere produttive, mentre leggi come il Critical Raw Materials Act promuovono la trasparenza e la sostenibilità nelle catene di approvvigionamento di materiali strategici. Eccellenze e storie di successo Nonostante le difficoltà, ci sono aziende che si distinguono per pratiche circolari innovative. Il report ha identificato 100 esempi virtuosi, concentrati soprattutto in Lombardia, Piemonte e Toscana, quasi la metà sono aziende di piccole dimensioni, ma per un quinto si tratta di imprese con più di 250 dipendenti e un fatturato tra 100 milioni e il miliardo. Queste realtà operano principalmente nei settori manifatturiero, automotive e tessile, combinando riciclo e riprogettazione del prodotto per massimizzare l’efficacia delle proprie strategie. Il vicedirettore di Energy&Strategy, Davide Chiaroni, evidenzia che tali aziende hanno integrato il riciclo con modelli di business sostenibili e profittevoli. Tuttavia, il supporto pubblico è ancora limitato, coinvolgendo solo il 27% delle imprese analizzate. È la capacità di innovare internamente, più che gli incentivi, a rendere queste aziende un modello da seguire. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...