Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Impianto termico o di climatizzazione (invernale/estiva): tipologie, caratteristiche e componenti 28/05/2026
L’ Organizzazione Meteorologica Mondiale pubblica uno studio con dati allarmanti sul clima nel 2016. Il nostro pianeta è di 1,2°C più caldo rispetto ai livelli pre-industriali Il 2016 sarà l’anno più caldo di sempre, superando il record negativo del 2015. E’ quanto emerge dall’ultimo report presentato a Marrakech in occasione della Cop22 sul clima dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo). I dati preliminari mostrano infatti che le temperature registrate da gennaio a settembre sono superiori di circa 1,2 ° C rispetto ai livelli pre-industriali. Il rapporto definitivo verrà rilasciato nei primi mesi del 2017. Per la prima volta, la valutazione include input da parte dei partner delle Nazioni Unite sull’impatto umanitario. In particolare nei primi 9 mesi dell’anno, le temperature sono state di circa 0,88 °C al di sopra della media del periodo 1961-1990 di riferimento, che viene utilizzato da WMO come una linea di base. Fra le cause di questo fenomeno l’evento meteorologico dell’El Nino il cui effetto è però esaurito, che ha contribuito al riscaldamento degli oceani, con effetti negativi sulla barriera corallina e il ghiaccio marino artico è rimasto a livelli molto bassi, soprattutto nei primi mesi del 2016. Anche se si legge nel Rapporto che il motivo principale sono certamente le concentrazioni di gas serra prodotti dall’attività dell’uomo, con livelli di CO2 mai raggiunti fino ad ora. Durante tutto l’anno, condizioni meteorologiche estreme hanno portato notevoli perdite socio-economiche in tutte le regioni del mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Il segretario generale WMO Petteri Taalas ha evidenziato che in alcune parti della Russia artica, si sono registrate temperature di 6 °C e 7 °C superiori della media. In molte altre regioni artiche e subartiche della Russia, Alaska e Canada nord-ovest gli aumenti sono stati di almeno 3 °C rispetto alla media. A causa dei cambiamenti climatici, è più forte l’impatto di eventi estremi e sono più frequenti i fenomeni di ondate di calore e inondazioni. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, le ondate migratorie della popolazione sono destinate ad aumentare a causa dei più intensi e frequenti disastri legati alle condizioni atmosferiche. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nel 2015 ci sono stati 19,2 milioni di nuovi spostamenti dovuti al clima e ai rischi geofisici in 113 paesi, più di due volte il numero dovuto a conflitto e violenza. Dopo l’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi in tempi record, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale sta lavorando per migliorare il monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra e per aiutare i paesi a ridurli. Una buona notizia arriva dall’ultimo rapporto del Global Carbon Budget, presentato sempre alla COP22 di Marrakesh che segnala che le emissioni di CO2 globali causate dai combustibili fossili e dall’industria sono rimaste stabili per il terzo anno di fila, a fronte di una crescita del PIL delle economie e si prevede un aumento dello 0,2% delle emissioni per l’anno in corso. Il rallentamento si deve soprattutto alla riduzione delle emissioni da parte della Cina e degli Stati Uniti, anche se ora c’è molta incertezza sulle politiche che vorrà attuare il neo presidente Donald Trump per il clima. In ogni caso non si può ancora parlare di una vera svolta nelle emissioni e il dato non è sufficiente a scongiurare il surriscaldamento globale e il rispetto degli obiettivi di Parigi per il clima. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...
19/05/2026 Quanto vale evitare una tonnellata di CO₂? E.ON e Politecnico di Milano presentano il Social Cost of Carbon A cura di: Raffaella Capritti E.ON e Politecnico di Milano presentano un nuovo modello Social cost of carbon per dare valore ...
18/05/2026 Materie Prime Critiche: la resilienza della supply chain come nuova priorità strategica A cura di: Fabiana Valentini Quale sarà il futuro delle materie prime critiche nei prossimi cinque anni? Il progetto CASCADE ne ...