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L’Harvard Center for Green Buildings and Cities diventa ad energia zero

HouseZero è la sede dell’Harvard Center for Green Buildings and Cities; grazie ad una riconversione completa e profonda, la vecchia casa degli anni ’20 è stata trasformata in un vero e proprio laboratorio vivente, diventando ad energia positiva; l’inserimento di speciali sensori permette di misurare le performance edilizie ed energetiche della struttura

la redazione

L’Harvard Center for Green Buildings and Cities diventa ad energia zero

HouseZero, questo è il nome con cui viene chiamato l’Harvard Center for Green Buildings and Cities presso la Harvard Graduate School of Design. Frutto del lavoro dello studio di architettura Snøhetta e degli ingegneri energetici di Skanska Teknikk Norway, il vecchio edificio degli anni ’20 è stato completamente riconvertito.

Attualmente non richiede energia per il controllo del clima e per l’illuminazione, possiede ventilazione naturale al 100%, non necessita di illuminazione artificiale diurna e può vantare zero emissioni di carbonio, materiali compresi.

HouseZero è un prototipo di edificio, un laboratorio vivente ad energia positiva che ci aiuterà a capire come poter rendere il settore edile più efficiente e meno impattante sull’ambiente.

Harvard Center for Green Buildings and Cities

Il settore delle costruzioni rappresenta circa il 40% del consumo energetico mondiale. HouseZero è nato per affrontare uno dei più grandi problemi energetici del mondo: l’inefficienza degli edifici.

HouseZero: rinnovamento ed efficienza energetica

Il processo di riqualificazione del vecchio edificio ha riguardato una serie di componenti strutturali. Finestre più grandi per far entrare più luce, lastre di cemento per immagazzinare energia termica e un camino solare in vetro che riscalda in modo naturale dei mattoni riciclati a disposizione di un locale seminterrato.

camino solare in vetro che riscalda l'housezero

Grazie a centinaia di sensori incorporati nelle finestre e in punti strategici dell’edificio, un computer centrale raccoglie e analizza una serie di dati, come la temperatura interna, l’umidità, la luce, e regola automaticamente l’apertura e la chiusura delle finestre, in modo tale da mantenere condizioni indoor ottimali.

Interno HouseZero a energia positiva

Una combinazione tra riscaldamento geotermico e pannelli fotovoltaici assicura temperature interne adeguate anche nei giorni più freddi.

I sensori installati nella HouseZero non servono solo per regolare la temperatura ma raccolgono dati sulle prestazioni dell’edificio, dati che verranno utilizzarti per analizzare le funzionalità di risparmio energetico adottate. Questa raccolta di informazioni servirà per migliorare il futuro dell’edilizia, permettendo di comprendere meglio il comportamento degli edifici, aprendo la strada ad un nuovo capitolo dell’edilizia sostenibile.

Interno di HouseZero sede dell'Harvard Center for Green Buildings and Cities, a energia positiva

Inoltre, poiché l’immobile si trova nel Mid-Cambridge Conservation District, una zona sottoposta a vincoli edilizi, i progettisti sono stati costretti a minimizzare gli interventi sull’esterno dell’edificio. Una limitazione positiva, perché permette di dimostrare come una casa dall’aspetto non più moderno, può essere trasformata internamente, resa più intelligente e a basso consumo energetico.

img by snohetta.com

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