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Indice degli argomenti Toggle Un nome che richiama la rinascita industrialeFocus sulla tecnologia litio ferro fosfato per applicazioni utility-scaleTeverola e Brindisi: la piattaforma industriale integrataUna filiera che va oltre l’integrazione dei sistemi Un nome che richiama la rinascita industriale Il nome scelto per la nuova realtà non è casuale: il richiamo alla figura mitologica della Fenice sottolinea la vocazione di FAENIX a rappresentare un percorso di rinnovamento e trasformazione industriale per il comparto europeo delle batterie. La società unisce l’esperienza di Seri Industrial nella produzione di celle e sistemi di accumulo con le capacità di trasformazione industriale e la presenza internazionale di Eni, aprendo anche a possibili sinergie a monte della filiera sulle materie prime critiche per le batterie. Focus sulla tecnologia litio ferro fosfato per applicazioni utility-scale Con il payoff “European Energy Storage”, FAENIX si posiziona come piattaforma commerciale dedicata in particolare ai sistemi di accumulo stazionario BESS basati su tecnologia litio ferro fosfato (LFP), pensati per il supporto ai grandi impianti rinnovabili e per la stabilità delle reti elettriche, ma applicabili anche a soluzioni per il segmento commerciale e industriale (C&I) e per il residenziale. Teverola e Brindisi: la piattaforma industriale integrata I prodotti commercializzati da FAENIX saranno realizzati nel polo produttivo integrato di Teverola e Brindisi, dove sono recentemente partiti i lavori di Eni Storage Systems per la realizzazione di una linea di assemblaggio BESS e di una gigafactory dedicata alle celle. A regime, i due impianti punteranno a una capacità produttiva combinata di 16 GWh l’anno, un volume che corrisponderebbe a oltre il 10% dell’attuale mercato europeo dell’accumulo stazionario BESS. La linea di assemblaggio dovrebbe raggiungere una prima capacità operativa entro la metà del 2027, mentre la gigafactory punta a superare gli 8 GWh l’anno entro il 2029, in vista del pieno regime produttivo previsto per il 2030. Una filiera che va oltre l’integrazione dei sistemi L’iniziativa punta a rafforzare una filiera industriale europea che non si limiti alla sola integrazione dei sistemi di accumulo, ma comprenda anche la produzione di celle, moduli e batterie complete. Un modello che, secondo i promotori del progetto, contribuisce agli obiettivi di autonomia strategica, sicurezza energetica, leadership tecnologica e protezione cibernetica delle infrastrutture critiche a livello europeo. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici