Legge di Bilancio 2022: confermati i bonus per l’edilizia e ok decreto anti-frodi

Il CdM ha approvato il decreto anti-frodi: in caso di “rischio” l’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni su cessioni del credito o su sconti in fattura. Superbonus confermato al 2023 per i condomini e IACP, e fino a dicembre 2022 per le unifamiliari, con tetto Isee fino a 25mila euro. Dal 2024 la detrazione scenderà al 70%, ok a bonus casa ed ecobonus con una prospettiva triennale. Resta anche il bonus facciate che però scende al 60%. Cessione credito e sconto in fattura confermati al 2024 per il bonus edilizi e al 2025 per il superbonus

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Legge Bilancio 2022 e bonus per l'edilizia. Superbonus solo per i condomini

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Il Consiglio dei Ministri del 10 novembre ha varato un decreto legge contro le frodi relative agli incentivi che interessano le ristrutturazioni edilizie con l’obiettivo di contrastare gli abusi sulla cessione del credito che, da quanto è emerso in questi giorni sul Sole 24 Ore, sarebbero di 800 milioni di euro.

Il decreto inoltre estende l’obbligo del visto di conformità, al momento previsto per la cessione del credito o lo sconto in fattura, anche quando il “superbonus al 110%” venga utilizzato dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, a meno che la dichiarazione venga presentata direttamente dal contribuente o attraverso il sostituto d’imposta. L’obbligo del visto di conformità è previsto in caso di cessione del credito o sconto in fattura per tutti i bonus edilizi. In caso di profili di rischio l’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni, per opportuni controlli, l’efficacia delle comunicazioni su cessioni del credito o su sconti in fattura.

Per evitare che le fatture siano “gonfiate” dovrebbero essere introdotti dei  listini di riferimento con prezzi fissati.

Per quanto riguarda la Legge di Bilancio 2022 che va approvata entro fine anno, considerati i tempi molto stretti, il testo trasmesso in Senato è praticamente lo stesso approvato dal CdM lo scorso 28 ottobre. Sono stati aggiunti alcuni articoli (passati da 185 a 219) tra cui l’estensione fino al 2024 della possibilità della cessione del credito e sconto in fattura per i bonus edilizi (bonus casa, ecobonus, sismabonus, bonus facciate, installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica) e al 2025 per il Superbonus 110%.


28/10/21

Varata la Legge di Bilancio 2022: confermati i bonus per l’edilizia

Dopo un Consiglio dei Ministri fiume durato oltre 3 ore e terminato con un lungo applauso, è stata varata la Legge di Bilancio, che conferma l’impianto del Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato qualche giorno fa a Bruxelles. Una Manovra dal peso economico di circa 30 miliardi (23 dei quali in deficit) che, in 185 articoli, presenta le misure a sostegno della crescita del Paese.

Restano tensioni su temi delicati come il taglio delle tasse e le pensioni. E’ prevista una stretta sul reddito di cittadinanza, con taglio per chi rifiuti 2 proposte di lavoro.

“E’ una Legge di Bilancio espansiva che accompagna la ripresa ha detto il Premier Mario Draghi in conferenza stampa. E’ stata data priorità agli interventi che stimolano la crescita. Il Paese quest’anno crescerà oltre il 6% – probabilmente di più – è un momento per l’Italia molto favorevole e dobbiamo essere capaci di mantenere questa crescita anche per gli anni a venire”. Sono state stanziate cifre importanti per la riduzione delle imposte (12 miliardi l’anno) e il rilancio degli investimenti pubblici e privati con l’obiettivi di sostenere la crescita dell’economia nel medio periodo.

Una legge coerente con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Presidente Draghi ha ricordato che ieri è stato approvato il decreto per accelerare il Pnrr.

Superbonus, bonus casa, ecobonus, bonus facciate…

Rispetto al Superbonus, dopo le perplessità e polemiche che hanno accolto il Dpb che ne prevedeva la conferma al 2023 ma solo per i condomini e IACP, la Legge di Bilancio ha posticipato la scadenza a fine 2022 anche per le case unifamiliari – inizialmente escluse – per redditi con tetto Isee a 25 mila euro e solo per le abitazioni principali. La proroga è prevista anche per gli interventi effettuati, senza tetto Isee, con CILA già trasmessa alla data del 30 settembre 2021 o nel caso siano state avviate entro la stessa data le formalità amministrative per la demolizione con ricostruzione. Chi inizia i lavori con un’aliquota la manterrà anche nell’anno successivo. A questo proposito i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni, si sono dichiarati pronti a “intervenire per modificare la manovra nella parte che riguarda la proroga del Superbonus 110% alle unifamiliari. La soglia ISEE a 25.000 euro va eliminata e nessuna forza politica si è espressa a favore. Anche gli altri partiti della maggioranza hanno evidenziato la necessità di cancellare sia la soglia ISEE sia la limitazione a fruire del Superbonus solo a chi ha presentato CILA e documentazione per demolizione e ricostruzione entro il 30 settembre 2021”.

Il Superbonus per condomini e IACP calerà al 70% dal 2024 e al 65% nel 2025.

Novità anche sul bonus facciate che inizialmente non era stato prorogato: è confermato per tutto il 2022 ma la detrazione scende dal 90% al 60%. Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha specificato che chi ha già iniziato i lavori con aliquote più alte potrà concluderli con l’aliquota maggiorata.

Confermati per 3 anni gli altri bonus per la casa: ecobonus al 65%, bonus casa al 50%, bonus verde e bonus mobili ed elettrodomestici, con detrazione del 50% fino a un massimo di 5.000 euro (in calo dai 16.000 dell’anno in corso).

Al di là della proroga dei singoli bonus è importante ricordare che cessione del credito e sconto in fattura, che hanno reso possibile l’accesso ai lavori di riqualificazione e ristrutturazione a un’amplia platea di contribuenti, scadono per il solo superbonus al 31/12/22, per tutti gli altri incentivi a fine 2021. Senza una loro proroga, contemporanea a quella della scadenza dei bonus, è chiaro che molte famiglie non potranno pianificare alcun intervento.

Rinviate al 2023 le tasse sulle bevande zuccherate (sugar tax) e la plastica.

Nella Manovra sono previsti 2 miliardi contro il caro bollette, che aiuteranno a rispondere all’emergenza degli aumenti, anche se la strada da seguire deve essere quella di aumentare gli investimenti in rinnovabili in modo da dipendere meno dall’estero per gli approvvigionamenti energetici. Un passo importante ha spiegato recentemente Stefano Patuanelli potrebbe essere quello di sganciare le bollette dagli oneri non legati ai consumi di elettricità e gas.


21/10/21

Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles. Superbonus solo per i condomini

Il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli intervistato al TG2 Post ha parlato di un effetto volano del superbonus per l’economia del paese e di efficientamento energetico per il patrimonio edilizio, con la possibilità per tutti di usufruirne grazie a cessione del credito e sconto in fattura. “Si sta discutendo sull’impianto complessivo dei bonus che troverà una risposta nella Legge di Bilancio, con un orizzonte temporale più ampio: è già previsto un triennio di sviluppo per bonus casa del 50% ed ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico. Per il superbonus condomini il governo sta pensando a una riduzione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025″. La richiesta del M5S è che la scadenza a giugno 2022 per le case unifamiliari sia prorogata almeno a fine anno, con la possibilità per esempio di individuare fasce di reddito che possano avere accesso alla misura. Ipotesi quest’ultima approvata anche dal Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che ne ha parlato in un’intervista pubblicata su La Stampa, così da escludere ville e immobili di pregio.

La presidente della commissione Attività produttive alla Camera Martina Nardi (PD), sottolinea l’importanza di confermare il superbonus anche per gli edifici monofamiliari, considerando che “soprattutto alle aree più marginali, come le zone di montagna o i borghi, la tipologia principale di residenza è quella non condominiale. Escludere queste vorrebbe privare moltissime famiglie della possibilità di rendere più sicure le proprie abitazioni, di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la sostenibilità delle case”.

CNA commenta che limitare la proroga del superbonus ai soli condomini contrasta con l’orientamento di una manovra espansiva per sostenere e consolidare la crescita annunciata dal Governo e penalizza soprattutto le piccole e medie imprese e la grande maggioranza dei piccoli comuni italiani

Il nodo del bonus facciate

Al momento sembra saltare il rinnovo del bonus facciate al 90% che scade al 31/12/21. La notizia ha suscitato molte polemiche alle quali il ministro della Cultura Dario Franceschini ha risposto dicendo che si tratta di una misura che “sta funzionando e rende le città più belle”, impegnandosi perché venga prorogata nella prossima Legge di Bilancio. Giacomo di Thiene, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane sottolinea che per sfruttarne appieno le potenzialità, sarebbe importante estenderne la fruibilità anche immobili soggetti a vincolo storico artistico collocati fuori dai centri urbani, che rappresentano il 31,3% del patrimonio culturale privato.


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