Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Temperature record in Europa: la sicurezza degli impianti fotovoltaici diventa prioritaria 17/09/2026
Una regione completamente sostenibile, alimentata solo da rinnovabili e a zero emissioni di CO2 entro il 2050. Questi gli ambiziosi obiettivi presentati da un team di ricercatori dell’Università di Padova. Un team di ricercatori e professori del Centro Studi di Economia e Tecnica dell’Energia “Levi Cases” dell’Università di Padova ha realizzato, su richiesta del Gruppo del Partito Democratico della Regione Veneto, lo studio “Veneto 100% sostenibile, efficiente e rinnovabile”, i cui risultati sono stati presentati nei giorni scorsi. Una transizione energetica verso una regione completamente rinnovabile e a zero emissioni di CO2 entro il 2050 che, da quanto emerge nello studio, è possibile. La strada da seguire Per raggiungere questo traguardo è necessario intervenire contemporaneamente in diversi settori, dall’edilizia alla mobilità, dai servizi pubblici alla produzione energetica rinnovabile, definendo precisi obiettivi per ognuno di essi e mettendo in atto le necessarie attività. I ricercatori hanno proposto le strategie da attuare da oggi in grado di ridurre il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico, assicurando nuovi posti di lavoro, e creando crescita economica sostenibile. L’edilizia In Veneto le abitazioni sono responsabili del 30% dei consumi energetici e circa l’80% degli edifici residenziali sono stati realizzati dopo il 1945, senza alcuna attenzione a risparmio energetico e contenimento dei consumi. Inoltre dal riscaldamento dipende il 21% della CO2 emessa e il 64% delle polveri sottili prodotte. Basti pensare che dalla ricerca è emerso che le famiglie venete pagano la bolletta più alta d’Italia per consumi energetici, pari a circa 1592 euro l’anno contro una media di poco superiore a 1300 euro. Gli studiosi propongono di intervenire sul patrimonio edilizio limitando del 35% i consumi energetici degli edifici al 2050, efficientando almeno la metà, circa 470.000, degli immobili particolarmente energivori, attraverso interventi di isolamento, sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con pompe di calore, installazione di impianti termici e fotovoltaici. Si tratta di un investimento complessivo di 20 miliardi in 30 anni che beneficerebbe delle detrazioni fiscali del 65%, che naturalmente dovrebbero essere stabilizzate. Viene inoltre proposta l’istituzione di un fondo di garanzia per efficienza energetica presso Veneto Sviluppo. La mobilità Il 29,7% del totale consumi energetici dipendono dal trasporto, responsabile inoltre dell’emissione del 28% della CO2 e del 14% delle polveri sottili. Dallo studio emerge la necessità di sostenere la transizione verso la mobilità elettrica da una parte, grazie anche a incentivi, diminuzione dei prezzi delle auto, incremento delle infrastrutture di ricarica e lo sviluppo della mobilità condivisa e collettiva dall’altra. Misure che potrebbero generare una riduzione del 70% dei consumi di energia per trasporto. Le rinnovabili Si prevede che entro il 2050 ci sarà nella regione un raddoppio del fabbisogno elettrico e le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, possono essere le protagoniste di questa crescita. Sarà necessario moltiplicare per 8 volte l’attuale potenza fotovoltaica installata, a parità di rendimento di conversione, con un aumento di 14,7 GW. Per poter raggiungere tale obiettivo sarà necessario realizzare “un grande polmone solare pari a circa 12.000 ettari di superficie (lo 0,65% del territorio regionale)”. L’investimento complessivo previsto è di 20,1 miliardi di euro in 30 anni. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...