Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Img by elisatoffoli Il 18 giugno 2025, lo stadio San Siro si trasformerà in un grande laboratorio di sostenibilità grazie a Elisa. La cantautrice italiana, da tempo impegnata su temi ambientali, ha scelto di salire per la prima volta sul palco del Meazza con un evento che coniuga spettacolo e consapevolezza ecologica. Un’iniziativa non solo artistica, ma anche etica, sostenuta da Fondazione Cariplo e numerosi partner pubblici e privati. Non si tratta semplicemente di un concerto, ma di un manifesto per una nuova idea di cultura dal vivo: quella che riduce il proprio impatto sull’ambiente e diventa parte attiva della transizione ecologica. Elisa non si limita, infatti, a parlare di sostenibilità, la mette in scena, trasformandola in esperienza collettiva. Un concerto a basso impatto: soluzioni concrete per uno spettacolo responsabile Quello di Elisa sarà il primo concerto del Meazza in cui saranno attuate strategie ambientali che la cantante si augura vengano replicate in tutto il settore. L’evento utilizzerà energia pulita e materiali riciclabili, lo Stadio sarà alimentato a biofuel HVO (con una riduzione delle emissioni stimata al 70% rispetto al gasolio), all’interno e all’esterno sarà organizzata, in collaborazione con AMSA, una raccolta differenziata con la presenza di 20 isole ecologiche. Sarà incentivata la mobilità sostenibile con il potenziamento dei mezzi pubblici, e promossa una campagna di riuso dei vestiti in collaborazione con VestiSolidale. La Carbon Footprint dell’evento sarà misurata da Tetis e JustonEarth, a garanzia di trasparenza e rigore scientifico. Elisa conferma così il proprio ruolo di ambasciatrice dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, portando avanti un impegno concreto nel fare rete tra artisti, istituzioni e aziende perché anche la filiera musicale possa diventare portavoce della consapevolezza ambientale. “San Siro sarà un grande abbraccio, ma anche un segnale – ha commentato Elisa – perché oggi non si può più scindere la bellezza dall’attenzione al mondo che ci ospita”. L’augurio di Elisa e del suo staff è che tanti altri artisti seguano il suo esempio, anche per una questione meramente economica: i costi di produzione dello spettacolo sono di circa il 35% più alti rispetto a un concerto convenzionale. Naturalmente se l’intera filiera adottasse queste attenzioni le economie di scala e l’innovazione tecnologica potrebbero abbattere progressivamente i costi, rendendo la sostenibilità una pratica standard e accessibile. Plantasia: l’eredità verde di Elisa per Milano Il concerto non sarà solo un momento di sensibilizzazione, ma lascerà un’impronta tangibile nella città. Grazie al progetto Plantasia – Parco Sonoro, promosso da Elisa con Fondazione Lotus e il Comune di Milano, l’ex cava contaminata di via Quarenghi sarà bonificata e trasformata in un parco urbano di 40.000 mq. L’area, a pochi passi da San Siro, sarà oggetto di fitobonifica attraverso l’uso di piante in grado di rimuovere o neutralizzare sostanze dannose per l’ambiente, rigenerando il suolo, diventerà il primo parco sonoro di Milano. Uno spazio dove musica e natura convivono in armonia, ispirandosi al leggendario album Mother Earth’s Plantasia di Mort Garson. La realizzazione sarà sostenuta da una raccolta fondi pubblica sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo, aperta a cittadini, imprese e artisti. A sostegno dell’iniziativa Elisa è stata protagonista lo scorso 19 maggio, insieme a tanti cittadini, di una biciclettata da San Siro a Via Quarenghi: “E’ un progetto speciale che unisce musica, natura e Milano e che parla di sostenibilità, collaborazione e cultura“, ha spiegato la cantante. Questa “legacy” rappresenta un modello di sostenibilità culturale e ambientale, replicabile in altre città. È una chiamata all’azione per tutta la filiera dello spettacolo: per cambiare davvero, serve collaborazione tra pubblico e privato, tra creatività e innovazione ambientale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...