Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Fast fashion: l’insostenibile costo ambientale e sociale della moda a basso costo. Impatto della produzione e rifiuti tessili 09/10/2026
Airzone rinnova la propria identità visiva: il restyling racconta l’evoluzione dell’azienda 14/10/2026
Il Segretario Generale dell’agenzia meteorologica dell’ONU Petteri Taalas, segnala che il calo delle emissioni di gas serra cui stiamo assistendo in questo periodo, legato alla crisi economica globale causata dalla pandemia COVID-19, è solo una “buona notizia a breve termine“ la redazione Foto di Pete Linforth da Pixabay “Il calo delle emissioni del 6% circa dei livelli di anidride carbonica dovuto alla pandemia, segnalato dai maggiori esperti di clima, tra cui il Centro per la ricerca internazionale sul clima, purtroppo è (solo) una buona notizia a breve termine”. Lo ha detto nei giorni scorsi il professor Petteri Taalas, Segretario Generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). Una volta che l’economia globale inizierà a riprendersi, WMO prevede che le emissioni torneranno alla normalità e potrebbe esserci un nuovo aumento con la ripresa delle industrie che in questo periodo sono state ferme, con il rischio di toccare nuovamente livelli record di CO2. Gli ultimi dati del WMO pubblicati in occasione del 50° anniversario della Giornata della Terra, lo scorso 22 aprile, indicano che anidride carbonica (CO2) ealtri gas serra nell’atmosfera nel 2019 sono saliti a livelli record. Dal 2015 al 2019 in particolare, secondo il rapporto del WMO sul clima globale, i livelli di anidride carbonica sono stati superiori del 18% rispetto ai cinque anni precedenti. Il Rapporto ricorda infatti che “il gas rimane nell’atmosfera e negli oceani per secoli, il che significa che non può abbassarsi l’impegno per combattere il cambiamento climatico indipendentemente da un eventuale calo temporaneo delle emissioni dovuto all’epidemia del Coronavirus”. I dati indicano infatti che le concentrazioni di CO2 potrebbero raggiungere o addirittura superare i 410 ppm entro la fine del 2019. La diminuazione attuale delle emissioni di carbonio si riflette in particolare nel calo dei livelli dei comuni inquinanti atmosferici provenienti dai gas di scarico delle automobili e dell’energia da combustibili fossili, come le particelle di protossido di azoto (N2O). “La loro durata di vita è tipicamente da giorni a settimane, quindi l’impatto si vede più rapidamente”, ha detto il professor Taalas. “Ma questi cambiamenti nelle emissioni di carbonio non hanno avuto finora alcun impatto sul clima”. Mitigare il cambiamento climatico è una questione di sopravvivenza In questo periodo c’è stato un miglioramento della qualità dell’aria in diverse città e regioni del mondo, tra cui Cina, India e anche in Pianura Padana nel nord Italia, che è una delle zone più inquinate d’Europa, ma anche in singole città tra cui Parigi. Ma sul lungo temine ci sarà un nuovo aumento. Negli ultimi 50 anni l’impatto e le conseguenze del cambiamento climatico sono peggiorati molto velocemente, secondo il Segretario generale dell’OMM “se il mondo non riuscirà a mitigarlo, esso porterà a problemi di salute persistenti, soprattutto all’impossibilità di sfamare la crescente popolazione mondiale e ci sarà anche un impatto più massiccio sull’economia”. Dalla prima Giornata della Terra nel 1970, i livelli di anidride carbonica sono aumentati del 26% e la temperatura media mondiale è cresciuta di 0,86 gradi Celsius (33,5 Fahrenheit). Il pianeta è anche 1,1C (quasi 34F) più caldo rispetto all’era preindustriale e si prevede che questa tendenza continuerà. Nel suo ultimo rapporto che avverte degli impatti del cambiamento climatico, l’agenzia delle Nazioni Unite ha confermato che gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi del mondo. I dati sono disomogenei, con l’Europa che ha visto il più alto cambiamento dell’ultimo decennio (di circa +0,5C) e il Sud America che ha subito il minor cambiamento. Vi sono anche altri indicatori chiave che hanno mostrato un’accelerazione del cambiamento climatico negli ultimi cinque anni, tra cui il calore e l’acidificazione degli oceani, l’innalzamento del livello del mare (112 millimetri in più dal 1970), lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artico e dell’Antartico, con una perdita di ghiaccio cinque volte maggiore negli ultimi cinque anni, rispetto agli anni Settanta. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...