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Europei sensibili ai temi ambientali ma non sempre coerenti nelle scelte

Elaborato l’indice MyGreen IQ che considera consumi energetici, abitudini relative alla mobilità e attenzione alla natura dei cittadini europei

 

Vaillant, coerentemente con la propria vision di diffondere efficienza energetica e modelli di consumo sostenibili, ha commissionato all’istituto di indagini di mercato TNS una ricerca, che ha coinvolto oltre 13mila cittadini di 13 diversi Paesi del Vecchio Continente, volta a capire quanto gli europei siano attenti ai temi della sostenibilità e del cambiamento energetico

Dalle risposte è stato elaborato l’indice MyGreen IQ ricavato dalla somma di comportamenti reali e buone intenzioni, dati che spesso non corrispondono e indicano anzi una certa incoerenza tra l’intenzione di salvaguardare l’ambiente e le scelta effettiva di comportamenti ecologicamente virtuosi che richiedono qualche investimento, almeno in una fase iniziale.

La ricerca evidenzia che l’Italia conquista un ottimo terzo posto, con un indice di Green IQ pari a 117, preceduta solo da Austria (indice 123), al secondo posto, e Turchia (indice 127), al primo.
Di contro paesi considerati particolarmente attenti ai temi ambientali come Germania, Olanda, Francia e Regno Unito, si trovano nella metà bassa della classifica.

Gli italiani si dimostrano molto sensibili ai temi green, considerati da più di un terzo della popolazione di importanza fondamentale. A essere più virtuose sono le donne e gli over 55, mentre i giovani sono poco attenti.

Particolarmente sentita è la tematica legata al consumo energetico degli edifici, che diventa ormai un fattore condizionante nell’acquisto di una casa.

Fra gli altri temi di interesse ci sono la smart home e la scelta di impianti di riscaldamento e climatizzazione efficienti: il 35% degli abitanti del Bel Paese è cosciente del fatto che sostituire vecchi sistemi di riscaldamento con moderne tecnologie rappresenti il modo migliore per risparmiare energia e ridurre le emissioni (CO₂).
In questo ambito nel nostro Paese c’è moltissimo da fare, Vaillant segnala infatti che delle oltre 19 milioni di caldaie installate circa il 70% sono di tipo tradizionale, a bassa efficienza, mentre addirittura 7 milioni sono ormai obsolete, quindi a bassissima efficienza e con emissioni significative di CO2.
Grazie alla sostituzione di solo queste ultime con moderne caldaie a condensazione, si potrebbero ridurre le emissioni di CO2 di 5.908 kt/anno, pari al 7% delle emissioni di gas serra del settore residenziale, mentre ogni famiglia potrebbe godere di un risparmio in bolletta tra il 20 e il 25%.

D’altra parte, causa forse la crisi economica di questi ultimi anni, non emerge una reale disponibilità a investire in tecnologie green, solo il 14% degli italiani si dichiara pronto a questo tipo di investimento Rimaniamo comunque in questa categoria al secondo posto, preceduti solo dai turchi, con il 17%.

In occasione della presentazione dei dati dell’indagine, Vaillant ha annunciato la nascita di un brand altamente innovativo: “Green iQ”, un marchio attraverso cui l’azienda si fa promotrice del cambiamento, stabilendo nuovi standard di efficienza e sostenibilità. A partire dal GREEN in ogni fase di progettazione del ciclo di vita del prodotto, alla produzione responsabile, alla longevità del prodotto stesso e ad una maggiore efficienza per garantire prestazioni di alta qualità. Per arrivare a “IQ”, che rappresenta il pensiero connettivo e l’intelligenza volta a ottimizzare l’utilizzo del prodotto nel corso degli anni e a offrire il controllo e il monitoraggio dell’energia consumata.
Il primo prodotto, un’innovativa caldaia a condensazione, sarà sul mercato a partire da settembre.

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