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L’Onu prevede che entro il 2050 l’America Latina sarà a 0 emissioni

Anche se America Latina e Caraibi contano solo per il 10% delle emissioni globali di gas serra, la regione è in prima linea nell’impegno per affrontare i cambiamenti climatici

Secondo il recente Rapporto dell’agenzia ambientale delle Nazioni Unite “Zero Carbon America Latina”, America Latina e Caraibi hanno avviato politiche talmente ambiziose e mirate volte all’abbattimento delle emissioni gas effetto serra che potrebbero eliminarle del tutto entro il 2050, facendo diventare queste aree a zero emissioni.

Il Rapporto in particolare analizza come gli interventi in quattro settori – produzione di energia elettrica, trasporti, uso del suolo e industria, che rappresentano il 90% delle emissioni di gas serra dell’America Latina – potrebbero assicurare che la regione diventi senza emissioni di carbonio in meno di 34 anni.

Leo Heileman direttore e Rappresentanteregionale dell’UNEP, Agenzia ambientale dell’ONU, evidenzia che si tratta di un processo già a buon punto, considerando che per esempio in Costa Rica nel corso dell’ultimo anno la produzione di energia elettrica è stata esclusivamente basata su fonti rinnovabili. In Brasile, Uruguay e Nicaragua, la transizione verso le energie rinnovabili si sta decisamente consolidando, basti considerare che dal 2013 in Brasile e Uruguay tutti i nuovi appalti per centrali elettriche sono andati ad aziende del fotovoltaico ed eolico.

Lo Studio prevede una massiccia elettrificazione del trasporto stradale, ferroviario e fluviale, che potrebbe essere facilitata da sviluppi tecnologici come batterie più efficienti e dalla riduzione dei costi di stoccaggio di energia del 14% ogni anno.

Il Rapporto stima inoltre che per raggiungere zero emissioni entro il 2050 è necessaria la fine totale della deforestazione, un rimboschimento di 50 milioni di ettari e il risanamento di 200 milioni di ettari di terreni degradati.

Nel maggio di quest’anno ricorda l’UNEP, i ministri dell’ambiente di tutto il mondo si riuniranno a Nairobi per la seconda sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite (UNEA2) – “il Parlamento per l’Ambiente” – per discutere le modalità di raggiungimento degli obiettivi climatici dell’accordo di Parigi e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Gli sforzi e le ambizioni dell’America latina e dei Caraibi potrebbero diventare i principali driver di questo processo e sollecitare azioni anche di altri Paesi non così virtuosi.

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