APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
Il panorama energetico italiano del 2023 è stato più indipendente dagli approvvigionamenti esteri e orientato verso un maggiore uso di fonti rinnovabili. E’ quanto emerge dalla Relazione Annuale sulla Situazione Energetica Nazionale, presentata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Secondo i dati raccolti, il 2023 ha segnato un importante passo avanti verso una maggiore sicurezza energetica, in linea con gli obiettivi delineati dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima), e un minor impatto ambientale grazie alla diffusione delle rinnovabili. Riduzione della dipendenza energetica dall’estero Uno dei dati più significativi della relazione MASE è la riduzione della dipendenza dell’Italia dalle importazioni energetiche. Rispetto al 2022, il 2023 ha registrato una diminuzione del 4,6% delle importazioni nette, portando la quota di approvvigionamento estero dal 79,2% al 74,6%. Questa flessione è stata possibile grazie a un calo delle importazioni di combustibili solidi (-38%), gas naturale (-15%) ed energie rinnovabili (-22%). Anche se l’importazione di petrolio è diminuita solo leggermente (-2,5%), la produzione nazionale di energia ha visto un incremento del 4,2%, grazie in particolare all’espansione delle fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico. Questa riduzione della dipendenza estera è stata favorita anche dalla contrazione dei consumi energetici a livello nazionale. Le famiglie italiane hanno infatti ridotto il proprio consumo di energia del 4,3% rispetto al 2022, spendendo complessivamente 101,6 miliardi di euro, con un calo del 4,2%. Fra i principali fattori che hanno contribuito a questa contrazione la Relazione segnala un clima più mite e misure governative volte a promuovere un utilizzo più efficiente delle risorse energetiche. Crescita delle fonti rinnovabili Naturalmente l’incremento delle fonti rinnovabili è uno degli aspetti principali della Relazione. La quota di consumi energetici coperta da fonti rinnovabili è salita al 19,8%, con un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2022. Le fonti rinnovabili hanno trovato ampia applicazione in settori chiave come l’elettricità, il riscaldamento e i trasporti. Lo scorso anno in Italia sono stati investiti più di 6,7 miliardi di euro in nuovi impianti di energia rinnovabile, che hanno garantito più di 39.000 posti di lavoro . Nel settore elettrico, fotovoltaico ed eolico hanno registrato una crescita significativa, mentre nel comparto termico si è visto un incremento nell’uso delle pompe di calore. Per quanto riguarda i trasporti, il biometano e i biocarburanti stanno guadagnando terreno, contribuendo a una mobilità più sostenibile. Questo processo di transizione energetica verso fonti più pulite non solo migliora l’indipendenza energetica del Paese, ma riduce anche le emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e delle strategie di decarbonizzazione. Il rapporto, formato da 150 pagine, con due approfondimenti che riguardano “l’impatto della classe energetica sui prezzi delle case” e “gli investimenti in tecnologie verdi e domanda di lavoro”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/10/2026 HPT TALKS: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT TALKS debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di calore, ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...